L'avversario di turno

SI GIOCA CONTRO… La Reggina

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Ritorna in scena sabato, in riva allo Stretto, “u classicu”, così come veniva chiamato in passato il derby tra Catanzaro e Reggina: una partita giocata sempre con grande intensità dalle due squadre e sicuramente molto sentita da entrambe le tifoserie, forse ancor di più dopo l’ultima partita di Coppa Italia di qualche settimana fa, quando lo scambio di cori non proprio amichevoli sembra aver interrotto l’idillio e l’amicizia che sugli spalti durava da oltre trent’anni e risvegliato vecchie ruggini.  

Nella gara d’agosto (giallorossi ancora in costruzione, con poco “fiato e gambe”), ad avere la meglio in un match segnato dal nervosismo, era stata la formazione amaranto che, grazie ad una conclusione di tacco di Bezziccheri, aveva mandato al tappeto un Catanzaro tutt’altro che remissivo.

Ma, si sa, il campionato è un’altra cosa: sarà un derby da “decifrare” per le incognite che riserva e la curiosità tra i tifosi perché sarà un Catanzaro sicuramente più sereno e consapevole del suo potenziale, grazie ai tre punti conquistati con merito e cuore sulla Casertana; di contro, troveremo una Reggina assetata di riscatto, dopo lo scivolone nel derby di Rende. Dai Tre Colli saranno in tanti a seguire e incoraggiare le Aquile in un “Granillo” che, pertanto, si preannuncia in versione “grande sfida”.  

I precedenti sono in maggioranza favorevoli ai padroni di casa: sfida ormai quasi centenaria (il primo match risale al 30 novembre 1930, vittoria della Reggina per 2-0), i giallorossi hanno ottenuto solo tre vittorie in ventisei incontri, contro le tredici vittorie casalinghe degli amaranto; ben dieci i pareggi. Nella scorsa stagione (il 9 aprile, per l’esattezza), la Reggina ebbe la meglio con un gol di Kosnic al 62′, condannando di fatto i giallorossi ai playout. A far discutere, in quella gara, l’episodio del “gol-non gol” del giallorosso Esposito, con la palla che aveva varcato la linea di porta. 

Il focoso mister Agenore Maurizi (epico, uno sfogo ai microfoni della stampa, quando allenava l’Ischia, qualche stagione addietro), predilige l’uso di due terzini che viaggiano sulla corsia e ciò potrebbe creare affanno nei rispettivi; inoltre, Mezavilla e Bezziccheri saranno clienti piuttosto scomodi per la retroguardia ospite.

Per dovere di statistica, il risultato più netto a favore della Reggina risale al 1949, con un netto 3-0  (doppietta di Massagrande e gol di Beghi). Altra curiosità: le tre vittorie del Catanzaro (l’ultima risale al 1950), sono maturate tutte con il medesimo risultato di 2-1: che il finale sulla Casertana di sabato scorso non sia un buon presagio per le Aquile?

 

Probabile formazione (4-3-1-2): Cucchietti; Laezza, Gatti, Solerio, Porcino; Marino, Mezavilla, De Francesco; Bezziccheri; Tulissi, Sciamanna

 

Danilo Ciancio

 

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