L'avversario di turno

SI GIOCA CONTRO…Il Melfi

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Occorre continuità. Il Catanzaro ha bisogno di dar seguito alla preziosa vittoria interna con il Matera. La salvezza è infatti ancora lontana e per usare le parole di mister Erra, le aquile vivranno il periodo rimanente del campionato in apnea per conquistare il mantenimento della categoria, magari come l’anno scorso, evitando i pericolosi ed insidiosi play-out.

Ancora una squadra lucana per le aquile che faranno visita al Melfi. I gialloverdi sono penultimi in classifica e l’inaspettato successo ottenuto nella passata giornata a Catania per 0-2 è giunto dopo una serie di undici sconfitte di fila. 20 i punti conquistati sin qui frutto di cinque vittorie, sei pareggi e diciassette partite perse. Tra l’altro con cinquantasette reti subite il Melfi è la peggior difesa. In casa 15 i punti ottenuti a fronte di quattro successi, tre pareggi e sette sconfitte. Diciannove a ventiquattro il computo dei gol. Anche in questo caso i lucani hanno la retroguardia peggiore del girone.

I precedenti fra le mura amiche dei gialloverdi sono otto. Quattro a due le vittorie per il Melfi, con due pareggi. Quattordici reti realizzate dai lucani contro le nove dei giallorossi. L’anno scorso terminò 2-0 per i padroni di casa. Le aquile venivano da una serie di risultati consecutivi e fu la prima gara del 2016. A segno l’ex Masini dopo un minuto di gioco e Soumarè nella ripresa. Nel 2014-2015 vinse il Catanzaro di Moriero una partita strana per 2-4. In vantaggio i lucani con Berardino; poi si scatenarono gli ospiti con Pacciardi, Silva Reis e rigore di Pagano nel primo tempo; Barraco siglò l’1-4; infine segnò Tortori. Il 4 settembre 2011 con mister Cozza all’esordio dell’era Cosentino finì 0-0. Incredibile il 2-3 del 2008 con rete nel recupero decisiva di Max Caputo. Per i padroni di casa segnò una doppietta il solito De Angelis – che sarà in campo domenica – mentre per l’allora FC due gol li realizzò Montella.

All’andata con Zavettieri alla prima sulla panchina delle aquile è finita 2-2 con vantaggio di Giovinco; Pompilio e De Vena ribaltarono il risultato; infine il pareggio di Carcione con un bel tiro dalla distanza.

Mister Aimo Diana (il terzo allenatore dopo Romaniello e Bitetto) dovrebbe schierare i suoi con il 4-3-3. In porta Gragnaniello; difesa con Bruno, Romeo, Laezza e Russu; Esposito, Vicente e Marano a centrocampo; Foggia, De Vena e Gammone in avanti.

Sarà una gara con un’elevata posta in palio. Se il Catanzaro giocherà come contro il Matera ci saranno buone possibilità di portare a casa il secondo successo in trasferta. Le aquile hanno capito che non possono assolutamente calare il livello di concentrazione.

Ferdinando Capicotto

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