L'avversario di turno

SI GIOCA CONTRO… Il Melfi

banner

melfi-calcioCi siamo. È la gara finale di questo campionato difficile, complesso ma che ha offerto al Catanzaro il match point decisivo per conquistare una salvezza abbastanza meritata. Non dal punto di vista tecnico, ma da quello del cuore e del sacrificio di una rosa che sta superando i suoi limiti. Si sono ripresi i giallorossi dopo la sconfitta con il Monopoli ed hanno “conquistato” Ischia. Ora bisogna davvero compiere l’ultimo sforzo ed ottenere il traguardo minimo stagionale.

Il Melfi arriva al “Ceravolo” sicuro del suo quindicesimo posto che lo condanna ai play-out in una posizione comunque favorevole. I gialloverdi infatti disputeranno la gara di ritorno fra le mura amiche. 30 i punti conquistati sin qui, frutto di sei successi, dodici pareggi e quindici sconfitte con trentadue gol fatti e trentanove subiti. In trasferta i lucani hanno ottenuto 12 punti per effetto di due vittorie (con Akragas e Matera), sei pareggi ed otto sconfitte con dieci gol realizzati e diciassette incassati.

L'esultanza dell'US dopo l'1-0 dell'anno scorso
L’esultanza dell’US dopo l’1-0 dell’anno scorso

I precedenti al “Ceravolo” sono sette con quattro vittorie giallorosse, un pareggio soltanto – il 6 maggio 2007 1-1 con Mitra che rispose al gol dell’US di Cuffia  la prima volta che si affrontarono – e due successi degli ospiti con dieci gol a cinque per i padroni di casa. L’ultima volta terminò 2-1. Era il Catanzaro 2.0 della scorsa stagione. In rete andarono Orchi, Dermaku e Razzitti all’esordio. Quadri e Maisto regolarono i lucani nella stagione della Seconda Divisione targata Cozza. L’ultima vittoria ospite è siglata da Guazzo nella campionato spartano. All’andata finì 2-0 con reti di Masini all’inizio e Soumarè, complice un regalo di Ricci. Era la prima gara di un 2016 che si è rivelato abbastanza complicato per l’US.

L'ex Ingretolli (al centro)  dopo il gol al Martina
L’ex Ingretolli (al centro) dopo il gol al Martina

Il modulo di Mister Ugolotti dovrebbe essere il 4-3-3. Difficile prevedere se il tecnico si affiderà alle seconde linee per non rischiare o se metterà in campo i titolari. Probabile un mix in questo senso. Azzardando una possibile formazione dovrebbe esserci Gagliardini in porta; Petricciuolo, Petta, Cason e Giron in difesa;  Demontis, Maimon e Giacomarro a centrocampo; Longo, l’ex Masini e Canotto in avanti.  In panchina dovrebbero accomodarsi gli altri ex Tortolano ed Ingretolli –  partito con le aquile per poi essere ceduto nel mercato invernale dopo una sola rete in giallorosso al Martina – con Soumarè, autore del 2-0 all’andata.

A differenza di altre volte non basterà il pareggio ai giallorossi. Servirà solamente la vittoria e quindi necessariamente bisognerà segnare almeno un gol. Il “Ceravolo” deve obbligatoriamente essere il dodicesimo uomo in campo e spingere la palla in rete insieme a Razzitti e compagni. Mai come questa volta vale il detto “vincere o morire”.

Ferdinando Capicotto

Related posts

SI GIOCA CONTRO… Il Lecce

admin

SI GIOCA CONTRO… L’Aquila

admin

SI GIOCA CONTRO… Il Cosenza

admin