L'avversario di turno Primo Piano

SI GIOCA CONTRO… Il Taranto

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Ritorna una sfida dall’antico sapore, segnata da una rivalità sportiva che ha origini lontane; rivalità “seconda” solo a quella con Cosenza e Messina.

Sabato, Taranto e Catanzaro si ritroveranno allo stadio “Erasmo Iacovone” dopo quello 0-1 del 2004, che mandò in visibilio oltre quattromila catanzaresi accorsi in Puglia (risultato che lanciò l’US alla vittoria del torneo), oltre all’incrocio di Coppa Italia di Lega Pro, qualche anno fa.

Ma stavolta è diverso, perché i punti in palio sono pesanti e c’è una salvezza in palio, poiché le squadre distano appena un punto l’una dall’altra: il Taranto ha finora raggranellato 25 punti (uno in più dei giallorossi), avendo raccolto undici sconfitte, dieci pareggi e cinque vittorie (tre delle quali tra le mura amiche, contro Andria, Melfi e, clamorosamente, Foggia, due settimane fa).

Fonte: www.blunote.it

Dando una rapida occhiata alle statistiche, sono ben diciannove le volte in cui il Catanzaro ha fatto visita al Taranto, facendo ritorno col bottino pieno solo cinque volte (a dispetto delle sei vittorie ottenute dai tarantini): al di là dell’indimenticabile match deciso da Pastore tredici anni fa, celebre anche quell’1-4 in rimonta firmato Baratto e Vanzetto, nel ’97.

Il tecnico, Salvatore Ciullo, intravedendo la concreta possibilità di costruire la salvezza del suo team avvalendosi degli scontri diretti, in settimana ha preferito tenere alta la concentrazione del gruppo, per evitare di cullarsi dopo l’inattesa vittoria nel derby col Foggia ed il pari di Catania: bisognerà stare sul pezzo, perché gli uomini di Erra sono affamati di punti, rinfrancati dall’importante 1-0 sull’Akragas. Dunque, per entrambe sarà vietato adagiarsi sugli incoraggianti risultati agguantati di recente.

Maiorano

Infortunati Guadalupi e Som, mister Ciullo non dovrebbe schierare una formazione difforme da quella che ha fatto ritorno dall’Etna con un punto, anche per riscattare la sconfitta patita al “Ceravolo” all’andata. La disposizione dovrebbe essere ancora il 4-3-3: davanti all’highlander Maurantonio, spazio a De Giorgi, Stendardo, Altobello e uno tra Russo e Benedetti, chiamato a sostituire lo squalificato Pambianchi. In mediana, Lo Sicco, Nigro e Maiorano, seppur l’ex giallorosso sia in dubbio, avendo recuperato poche ore fa. In attacco Paolucci, Potenza e Magnaghi.

 

 

Cosimo Simonetta

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