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Siracusa come “sentenza”. Erra: “Vincere, per sperare ancora…”

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Finché la matematica non sancirà i “playout” (appaiono improbabili, a questo punto, le possibilità di salvarsi direttamente), il Catanzaro continuerà a lavorare a testa bassa, programmando questo finale di torneo, una gara alla volta. Di scena, domani pomeriggio, il Siracusa, squadra arcigna, che ha saputo invertire la propria rotta, dopo un avvio stentato, fino ad inserirsi meritatamente nella griglia playoff. Insomma, tanto di cappello da parte dell’intera categoria, a partire da Alessandro Erra, che riconosce all’avversario dei giallorossi, il merito di non aver mai mollato e averci sempre creduto. La situazione del suo Catanzaro è ben diversa e domani vedremo quale motivazione avrà prevalso, se quella dei Leoni azzurri, rinfrancati dal successo di Cosenza che ha rinsaldato il quarto posto, o gli stimoli delle Aquile, annichilite dall’ennesima occasione fallita, al “Granillo”.

Alla vigilia del match, Erra prende in esame proprio la sconfitta di Reggio: <<Abbiamo concluso poco rispetto alla mole di gioco prodotta per larghi tratti. Pur disputando una buona gara, non siamo stati mai incisivi negli ultimi metri; non voglio colpevolizzare gli attaccanti, ma se il gol non arriva è impensabile di fare risultato pieno>>, analizza il tecnico, che domani schiererà una formazione rabberciata da diverse assenze, tra squalificati e infortunati, recuperando Zanini perlomeno in panchina.

A parte ogni discorso tecnico-tattico, la squadra latita sotto l’aspetto dell’astuzia e dell’esperienza nel gestire i momenti di una partita cruciale per il campionato. Una volta trovato il gol del vantaggio, la Reggina ha gestito secondo il registro di una compagine che lotta per salvarsi, senza passeggiare sul velluto, ma “spaccando legna” ed imponendo il proprio ritmo, tra perdite di tempo e altre “furbate“: niente di “scandaloso” o “immorale”, è il pallone e funziona così a tutte le latitudini, su tutti i campi. Il Catanzaro, pecca anche da questo punto di vista.

Però conta ritrovarsi sul piano realizzativo: <<Stiamo lavorando sulla qualità della conclusione, anche trascurando la fase difensiva, prediligendo cross dagli esterni e schemi>>, rivela l’allenatore dell’US, il quale si aspetta un avversario per niente appagato dai 54 punti, anzi voglioso di fare bottino anche al “Ceravolo”. In tal senso, il mister predica cautela: <<Rinnovo i miei complimenti a Sottil, per il campionato straordinario. Noi ci giochiamo tutto, a differenza loro, che hanno raggiunto un obiettivo straordinario, ma servirà attenzione e determinazione. Potrebbe essere una sentenza per noi. Vogliamo vincerla per avere ancora la speranza di potercela fare direttamente>>.

Il Catanzaro deve quindi sforzarsi di andare avanti, contando solo sulle proprie forze, senza crearsi aspettative che, puntualmente, potrebbero decadere: <<Dobbiamo fare il nostro, senza badare agli altri risultati. Ogni domenica lo scenario cambia e anche se difficile, c’è lo spiraglio per farcela. Tutto dipende da domani, è importante vincere senza fare tabelle, né bilanci. In quattro partite può succedere di tutto, perché ci sono tanti scontri diretti. C’è un margine di probabilità minimo e dovremo sfruttarlo, fino alla fine>>.

 

Cosimo Simonetta

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