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Sirri guarda al futuro: “Tutto è ancora possibile…”

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Non è bastato l’arrivo di Alex Sirri a tappare le tante falle della difesa del Catanzaro. Il difensore giallorosso, uno dei migliori elementi dell’organico, per qualità ma anche “stoffa”, ha senza dubbio conferito maggiore sicurezza al reparto arretrato: a dirla tutta, da quando Sirri ha preso le chiavi della difesa, sono migliorate le prestazioni dello stesso Prestia, artefice di un girone d’andata disastroso. Casualità? Ad ogni modo, le Aquile continuano a traballare nelle fasi più delicate di un match, pagando oltremodo le disattenzioni, senza riuscire a ribattere, colpo su colpo, in termini di occasioni da gol: insomma, non concediamo tantissimo, ma non riusciamo nemmeno a buttarla dentro, mancando un vero terminale offensivo.

A mente fredda, questi e altri gli aspetti analizzati dal numero 21 dell’US, in vista dell’impegno casalingo col Siracusa, Sabato Santo: <<A Reggio sono stati buttati via altri tre punti pesanti. Dispiace per il gol regolare non visto – osserva Sirri-. La lotta salvezza è aperta, tutto è possibile ancora>>.

Ma cosa, realmente, non funziona in questo Catanzaro? Gli uomini di Erra tirano fuori grinta e orgoglio in gare potenzialmente proibitive, salvo poi regredire contro le dirette concorrenti; se non altro, al “Granillo” i giallorossi non si sono esibiti nel “remake” di Taranto e Melfi, disputando un buon primo tempo, salvo poi sparire nella ripresa, nei venti metri. <<I veri “avversari” da sconfiggere, siamo noi – rivela l’ex aretino-.  Dobbiamo “vincere contro noi stessi” prima di tutto, per poterci salvare>>, aggiunge il difensore, ammettendo di non aver mai provato sulla pelle la sensazione di un playout. Insomma, se ci si vuole salvare, serviranno spina dorsale e lucidità da parte di tutti, non solo dai “vecchi” del gruppo.

Intanto, arriva il Siracusa, un brutto cliente, sicuro dei playoff: <<Abbiamo fatto partite meravigliose, confrontandoci con squadre più forti e tenendo testa alla capolista. Col Siracusa ci giocheremo il tutto per tutto, proprio come nelle tre gare prima di Reggio>>.

 

 

Cosimo Simonetta

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