Sport 360

Sport 360 – L’Italia s’è desta

banner

Altri sport_sport 360_basket_vollei_moto_karate_scherma_tennisSi sta svolgendo il campionato europeo di pallacanestro. La Nazionale Azzurra si è qualificata agli ottavi. Dopo una brutta partenza  culminata con una sconfitta contro la Turchia per 87 a 89 – nonostante una gran rimonta che l’aveva portata da meno 16 ad avere la palla del pareggio a 8 secondi dalla fine – ha  ottenuto tre vittorie di fila. Con gran sofferenza la modesta Islanda è stata  domata solo nel finale per 71 a 64. La grandissima Spagna è stata sconfitta col risultato di 105 a 98 dopo aver disputato una partita straordinaria.(senza purtroppo Gigi Datome ,per lui europeo finito).  Infine la Germania, dopo un supplementare, è stata regolata per 89 a 82 dopo che gli azzurri erano sotto nel punteggio fino a tre secondi dalla fine dei tempi regolamentari.

Il gotha del tennis è a Flushing Meadows dove si sta disputando l’US OPEN  (uno dei quattro torni del grande slam)  e in campo femminile due azzurre sono arrivate in semifinale: Flavia Pennetta che ha battuto dopo tre set combattutissimi la ceca Kvitova,  e Robertina Vinci che ha matato sempre in tre set tirati la francese Mladenovic. Non era mai successa una cosa del genere. Inoltre nel doppio femminile la coppia formata da Sara Errani e Flavia Pennetta ha raggiunto anche essa la semifinale, dove però è stata sconfitta dal duo Hingis-Mirza con un secco 6-4, 6-1.

A Silverstone si è svolto sotto la pioggia il G.P. della Gran Bretagna valevole per il mondiale della moto GP che ha visto il ritorno alla vittoria dell’intramontabile Valentino Rossi. Il “dottore” ha preceduto gli altri due italiani Danilo Petrucci e Andrea  Dovizioso entrambi su Ducati; quarto posto per Jorge Lorenzo, mentre Marc Marquez è caduto.

Dopo questa gara pertanto Valentino ritorna da solo in testa alla classifica del mondiale con 12 punti di vantaggio su Lorenzo, mentre a questo punto, tranne miracoli, Marc Marquez è fuori dalla lotta.

Per la Formula Uno si è  gareggiato sulla mitica pista di Monza dove ha trionfato per l’ennesima volta il capofila del mondiale Lewis Hamilton che ha preceduto, dominando dal primo metro all’ultimo, il ferrarista Vettel e Felipe Massa giunto terzo.

Nella pallavolo, l’ ITALIA under 23 ha ottenuto un lusinghiero terzo posto al mondiale di Dubai battendo Cuba per 3 a 1.

Sempre nel volley è  iniziata a coppa del mondo maschile che assegna due posti per Rio con l’Italia che ha battuto il Canada per 3 set  a 1, l’Australia per 3 a 0 e l’Egitto per 3 a 1.

Nel canottaggio il quartetto azzurro composto da Marco Di Costanzo, Matteo Castaldo, Matteo Lodo e Giuseppe Vicino  ha vinto la medaglia d’oro ai mondiali di Aiguebelette 20  anni dopo il trionfo di Tampere con uno straordinario finale arrivando prima di  Australia e Gran Bretagna.

Sono Terminati a Pechino i mondiali di atletica leggera con ben 42 nazioni a medaglia e con  nessuna dominatrice (Kenia e Giamaica hanno ottenuto sette medaglie d’oro, mentre gli Usa sei).

Fra quelle non a medaglia c’è l’Italia che non è andata aldilà di qualche ottimo piazzamento come il 4° posto di Ruggero Pertile nella maratona ed il 5° posto di Antonella Palmisano nella 20 km di marcia femminile. Su pista gli italiani hanno portato in semifinale solo due atlete: Libania Grenot nei 400 metri e Gloria Hooper nei 200. Quest’ultima è stata l’unica salvarsi in quanto ha ottenuto il suo personale con 22”92. Nei salti e nei lanci da segnalare solo la finale di Gianmarco Tamberi nel salto in alto, dove tra l’altro è arrivato ottavo con un modesto 2,25, in una gara vinta dal canadese Drouin con la misura di 2,34 (alla portata del nostro rappresentante che ha un record di 2,37)

La manifestazione, comunque, è stata di altissimo livello e alcune gare hanno avuto riscontri tecnici straordinari. Nel decathlon l’americano Ashton Eaton ha realizzato il nuovo record del mondo con il punteggio di 9045. I 400 metri maschili – in cui tre atleti sono scesi sotto il muro dei 44 secondi – hanno visto la vittoria del sudafricano Wayde Van Niemerk con il tempo di 43”48, a soli 30 centesimi dal record del mondo del mitico Michael Jonhson; secondo è giunto lo statunitense LaShawn Merrit con il tempo di 43.65 (record personale a 29 anni) e terzo l’esponente di St. George Kirani James con  43”78, che era il favorito della vigilia. I 200 metri femminili, con tre atlete sotto i 22 secondi, sono stati vinti, dopo una rimonta straordinaria sul filo di lana, dall’olandese volante Dafne Schippers con il tempo di 21”63 (terzo di sempre e record europeo), davanti alla giamaicana Elaine Thomposn con 22”66 e terza la “sempreverde” caraibica Veronica Campbell Brown con 21”97. Nei 200 maschili, in cui 4 atleti sono scesi sotto i 20 secondi, ennesimo trionfo di Usain Bolt, che con una gara sempre in testa ha vinto con  19”55 (miglior tempo dell’anno) davanti al suo rivale Justin Gatlin che ha chiuso in 19”74; terzo per questione di millesimi il sudafricano Anaso Iobodwana con 19”87. Il salto in lungo si è chiuso con la vittoria della statunitense  Tianna Bartoletta  con 7,14 davanti a Sara Proctor 7,07 e la serba Ivana Spanovic fermatasi a mt. 7,01. Da ricordare il gran lancio nel giavellotto del Keniano Julius Yego cha ha ottenuto la misura di mt 92.72; il salto a mt. 4,90 della cubana Yarislei Silva;  il lancio del martello della polacca Anita Wlodarczik 80.85 seconda misura di sempre; lo straordinario salto triplo dello statunitense Christian Taylor mt 18,21, a otto miseri centimetri dal record  del mondo (del britannico Jonathan Edwards ottenuto nel 1995 a Goteborg);  il 49”26 ottenuto dalla statunitense  Allison Felix nei 400 femminili  in una gara dominata; l’incredibile vittoria del russo Sergey Schubenkov con il tempo di 12”98 nei 110 ostacoli; la russa Maria Kuchina che vince il salto in alto con la misura di mt. 2.01 davanti a Blanka Vlasic (Croazia) e l’altra russa Ana Chicherova  che hanno ottenuto la stessa misura della vincitrice; la sorprendente etiope Almaz Ayana  che nei 5000 femminili ha sgretolato la resistenza della favorita Genzebe Dibaba; il britannico imbattibile  Mo farah che ha vinto i 5000 maschili dopo un gran lotta con il keniano Ndyku; infine  facile il successo del Keniano Asbel Kiprop nei 1500 con un ultimo 300 impressionante. Le staffette 4 x 100 hanno visto il trionfo dei giamaicani sia in campo maschile (con Bolt ancora a medaglia) che in campo femminile; mentre in quelle 4 x 400 hanno ottenuto la  vittoria Usa in campo maschile e la Giamaica a sorpresa fra le donne. La maggior parte dei protagonisti del mondiale si sono poi ritrovati pochi giorni dopo per una sorta di rivincita a Zurigo per il famoso  “WELTKASSE” valevole per la Diamond League con risultati per certi versi non degni della storia del meeting elvetico, se si esclude l’ottimo tempo di Laswhan Merrit che ha battuto nei 400 con il tempo di 44.18 il campione del mondo Wayde  Van Niemerke, ed i  discreti 10”94 di Shelly Ann Fraser Pryce nei 100 femminili e il 20”03 di Alonso Edward nei 200.

Infine nel ciclismo sta per concludersi la Vuelta  con l’olandese Tom Damoulin in maglia rossa con un esiguo vantaggio sul sardo Fabio ARU (solo tre secondi) e un minuto e quindici su Purtio Rodriguez. Si deciderà tutto sulle ultime montagne.

Ferdinando Capicotto

 

 

Related posts

“Il Giallorosso” incontra l’Assessore Sgromo – L’Intervista

admin

Giovanili, Torino campione Primavera: battuta la Lazio 8-7 ai rigori

admin

Perugia in B: al “Curi” esplode la festa, finisce 1 a 0 contro il Frosinone

admin