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Sport 360 – Pennetta e Vinci nella storia del tennis; Italvolley a Rio

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Altri sport_sport 360_basket_vollei_moto_karate_scherma_tennisQuesto periodo è stato ricchissimo di avvenimenti sportivi che hanno portato anche grandi soddisfazioni ai colori italiani.

La prima pagina spetta senz’altro alla grande impresa del tennis femminile italiano agli Us.Open svoltisi a Flushing Meadows, dove la finale è stata giocata dalla brindisina quasi trentatreenne Flavia Pennetta (vincitrice del torneo per 7/6 – 6/2) e la tarantina  Roberta Vinci  più piccola di un anno.

Le due finaliste erano arrivate alla finale con due imprese: Flavia Pennetta aveva battuto la n. 2 del seeding  Simona Halep con un eloquente 6/1 – 6/3 mentre Robertina aveva liquidato la n. 1 del mondo  Serena Williams in tre set  2/6 – 6/4/ – 6/4, precludendole la vittoria dello Slam.

Non era mai accaduto che  tenniste italiane giocassero contemporaneamente una finale del grande Slam. Ci erano riuscite singolarmente Francesca Schiavone due volte a Parigi (di cui una vincente) e Sara Errani, sempre al Rolland Garos, segno che queste 4 ragazze vincenti quattro volte in Federation Cup hanno lasciato il segno nella storia del tennis azzurro.

Nella finale maschile decima vittoria in uno slam per il serbo Novak Djokovic che liquidato Roger Federer in una bella finale in quattro set con il punteggio 6/4- 5/7 – 6/4 -6/4, dove lo svizzero ha giocato malissimo i punti importanti.

La squadra maschile italiana di Coppa Davis è stata impegnata in Russia dove battendo i padroni di casa per 4 a 1 grazie ad un ottimo Fabio Fognini è riuscita a mantenere la Poule A.

Nel ciclismo impresa del venticinquenne di S. Gavino Monreale in provincia di Cagliari Fabio Aru che ha trionfato nella Vuelta a Espana precedendo di poco meno  di un minuto lo spagnolo Purito Rodriguez, al termine di 21 tappe senza esclusione di colpi che a due giornate dal termine aveva come leader l’olandese Tom Dumoulin  finito alla fine sesto.

Nella lotta libera l’Italia non aveva mai vinto una medaglia d’oro ad un mondiale. Ebbene all’Orleans Arena di Las Vegas il cubano naturalizzato italiano Frank Chamizo (sposato con la lottatrice Dalma Caneva) nella categoria 65kg è riuscito nell’impresa  storica di portare il titolo mondiale in Italia, battendo in finale l’uzbeko Navruzor per 4/3 con un colpo vincente a pochi secondi dalla fine.

Nel motociclismo si è disputato il G.P. di San Marino e della città di Rimini: gara strana in cui le condizioni atmosferiche l’hanno fatta da padrona. Alla fine ha vinto su Honda lo spagnolo Marc Marquez che  ha preceduto l’inglese di Oxford Bradley Smith su Yamaha  e l’altro britannico Scott Redding anche lui su Honda.

Valentino Rossi è giunto solo quinto, ma, approfittando della caduta del suo avversario diretto per la conquista del titolo Jorge Lorenzo, ha portato il vantaggio in classifica generale a 23 punti, quando mancano 5 gare dalla fine.

Nel Gran Premio di Singapore ritorno alla vittoria della Ferrari di Sebastian Vettel che ha preceduto sul traguardo la Red Bull di Daniel Ricciardo e l’altra Ferrari di Kimi Raikkonen.

Male le Mercedes con Niki Rosberg quarto, mentre il capofila della classifica mondiale Lewis Hamilton si è fermato al 33 giro e il suo vantaggio è di 41 punti sul tedesco.

Si è chiuso in Francia il campionato europeo di pallacanestro con la vittoria della Spagna allenata da Sergio Scariolo alla terza vittoria in Europa sulla Lituania con il punteggio di 80 a 63. Gasol  stratosferico (25 punti e 12 rimbalzi). Gli iberici avevano spazzato via all’overtime  in semifinale i padroni di casa della Francia sempre grazie al giocatore dei Chicago Bulls  autore di 40 punti, mentre i lituani erano riusciti nell’impresa di eliminare la Serbia di  Sasha Djordievic al termine di una partita giocata punto a punto.

L’Italia ha concluso la manifestazione con una sonora vittoria contro la Repubblica Ceca per 85 a 70 che dà alla nazionale di Simone Pianegiani, giunta quinta alla manifestazione europea,  il pass per partecipare al torneo preolimpico per andare a Rio 2016. I rimpianti per quello che poteva essere e non è stato sono tanti  sia per il fatto che gli azzurri nel girone eliminatorio avevano battuto i futuri campioni sia per il modo con cui Gallinari e Co. hanno perso il quarto di finale all’overtime contro  la bestia nera Lituania, poi finalista per 95 a 85, dopo che i 40 minuti regolamentari di gioco si erano chiusi con il punteggio di 79 pari e con la palla della vittoria agli azzurri sprecata in malo modo.

E’ iniziata la World Cup di Rugby e gli azzurri impegnati contro i fortissimi francesi hanno subito l’ennesima lezione da parte dei galletti perdendo la prima partita del girone eliminatorio per 32 a 10. Incredibile invece quanto è successo in un altro girone eliminatorio dove il Giappone ha fatto fuori il Sud Africa per 34 a 32 con una meta realizzata nell’ultima azione dell’incontro: la vittoria  più sorprendente della storia del rugby.

Si è chiusa in Giappone la Coppa del mondo di pallavolo che ha visto gli azzurri qualificarsi  a Rio 2016. Infatti dopo 9 vittorie e una sconfitta (contro gli Usa) è stata decisiva la sfida di oggi con  i campioni del mondo della Polonia finita con la vittoria dell’Italia per 3-1

Infine l’atletica leggera ha concluso la sua stagione con l’ultimo meeting della Diamond League il ”Memorial Ivo Van Damme” a Bruxelles, dove sono stati ottenuti risultati eccellenti. La tunisina Hariba Ghribi ha ottenuto il record africano nei 3000 siepi  con il tempo di 9’05”36 che è anche il terzo score al mondo di ogni epoca; il francese Renaud Lavillenie è volato a Mt.5,95 nel salto con l’asta; la keniana Faith Kipyegon con il record africano di 4’16”71 ha vinto il miglio a soli 4 secondi dal record mondiale della Masterkova; l’etiope Yomif Kejelcha ha ottenuto il mondiale stagionale sui 5000 con il tempo di 12’53”98.

Nelle altre gare c’era molta attesa per i 100 dove era impegnato Justin Gatlin che ha vinto con un modesto 9”98 e soprattutto per i 200 femminile dove la campionessa del mondo, l’olandese Daafne Schippers doveva vedersela con Allison Felix, assente in questa specialità ai mondiali. L’olandese voltante ha sgomberato ogni dubbio battendo la statunitense di oltre un metro con il tempo di  22”12.

Ferdinando Capicotto

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