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Subito buio per le Aquile: si inciampa già alla prima, la Casertana vince di misura

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Catanzaro 2016Esordio amaro per il Catanzaro. Basta un gol dopo 140 secondi alla Casertana per avere ragione delle Aquile. Salgono a due i successi dei campani al “Ceravolo”, che si impongono per 0-1, proprio come nella passata stagione. Non sono stati sufficienti il cuore e tanta corsa all’US, come richiesto da Mister D’Urso. Probabilmente il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto, ma oggettivamente bisognerà lavorare molto per disputare quel campionato “dignitoso” dichiarato come obiettivo dalla società.

Il modulo dei giallorossi è l’annunciato 3-5-2. Scuffia è in porta; difesa con Priola, Orchi e Ricci; Calvarese, Agnello, Selvatico, Giampà e Squillace a centrocampo; Mancuso a supporto di Razzitti. Al ‘2 Casertana subito in vantaggio. Verticalizzazione per il “sempreverde” De Angelis, Priola è in ritardo, e l’attaccante batte Scuffia con un preciso diagonale sinistro. L’attaccante stabiese si conferma bestia nera dell’US. Le Aquile accusano il colpo e al ’22 rischiano di capitolare a causa del catanzarese Mangiacasale, che a tu per tu con Scuffia spreca, calciando addosso all’estremo difensore. Sulla ribattuta i campani chiedono a gran voce il rigore per un presunto fallo su Diakite. Per il direttore di gara si può proseguire. Al ’31 Mancosu calcia alto. Un minuto dopo chance per Agnello che sugli sviluppi di un calcio di punizione calcia alto da buona posizione. Doppia occasione per Rainone al ’34 ed al ’36 su calcio piazzato. In entrambe le volte manda la sfera sopra la traversa. Grossa palla gol per Ricci al ’42 sempre su calcio da fermo: dal limite dell’area piccola il difensore di casa manda incredibilmente fuori. Si chiude il primo tempo fra i fischi del pubblico.

La ripresa si apre subito con un’occasione per Ricci che al ’48 ci prova di prima, ma Gragnianiello è attento e blocca. Al ’66 punizione di Selvatico, Razzitti salta di testa, ma è fuori. I giallorossi sfiorano il pari al ’70 con Taddei (subentrato a Giampà) che dal limite dell’area manda di pochissimo a lato, accarezzando quasi il palo. È l’ultima vera chance per le Aquile che nei restanti venti minuti non riescono a spingere quanto basta per trovare la rete. La Casertana, senza grossi affanni, si limita a controllare lo 0-1. I Falchetti portano a casa i 3 punti con due tiri in porta, uno dei quali ha prodotto il gol vittoria.

A fine partita il Presidente Cosentino ha subito una contestazione da parte dei tifosi. Chiaro il messaggio degli ultras (al ritorno al “Ceravolo” dopo l’autosospensione): “Bisogna spendere per vincere”, lanciato a gran voce dalla Capraro. Alla prima di campionato la pazienza della piazza è già al limite. Quale futuro per il Catanzaro? E’ questa la domanda che sorge spontanea dopo la sconfitta dell’esordio.

Ferdinando Capicotto

 

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