Con Liverani al timone, il Lecce sembra non conoscere ostacoli: va ai salentini la vittoria anche nel monday night dell’undicesima giornata del girone C, contro un Cosenza giunto al “Via del Mare” deciso a fare punti. Per poco, i Lupi, non riescono a centrare l’obiettivo: il destro a giro da oltre venti metri di Mancosu a circa venti minuti dalla fine, punisce oltremodo i rossoblu dell’ex Braglia, fino a quel momento in partita. Il mister giallorosso può così festeggiare il settimo risultato utile consecutivo.

 

Allunga la distanza il gruppo delle inseguitrici: cade il Catania al “Granillo” all’ultimo respiro, contro una Reggina che ha il merito di crederci e con un gol per tempo di Bianchimano, rimanda a casa gli etnei, malgrado all’inizio avessero dato la netta impressione di poter conquistare facilmente i tre punti, alla luce delle occasioni non capitalizzate. Il primo gol coincide con l’unica vera azione del primo tempo degli amaranto, precedendo il pari di Curiale. Sul finale di partita, il secondo gol dell’attaccante reggino regala i tre punti alla squadra di Maurizi. Lo striscione shock esposto dai tifosi di casa in apertura di ripresa, tuttavia, fa più rumore del risultato, oltrepassando i leciti “sfottò” tra tifoserie: ciò costa al Presidente del sodalizio calabrese una convocazione in Questura per discutere dell’accaduto ed una probabile squalifica dello stadio.

Ad approfittare dello scivolone del Catania, è il sempre più sorprendente Monopoli, che si impone in trasferta sulla Paganese per 1-0. Primo tempo senza grandi sussulti: i biancoverdi di Tangorra rompono gli indugi con Paolucci al 73’, consolidando la seconda posizione in classifica. Anche il Siracusa supera di misura la Virtus Francavilla e prosegue scalata verso le zone alte della classifica, al termine di una gara in cui la squadra di Bianco spreca tanto, almeno una dozzina di clamorose occasioni: protagonista assoluto è il bomber azzurro Emanuele Catania il quale, non solo sigla il quarto gol stagionale che vale il match, ma è anche autore di un provvidenziale salvataggio sulla linea, su Agostinone, il cui sinistro sembrava ormai destinato in rete.

Un Trapani cinico e determinato non fallisce la “prova del nove” in casa del Bisceglie e dopo il ko di Fondi e il clamoroso pari interno contro il Catanzaro, riprende la marcia rifilando tre reti ai pugliesi. La partita si mette subito bene per i granata: dopo soli quattro minuti un cross dalla sinistra di Legittimo deviato da Reginaldo, trova Marras pronto a battere di sinistro l’incolpevole Crispino. In avvio di ripresa, il gol del raddoppio è di Murano che si “avventa” sul pallone e sigla il 2-0. Nel finale il 3-0 è di Evacuo in contropiede dopo una bella discesa di Visconti.

Una rete di Paponi per la Juve Stabia trasforma in festa il ritorno al “Menti” delle Vespe proprio in chiusura del primo tempo, su assist di Canotto, facendo così capitolare un indomito Rende: al triplice fischio festa grande sotto la Sud dopo oltre tre mesi di trepidante attesa, con i tifosi provati dall’emozione, ad inizio gara, per la targa dedicata in Tribuna Coperta all’ex Patron stabiese, Roberto Fiore.

Un Catanzaro decimato dagli infortuni non va oltre uno scialbo pareggio ad occhiali in casa contro la Fidelis Andria, rispecchiando così lo score e la monotonia degli ultimi anni, interrotta dal 3-0 dello scorso campionato. Squadre contratte nel primo tempo: sono i federiciani nella ripresa a mettere in difficoltà gli avversari, apparsi senza idee e soprattutto “spuntati” in attacco, ma per Dionigi non è stato semplice dover rinunciare a gente del calibro di Letizia, Falcone e Infantino, senza contare l’infortunio di Cunzi, ad inizio gara per un brutto fallo subito dal portiere avversario, che probabilmente avrebbe meritato anche il rosso nell’occasione.

La Sicula Leonzio di Pino Rigoli si aggiudica il secondo derby consecutivo, piegando l’Akragas al termine di una partita vivace: Leonzio in gol al 7′ con D’Angelo che conclude una azione corale; dopo aver sfiorato il raddoppio, i bianconeri subiscono la reazione del Gigante, alla ricerca del pari. Solo nel finale Bollino trova il gol della tranquillità, che archivia la pratica.

Solo un pareggio, per la Casertana, contro il Fondi: i falchetti provano a scardinare il muro dei laziali, invalicabile fino al 90′.

A riposare questa volta era il Matera, stabile in sesta posizione, ma raggiunto dalla Reggina.

 

Danilo Ciancio

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