Nella seconda giornata di serie C, ad osservare il turno di riposo è la Juve Stabia spettatrice interessata del derby calabrese essendo proprio il Catanzaro il prossimo avversario delle vespe, al Ceravolo. E partendo proprio dal derby, grande delusione per i cinquecento supporters giallorossi che hanno seguito con tanta passione la propria squadra al “Granillo”, pur facendo ritorno, sconfitti a causa di errori evitabilissimi (e che iniziano ad essere preoccupanti, perchè reiterati) nella difesa schierata da mister Erra. Una partita che sarebbe stato meglio giocare con maggiore spregiudicatezza e meno nervosismo. La Reggina pur senza strafare, coglie una vittoria importantissima per il morale e per riconciliarsi anche con i propri tifosi per l’occasione in sciopero per solidarietà ai propri diffidati: in vantaggio con Sciamanna al 36’ inspiegabilmente solo davanti a Nordi dopo uno spunto di Tulissi da fuori area, nel secondo tempo è Benedetti a riequilibrare le sorti con una splendida punizione all’incrocio, che supera il bravo Cucchietti. Ne segue una partita vivace e combattuta ma proprio nel miglior momento del Catanzaro, Mezavilla serve un assist al bacio per Porcino che supera Nordi per la seconda volta. A complicare tutto l’espulsione di Marchetti, appena entrato, e la sfortuna in pieno recupero, quando una bella girata di testa di Anastasi viene deviata sulla traversa dal portiere amaranto.

Il big match della giornata nel girone C è a favore del Lecce che si impone sul Trapani per 2-1 tra le mura amiche, al termine di una partita molto dura e a tratti anche al limite del regolamento, che ha messo in seria difficoltà l’arbitro Robilotta di Sala Consilina: a passare in vantaggio sono i padroni di casa allo scadere del primo tempo con Torromino che, dai venticinque metri, lascia partire un siluro dalla distanza, che supera Furlan. La ripresa prende il via con un Lecce scatenato alla ricerca del raddoppio, che arriva dopo soli due giri di lancette: Arrigoni riceve palla e verticalizza subito per lo scatto di Di Piazza, che brucia Visconti e batte nuovamente il portiere ospite sul primo palo. A riaprire la partita è l’espulsione di Di Piazza tra i salentini, per un ingenuo fallo di reazione su Marras: dopo soli due minuti l’arbitro decreta un rigore (generoso) per i granata (mano galeotta di Di Matteo nella propria area di rigore) e Murano spiazza Sperucchini per il 2-1. Solo una fase difensiva perfetta degli uomini di mister Rizzo, durante gli ultimi venticinque minuti della gara trascorsi in inferiorità numerica, consentirà al Lecce di raggiungere meritatamente la prima vittoria in campionato.

Nel prossimo turno salentini ospiti del Catania sconfitto nell’altro match clou, in casa della Casertana: al “Pinto” decide un lampo di De Marco a dieci minuti dalla fine, che rimanda a casa senza punti la squadra di mister Lucarelli: al termine dell’incontro si sono registrati purtroppo momenti di tensione quando un gruppo di tifosi locali ha riservato una sassaiola all’autobus che trasportava i tifosi siciliani, che a quel punto hanno cercato di reagire, scendendo; solo l’intervento delle forze dell’ordine ha evitato il contatto tra le due tifoserie.

Continua a stupire il “ripescato” Rende, corsaro anche all’Esseneto (dopo la vittoria al Ceravolo in Coppa Italia) e a punteggio pieno dopo due giornate: termina 3-2 per la squadra di mister Trocini, nonostante l’Akragas fosse riuscita a portarsi in vantaggio per ben due volte. In vantaggio su calcio di rigore con Salvemini già al decimo del primo tempo, è subito Gigliotti a ristabilire la parità del match, mentre, sul finale del primo tempo, i padroni di casa raddoppiano con Mileto. Nel secondo tempo i padroni di casa sprecano troppo e Franco al 78′ ne approfitta per riportare i suoi in parità, complice una deviazione fortuita della difesa di casa. Il colpo del ko definitivo arriva all’82’ quando Rossini resta praticamente solo in area di rigore e per lui è un gioco da ragazzi battere Vono per il definitivo 3-2. Alla fine arriva la quarta sconfitta in altrettante gare ufficiali della stagione per gli uomini di mister Di Napoli (che ha assistito alla gara dalla tribuna perché squalificato) mentre monta la contestazione dei tifosi biancoazzurri contro il presidente Silvio Alessi che, a fine gara, minaccia di lasciare.

A punteggio pieno anche l’altra neo promossa Bisceglie che fa suo il derby pugliese con la  Virtus Francavilla: gli uomini di mister Zavettieri vincono e convincono anche tra le mura amiche del “Ventura”, a secco da diciannove anni di calcio professionistico. Dopo un avvio di sostanziale equilibrio tra le due compagini, ad cambiare l’inerzia del match è Porpilio al 25′, che con un colpo di testa su cross di Martinez, trova il secondo gol stagionale. Al 51′ il neo entrato Ayina, è abile a sfruttare l’errore difensivo di Jurkic e a sorprendere Crispino fuori dai pali con un pallonetto morbido che ha rimesso in pari il risultato. I padroni di casa non si sono persi d’animo e hanno ripreso in mano le redini del gioco, trovando il vantaggio con Matteo Montinaro, con una bordata dai venti metri supera Albertazzi. In pieno recupero la Virtus ha reclamato un penalty per un tocco di mano di un nerazzurro, ma l’arbitro ha lasciato correre.

La terza squadra a punteggio pieno è il Monopoli che espugna il “Purificato” grazie ad una rete del suo bomber Genchi al 21’ del primo tempo: sterile il forcing del Racing Fondi pur reduce dall’ottimo pareggio di sabato scorso in casa del Catania. Per la serie “matricole terribili”, anche la Sicula Leonzio bagna l’inizio del campionato (dopo aver osservato il turno di riposo nella prima stagionale) superando in un “Nobile” festante il Matera per 2-1: siciliani ben messi in campo da mister Rigoli, a tratti hanno espresso trame di gioco da categoria superiore e vanno in vantaggio al 16’ con una botta di D’Angelo. Dopo appena quattro minuti un generoso rigore concesso agli uomini di mister Auteri e realizzato dall’ex giallorosso Giovinco, ha ristabilito l’equilibrio che resiste fino al 77’, quando su corner teso di Arcidiacono, Ferreira ha incornato sul secondo palo per il 2-1 finale.

Fontana

Continua a deludere il Cosenza che si fa superare al “Gigi Marulla” per 2-0 dalla Paganese, colpa di errori difensivi davvero grossolani: campani in vantaggio con Cesaretti che con un diagonale ha portato in vantaggio i suoi, mentre, dopo appena trenta secondi, D’Orazio ha sbagliato un’elementare retropassaggio verso il suo portiere, regalando a Talamo la palla del 2-0. Rossoblu sconfitti e fischiati a fine partita dai pochi tifosi accorsi allo stadio (intimoriti forse dal nubifragio che si è abbattuto sulla città qualche minuto prima della gara) e per mister Fontana, a zero punti dopo due giornate, si fa subito dura.

Non disputata infine, come da programma, la gara tra Siracusa e Fidelis Andria che verrà recuperata martedì 26 settembre alle 16,30, quando il nuovo manto sintetico del “De Simone” sarà pronto.

 

Danilo Ciancio

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