Riprende il campionato dopo la sosta e finisce in parità l’atteso big match della giornata tra Lecce e Catania, prima contro seconda, con il risultato che è sembrato alla fine stare bene ad entrambe: in vantaggio gli etnei con un calcio di rigore di Lodi dopo 19 minuti dal fischio di inizio, è Di Piazza a riportare in parità l’incontro a metà ripresa, che con un velenoso diagonale supera Pisseri . Non ne approfitta il Trapani che cade nel derby con la Sicula Leonzio disputato al “Massimino” di Catania: decide la sfida un gol di Russo che con un preciso colpo di testa supera Furlan allontanando così la sua squadra dalle zone basse della classifica.

Continua il suo straordinario cammino in campionato il Rende che sbanca anche il “De Simone” di Siracusa nella gara utile per il quarto posto: gli aretusei si arrendono ad un gol di testa di Porcaro al 39’, su preciso calcio di  punizione di Laaribi.

Nel fango del “San Vito”, il Cosenza supera il Matera per 2-1, continuando l’ascesa verso le prime posizioni (quinta vittoria consecutiva), agganciando in classifica proprio i lucani oltre al Siracusa al quinto posto: una vera e propria battaglia su un campo di gioco ridotto ad un pantano dalla pioggia, risolta nel secondo tempo dal colpo di testa vincente di Pascali e da un eurogol di Corsi. Solo nel finale il 2 a 1 degli ospiti con Dugandzic appena entrato. Partita scoppiettante allo stadio “Purificato” di Fondi tra il Racing e la Virtus Francavilla, che non fa annoiare i tifosi presenti sugli spalti: già al 6’ vantaggio dei salentini con Sicurella ma dopo appena un minuto, Lazzari riporta in parità l’incontro. Al 36’, contropiede da manuale dei laziali che viene finalizzato da De Martino con un destro secco che termina alle spalle di Albertazzi, mentre ad inizio del secondo tempo tocca a Viola riportare il match in parità siglando la rete che vale il 2-2 finale. Un’autorete di Zanini aveva spalancato le porte dell’incontro disputato al “Menti” alla Juve Stabia contro un Catanzaro non apparso irresistibile: le Vespe hanno il torto di non riuscire a trovare il colpo del ko nonostante buona parte dell’incontro passato in superiorità numerica per l’espulsione del giallorosso Marin, reo di una reazione spropositata ad un fallo di Canotto su Sabato, proprio sotto gli occhi dell’arbitro: quando tutto sembrava volgere verso l’inesorabile sconfitta delle Aquile, è Letizia a quattro minuti dalla fine, a riportare in parità l’incontro con un colpo di testa su preciso cross dalla sinistra di Sabato.

Altra sconfitta per l’Akragas che cade sul neutro di Siracusa contro il Monopoli e va sempre più giù nella classifica del girone C: in vantaggio i pugliesi con Sarao al 30’ del primo tempo, il pareggio subito dopo è di Salvemini per i Giganti che ad inizio ripresa trovano anche il vantaggio con Parigi; Bei e Mercadante ribaltano tuttavia nuovamente le sorti dell’incontro per i Gabbiani che si riportano in zona playoff.

Undici metri decisivi al “Granillo” tra Reggina e Paganese, con Scarpa per i campani che si fa parare il rigore da Ciucchetti (proprio come all’andata) mentre a cinque minuti dalla fine non sbaglia De Francesco il tiro dal dischetto per gli amaranto per l’1-0 che vale tre punti preziosissimi in chiave salvezza.

Gran colpo dell’Andria che espugna il campo della Casertana: dopo aver subito il vantaggio di Padovan, è una doppietta di Lattanzio a ribaltare il risultato a favore dei pugliesi che agganciano così proprio i “Falchetti” in terzultima posizione.

Riposava infine il Bisceglie, prossimo avversario delle Aquile domenica prossima allo stadio “Ceravolo”.​

 

Danilo Ciancio

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