La 31^ giornata di Lega Pro del Girone C, si apre con la decisione della Lega di rinviare ad altra data (19 aprile) la gara tra Taranto e Paganese, a causa del nuovo atto di violenza che ha investito, in settimana, il mondo del pallone, questa volta sul campo di allenamento del Taranto: giocatori e staff rossoblu vittime di aggressioni verbali e fisiche da parte di un gruppo di “pseudo-tifosi” incappucciati, che avrebbero non gradito le ultime prestazioni della squadra. Poco da commentare per gesti che col calcio non hanno nulla a che fare.

Venendo al calcio giocato, botta e risposta a distanza tra Foggia e Lecce, che vincono le rispettive gare contro Catania e Fondi, lasciando inalterata la posizione in vetta, con il Foggia al comando a 68 punti a quattro punti di distanza dai salentini. La squadra di mister Stroppa passa col minimo sforzo al Massimino, contro un Catania la cui discesa in verticale sembra non arrestarsi dopo la quarta sconfitta consecutiva: di Chiricò su punizione il gol vittoria, con la complicità involontaria del difensore brasiliano etneo Drausio. Il Lecce, con addosso ancora i segni della sconfitta nel derby contro la capolista, in soli tre minuti chiude la pratica con il Fondi: di Maimone e (su rigore) Torromino i gol che valgono i tre punti.  

Si riprende la terza posizione solitaria il Matera, grazie ad una roboante vittoria su un malcapitato Messina. Marcatori tutti diversi per il 5-1 finale: inizia Mattera all’8′, Lanini raddoppia sempre nel primo tempo, poi i gol di Salandria, Casoli e Sartore; in mezzo il gol della bandiera di Silvaper i peloritani.

Acciuffa il pari, ormai insperato, a tempo scaduto, la Juve Stabia al Menti, grazie ad un rigore di Kanoute al 93′ (fallo di mano di Sabato nella propria area) che vale il 2-2 finale contro un Catanzaro, che già pregustava un’importante vittoria che l’avrebbe portata fuori dalla zona playout. Buona, comunque, la gara dei ragazzi di mister Erra che, dopo essere passati in svantaggio dopo appena un minuto dal fischio d’inizio per la rete di Paponi, erano stati bravi a ribaltare il risultato con Sarao e Prestia. Bloccato in casa anche il Siracusa da una grintosa Reggina: di Cane il vantaggio dei siciliani, subito dopo il pareggio di Longoni per gli amaranto. Casertana e Cosenza non si fanno male e si dividono la posta in gioco, con un gol per tempo (De Marco e Mendicino i realizzatori), rimanendo così appaiate al settimo posto in zona utile playoff.

Cade l’Andria di misura nella trasferta sul campo della Vibonese, continuando, così, a sperare nella salvezza grazie al gol di Viola, quasi allo scadere, che riscalda gli animi in campo: ne fanno le spese Berardino nelle fila pugliesi e per i calabresi Silvestri e l’ex giallorosso Moi, tutti espulsi dal signor De Remigis di Teramo.

Il derby tra Monopoli e Virtus Francavilla finisce in parità, nonostante al Francavilla mancassero giocatori importanti tra cui il talentuoso Nzola: di Montini e Alberti le reti che valgono l’1-1 finale. Sfida salvezza, infine, in terra lucana, tra Melfi ed Akragas,, unica gara a finire senza reti grazie alla bravura del portiere agrigentino Pane, ma anche all’imprecisione di Gammone nelle fila dei padroni di casa.

 

Danilo Ciancio

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