Conclusa la 7^ giornata di serie C. Tocca all’Andria osservare il turno di riposo: il quadro generale della giornata registra quattro vittorie casalinghe, tre in trasferta e due pareggi, con uno score di diciannove reti realizzate in totale, di cui quattro su rigore.

Il Catania mette la freccia ed esce vittorioso dal big match della giornata con il Monopoli, sorpassandolo così in vetta alla classifica, grazie alla rete segnata da Curiale all’8′ di una gara disputata su un terreno di gioco al limite della praticabilità, inzuppato dall’acquazzone abbattutosi prima del match. Molte le azioni da rete sia da una parte (con Mazzarani, Ripa e lo stesso Curiale che si vede annullato il raddoppio per fuorigioco), sia dall’altra con Genchi, che prova più volte a rimettere in parità il risultato. Ancora una volta, pilastro della formazione di Lucarelli si dimostra  Russotto, che sembra tornato ai fasti di un tempo.

L’altra capolista è il Lecce che, grazie ad un sempre più scatenato Caturano autore di una doppietta, ha la meglio sulla Sicula Leonzio, nonostante una ripresa da incubo. Il terzo gol dei salentini è ad opera del solito Di Piazza, mentre i siciliani provano con Arcidiacono (doppietta anche per lui) a riaprire la partita, che però si conclude sul 3-2 in un “Via del Mare” festoso, per la quarta vittoria consecutiva. L’arrivo di Fabio Liverani in panchina, senza ombra di dubbio, ha dato quella scossa necessaria a fare acquisire ai giallorossi quella sicurezza che potrebbe essere determinante nel raggiungere la tanto agognata promozione in B, fallita nei cinque anni precedenti.

Liverani

Siracusa e Matera si sono affrontate al “De Simone”, con gli aretusei forti del secondo posto raggiunto domenica scorsa grazie alla vittoria nel derby sull’Akragas e i lucani che nell’ultimo turno si sono rilanciati a discapito della Paganese. Protagonisti del match ancora una volta Casoli e Strambelli, in gol nella partita vinta dal Matera venerdì sera e in gol nuovamente in Sicilia, capaci così di rompere la maledizione siciliana. Catania su rigore aveva temporaneamente riportato in parità la gara disputata anche questa su un pesantissimo terreno di gioco.

Sconfitta dell’Akragas per 3-1 a Catanzaro: a decidere il match sono i gol di Letizia su rigore, Riggio e Cunzi, mentre è inutile il gol di Sepe che prova a riaprire sul 2-0 una partita che fino al terzo gol è sembrata tuttavia in bilico, nonostante la partenza a razzo dei ragazzi di Erra. Ugualmente soddisfatto l’allenatore del Gigante, Raffaele Di Napoli che, pur riconoscendo il valore della squadra giallorossa da lui definita “una sicura protagonista del campionato”, era certo di portare a casa un risultato positivo.

Raccoglie i primi frutti la cura Braglia e il Cosenza esce vittorioso dal derby del “Granillo” contro la Reggina. I Lupi dominano la gara in lungo e largo e assaporano finalmente la gioia dei tre punti, arrivati grazie ad un gran gol di Mendicino a inizio secondo tempo: girata volante stilisticamente perfetta dell’attaccante scuola Lazio, che regala la prima gioia al nuovo mister dei rossoblu. Trionfa in trasferta anche la Virtus Francavilla contro la Casertana di Luca D’Angelo, grazie alle reti realizzate da Agostinone e Saraniti: i padroni di casa provano timidamente a capovolgere il risultato, ma gli ospiti non lasciano spazio e portano a casa i tre punti, agganciando così il sesto posto in classifica. Pur rimanendo ultimo, Mastropietro regala al Fondi, a cinque minuti dal termine, il pareggio che vale il secondo punto in campionato per i laziali, raggiunto quando ormai il Rende (prossimo avversario del Catanzaro) aveva quasi assaporato la vittoria esterna grazie al gol di Vivacqua al 63’.

Cade con un’autorete di Ridolfi (su tiro di Lugo Martinez) sullo scadere del primo tempo, una Juve Stabia apparsa non irresistibile in casa del Bisceglie: i nerazzurri per tutta la gara hanno mantenuto il controllo del gioco e nella seconda frazione hanno più volte sfiorato il raddoppio. Unica partita a reti inviolate è PaganeseTrapani: i granata deludono ancora  in trasferta e colgono uno 0-0 al “Torre” di Pagani, mostrandosi alquanto spreconi, avendo mandato nella ripresa sulla traversa un rigore battuto da Murano. Mister Calori dovrà lavorare molto per rimettere in sesto una formazione abbastanza forte sulla carta, ma che sembra ancora non aver dimostrato sul campo il reale valore.​

 

Danilo Ciancio

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