Il primo round dei playout è andato in scena al “Ceravolo” e ne è venuta fuori una partita emozionante, che ha visto il Catanzaro superare la Vibonese per 3-2, dopo essere stato anche sotto di un gol nel secondo tempo: minuti interminabili, durante i quali, nella mente dei tifosi, sono emersi pensieri e presagi funesti. Una sola la rete di scarto per le Aquile, ma importantissima, da difendere con il massimo dell’impegno, domenica prossima, al “Luigi Razza” di Vibo: non sarà facile, ma avere a disposizione due risultati utili su tre, consente a mister Erra di affrontare la settimana con maggiore serenità, alla ricerca di soluzioni che consentano di  uscire indenni dalla difficile trasferta. Un pareggio vorrebbe dire permanenza in Lega Pro per i giallorossi, ma ciò non deve indurre in errore, perché la storia insegna che, tutte le volte in cui si è presentata questa eventualità, il Catanzaro ha fallito (Sora, Acireale, Pescina, tanto per citare alcuni spareggi finiti male).

La partita è stata tesa da subito, con continui capovolgimenti, e ciò è dimostrato dal susseguirsi dei gol, che ha fatto vivere momenti di “passione” da entrambe le parti, specialmente sugli spalti: oltre tremila gli spettatori presenti, di cui duecento da Vibo Valentia e, come nel passato, nonostante l’alta posta in gioco, molto far play tra le tisoferie. Il Catanzaro parte bene e dopo appena quattro minuti passa in vantaggio: calcio d’angolo del solito Giovinco, uscita non impeccabile del portiere Russo della Vibonese ne nasce un doppio rimpallo con Sarao, dal quale Sowe scaraventa il pallone sullo sfortunato Manzo, prima di carambolare in porta. Al 19′ arriva il pareggio e, gran parte del merito, va a Viola, bravo a mettere dentro una palla per l’accorrente Bubas che, al volo, mette alle spalle di De Lucia. Nel secondo tempo è di nuovo protagonista Viola, tra i migliori in campo, che avanza indisturbato e lascia partire un tiro dai trenta metri, che si insacca alle spalle del portiere giallorosso, non esente da colpe. Il gol ammutolisce lo stadio, ma il silenzio viene interrotto da Zanini, che lascia partire un sinistro molto angolato, appena dentro l’area. Il 2-2 rinvigorisce i giallorossi, in superiorità numerica per l’espulsione di Giuffrida. I giallorossi ci credono e, da un cross di Sabato nasce il gol della vittoria grazie ad una perfetta inzuccata di Sarao, protagonista assoluto della gara. Ci sarebbero altre chance per la quarta rete ma è Russo ad opporsi. Fra sette giorni, a Vibo, ci sarà da soffrire. 

L’altra gara dei playout del girone C va’ in scena a Melfi con l’Akragas che porta a casa il pareggio sperato, dopo una partita bloccata e poco emozionante soprattutto nel primo tempo, condotta sul filo dei nervi. Nella ripresa è un super Pasquale Pane, estremo difensore siciliano, il vero protagonista, capace di salvare i biancoazzurri in almeno tre occasioni, con altrettante strepitose parate sul bomber De Angelis, meritandosi così la palma del migliore in campo. Episodio dubbio al 75′, che ha causato veementi proteste dei giocatori del Melfi: pennellata dall’esterno, Obeng anticipa tutti e di testa incrocia verso la porta con Pane che blocca sulla linea. Per i lucani la palla aveva superato la linea, ma Bertani di Pisa non è dello stesso avviso. Tutto rimandato, allora, a domenica prossima allo stadio “Esseneto”, dove ai siciliani basterà non perdere per guadagnarsi la salvezza.

 

Danilo Ciancio

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