Partite Primo Piano

Tanto fumo niente arrosto! Il Taranto si impone 1-0

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Il Catanzaro viene ricacciato indietro dal Taranto. I pugliesi vincono 1-0 con una rete maturata nella ripresa. Zero idee per i giallorossi, colpevoli d’ creato veramente poco, subendo in una delle rare azioni degne di nota. I playout mai come quest’anno sembrano un’amara realtà da accettare. Mister Erra dovrà veramente lavorare per rendere l’US una squadra capace di offendere, perché, per l’ennesima volta, il portiere avversario non si è quasi mai sporcato i guanti.
Mister Erra si affida al 4-3-1-2 schierando nuovamente Carcione in regia, con Maita in panchina. In porta c’è De Lucia; Pasqualoni, Prestia, Sirri e Sabato in difesa; Icardi, Carcione e Zanini a centrocampo; Giovinco dietro la coppia Gomez-Cunzi.

Inizio scoppiettante, con Stendardo subito vicino al gol per i padroni di casa, centrando il palo sugli sviluppi di un corner. Dall’altro lato, Gomez non riesce a dare la zampata giusta alla sfera, in seguito al destro di Pasqualoni. Gara abbastanza intensa, vista la posta in palio, ma senza grosse occasioni da ambo gli schieramenti. Al 25’ spizzata di Magnaghi per Viola che supera De Lucia con un pallonetto, finito fuori. Scontro fra l’attaccante ed il portiere che l’arbitro non giudica irregolare. Conclusione di Pirrone dalla lunga distanza bloccata da De Lucia. Al 31’ tiro-cross di Giovinco dal fondo, alto. Magnaghi ci prova da lontano, respinge De Lucia; dalla parte opposta Maurantonio devia in angolo il tentativo d Cunzi. Al 37’ ancora Cunzi da fuori area con un sinistro, bloccato dall’estremo difensore dei pugliesi. Al 45’ cross di Lo Sicco da calcio piazzato, Altobello in spaccata fuori misura.

Si apre la ripresa. Al 47’ angolo di Lo Sicco, colpo di testa di Stendardo e De Lucia anticipa tutti sventando il potenziale pericolo. Al 51’ destro di Carcione dalla distanza di molto sopra la traversa. Minuto 57’: Potenza, da poco entrato, si incunea in area e serve Magnaghi che si gira e batte De Lucia per il vantaggio del Taranto, bucando le maglie giallorosse come il celebre Bale del Real, con il “beneplacito” di Gomez, Carcione ed Icardi. La risposta degli ospiti arriva al 62’ con un destro di Zanini a lato. Le Aquile si gettano in avanti alla ricerca del pareggio. Erra prova a cambiare registro togliendo Pasqualoni già ammonito e l’evanescente Gomez, per Maita e Sarao. Spinge il Catanzaro senza produrre. All’80’ Basrak subentra a Giovinco. Proprio al 90’ si accende una mischia; il direttore di gara ammonisce Stendardo e Sirri. Il difensore giallorosso aveva già ricevuto un giallo e quindi finisce anzitempo sotto la doccia. Termina la sfida dopo cinque minuti di recupero ed il Catanzaro che deve recitare mea culpa per non aver costruito nulla di importante nei sedici metri, anche tenendo conto del vento a favore: questo deve far riflettere.

Si rimane fermi a quota 24 e nella prossima gara al “Ceravolo” giungerà il Matera ferito e affamato dopo la quarta sconfitta consecutiva.

Ferdinando Capicotto

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