Il Punto Primo Piano

Un Catanzaro incompleto e spuntato perde la prima – Il Punto

banner

Da Potenza a Potenza, il risultato non cambia: quelle che cambiano sono le prospettive, un entusiasmo smorzato da una società che ha imposto un’ottica e un approccio differenti rispetto agli altri anni.

“Lavori in corso”, ci verrebbe da dire, con un condottiero in panchina – Mister Calabro – che dà l’anima (e si capisce dal look, in maniche corte malgrado le temperature più che autunnali) per dirigere un team manifestamente incompleto e con la panchina composta da ragazzi. Un primo tempo che definire sottotono sarebbe generoso e una ripresa che anche grazie all’apporto dei giovanissimi Cristiano (che ha sostituito un evanescente Di Piazza) e Cusumano, ha quantomeno visto un Catanzaro più intraprendente, capace prima di accorciare le distanze grazie ad un penalty realizzato dal buon Carlini per poi vedersene negare un altro con il quale avrebbe pareggiato il conto.

L’impegno non è di certo mancato e di questo bisogna dare atto all’allenatore, ma andare a Potenza giusto con undici titolari e una panchina zeppa di giovanissimi, non è da Catanzaro. Siamo certi che il DG Foresti e il DS Cerri, dopo una necessaria fase di sfoltimento, accelereranno le operazioni in entrata per evitare di perdere punti per strada che alla fine potrebbero rivelarsi preziosi.

L’ex Somma è passato da cuffie e microfono (è stato uno degli speaker di RAI SPORT nei playoff proprio a Potenza) alla panchina e dopo avere “rischiato” di portarsi sul 3-0 negato dall’ottimo Branduani, ha badato ad attendere le Aquile dando vita alle consuete perdite di tempo, accompagnate dalle urla dei pochi supporters di casa che sul 2-1 hanno persino temuto di vedere vanificata la prima vittoria in campionato al cospetto di un Catanzaro che, per quanto incompleto, ha dalla sua quantomeno il blasone. Mentre gli altri ex in campo, Iuliano e Di Livio, riescono a farsi rimpiangere come da copione.

“Uomo a terra!”, oppure “è rosso…” si sentiva gridare più volte dagli spalti alla stessa stregua di “uomo in mare”, nella speranza che il tempo scorresse. Il Potenza non ha fatto nulla di trascendentale, ma il gol in apertura (corsi e ricorsi dei playoff…) e la doccia fredda avvertita dai giallorossi spuntati, hanno permesso a Somma di celebrare la vittoria. Mister Calabro si ritira sconfitto ma con dignità. Il materiale umano in suo possesso, al momento è palesemente insufficiente per poter proporre uno spartito che abbia una certa identità. Una cosa è certo balzata subito agli occhi in queste prime uscite ufficiali: l’impegno totale di chi, con tanta passione, guida questi ragazzi dalla panchina. Oltre alla volontà, in alcuni frangenti del secondo tempo, si sono visti sprazzi apprezzabili di qualcosa che è ancora in fieri.

La tifoseria è stata preparata, dovrà essere intelligente e pazientare prima di formulare sentenze che al momento sembrerebbero ingenerose per chi sta lavorando anche contro il tempo. Certo, di tempo il Catanzaro ne ha avuto dopo la gara di playoff disputata proprio al “Viviani”, ma le dinamiche di chi lavora in certi ambienti e la straordinaria situazione post Covid-19, sono attenuanti per la società.

Mercoledì il Chievo Verona per la Coppa Italia che conta. Sogni ad occhi aperti riempiono le menti di chi è innamorato di questi colori: sarà dura ma provarci è d’obbligo, senza distrarci dal vero obiettivo che rimane il campionato.

Foresti e Cerri che con la società stanno plasmando il nuovo Catanzaro, avranno il tempo per mettere a disposizione del mister quello che ancora manca per dare un’ossatura ad una squadra figlia di una trasformazione tecnica e dirigenziale e che avrà la necessità di sentire oggi più che mai il supporto del proprio Popolo. Avanti Catanzaro!

 

Giuseppe Mangialavori

Related posts

“Il Protagonista” – Manuel Daffara, cuore e generosità

admin

Il Presidente Cosentino ribadisce: “Il Catanzaro non è in vendita”

admin

Aquile piegate in casa: il Lecce si impone 1-3

admin