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US, ecco tutti i numeri stagionali al “Ceravolo”: 29 i punti conquistati

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La vittoria per 2-0 sulla Casertana ha rappresentato l’ultima partita casalinga del Catanzaro, almeno per quanto riguarda la regular season, in attesa dei probabili playout. Aquile che avevano iniziato nel peggiore dei modi questo torneo al “Ceravolo” perdendo 0-3 nel derby con il Cosenza dopo ben sessantasei anni di imbattibilità interna in campionato.

29 i punti ottenuti dai giallorossi che hanno viaggiato ad una media di 1,52 punti a partita. Lo score ha recitato otto vittorie (Andria, Taranto, Vibonese, Akragas, Matera, Catania, Siracusa, Casertana), cinque pareggi (Melfi, Reggina, Fondi, Francavilla e Monopoli), mentre sei sono le compagini che hanno espugnato l’ex “Militare” (Cosenza, Paganese, Messina, Juve Stabia, Lecce, Foggia). Quindi l’US ha vinto il 42% delle gare, pareggiato il 26% e perso il 31%.

Passiamo così alle reti realizzate e subite.

Per quanto concerne i gol fatti sono stati ventiquattro con una media di 1,26 a match. Di questi solo otto sono venuti su azione, mentre ben sedici su calcio piazzato a dimostrazione di come le palle ferme siano un’arma in più dei giallorossi. Sei sono stati i calci di rigore, di cui cinque trasformati ed uno solo sbagliato da Tavares con la Paganese sul punteggio di 0-2 che poteva riaprire l’incontro. Cinque invece sono state le partite senza andare a segno. Tredici i gol nel primo tempo, undici nella ripresa. Quattro volte le aquile hanno realizzato gol nel primo quarto d’ora, sette tra il 15’ e la mezz’ora, due negli ultimi quindici minuti del primo tempo. Nella seconda frazione di gioco tre sono state le reti tra il 45’ ed il 60’, quattro sia tra il 60’ ed il 75’ che nell’ultimo quarto di match. La fase quindi nella quale l’US si è reso più pericoloso è stato tra il 15’ ed il 30’.

Il capocannoniere è stato Giovinco con nove reti, a seguire, Icardi, Carcione, Zanini e Di Bari con due; un gol per Prestia, Sarao, Cunzi, Campagna, Maita, Basrak e Tavares. Giovinco comanda anche la classifica degli assist con cinque passaggi vincenti, due Sarao, Icardi e Carcione, uno per Sabato.

Venti sono state invece le reti subite dalle aquile con una media di 1,05 a partita. Sei volte i giallorossi hanno terminato senza prendere gol. Quindici volte il Catanzaro ha incassato su azione, cinque da fermo. Considerando che il Cosenza ha segnato solo su calcio piazzato, l’US almeno da quel punto di vista poi ha imparato a difendersi in casa. Un solo rigore concesso agli avversari, al Monopoli, trasformato da Nadarevi ed è stato un penalty molto pesante.

Solo cinque reti subite nei primi tempi, ben quindici nella ripresa che è stato un po’ il problema dei giallorossi per tutto il campionato. Tre volte gli avversari hanno segnato nei primi quindici minuti, una volta nel secondo e nel terzo quarto d’ora di gara. Per quanto concerne i secondi tempi, ben sei gol presi tra il 45’ ed il 60’, quattro tra il 60 ed il 75’, cinque nell’ultima fase di match.

Sono stati impiegati in tutto ben trenta giocatori, di cui quattro portieri. A livello di gettoni l’unico ad aver giocato tutte le gare è stato Giovinco che è stato il più presente con 1543 minuti, a seguire Prestia con 1530, Esposito 1309, Icardi 1202, Sabato 1080, Pasqualoni 1044, Van Ransbeeck 1034, Maita 1020. Patti con 990 minuti per poco non ha superato la quota mille.

Nessuno è stato espulso al “Ceravolo”, mentre i più “cattivi” sono stati Van Ransbeeck e Giovinco con cinque gialli. Quattro ammonizioni per Patti, Carcione e Sirri, tre per Sabato e Sarao, due Icardi e Pasqualoni, una Prestia, Esposito, Cunzi, Campagna, Imperiale, Mancosu, Tavares, Baccolo e Di Bari.

Tre invece sono stati i rossi sventolati alle altre compagini (Francavilla, Akragas e Monopoli).

Insomma il rendimento dei giallorossi al “Ceravolo” non è stato negativo, ma discreto. Si poteva certo fare meglio con alcuni punti gettati al vento come con Messina e Reggina. Alle volte è andata male come con il Foggia. Per il resto c’è la gara con il Monopoli che grida vendetta con quel palo di Prestia al 90’. Probabilmente anche il campionato dell’US avrebbe presto una svolta diversa.

Ferdinando Capicotto

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