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US ultimo, sconfitto 3-1 a Catania e con le ossa rotte

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Tavares_Melfi_2016Ultimi. Desolatamente ultimi. I giallorossi escono con le ossa rotta da Catania. 3-1 e quattro giocatori che salteranno il prossimo incontro a Foggia. Si tratta dei difensori Prestia, Di Bari e Pasqualoni e del fantasista Giovinco. Difesa assolutamente inconsistente, quella del Catanzaro, che era riuscito a pareggiare con Tavares, l’iniziale vantaggio di Biagianti. Infatti solamente la buona clemenza degli etnei – che davanti la porta di Grandi lo avevano graziato – ha permesso all’US di raggiungere il gol dell’1-1. Ma le aquile non hanno un reparto arretrato degno di una categoria professionistica ed il Catania ha potuto segnare il nuovo vantaggio a fine primo tempo. Nella ripresa gara molto nervosa con le compagini che hanno terminato nove contro otto. I siciliani hanno segnato anche il 3-1.

Mister Zavettieri schiera i suoi con il 4-2-3-1, con Giovinco in panchina. Davanti a Grandi ci sono Esposito, Prestia, Di Bari e Patti; Maita e Carcione in mediana; Icardi, Van Rasbeek e Cunzi dietro all’unica punta Tavares.

Il Catanzaro inizia il match da fanalino di coda in classifica per via della schiacciante vittoria del Melfi sulla Reggina per 3-0.

Dopo solo un minuto e mezzo i padroni di casa sono giù in vantaggio con Biagianti che mette dentro da pochi passi su cross rasoterra di Djordjevic dalla sinistra. Difesa delle aquile – nemmeno a dirlo – non pervenuta. Tredicesima rete su ventidue subita dai giallorossi nel quarto d’ora iniziale tra primo e secondo e tempo. Al 5’ reazione del Catanzaro con Cunzi di poco anticipato da Di Cecco in angolo. Dal corner miracolo di Pisseri su Tavares. Al 10’ Di Grazia “grazia” il Catanzaro, tutto solo davanti a Grandi non impatta di testa su un altro traversone di Djordjevic. Reparto arretrato dell’US veramente imbarazzante. Destro di Mazzarani fuori al 14’. Al di là dell’occasione di Tavares, aquile non pervenute al “Massimino” nella prima fase di gioco. Troppo netto il divario tecnico fra le due compagini in campo. Poco dopo Paolucci tira addosso a Grandi, colpevolmente lasciato a tu per tu con il portiere. Ancora Di Grazia spreca davanti a Grandi sparandogli addosso e debolmente. Ma al 21’ il Catanzaro sfiora il pareggio con un colpo di testa di Prestia di poco a lato. L’US però non è il solo a commettere amnesie difensive; infatti il Catania lascia colpevolmente libero Tavares che mette dentro su cross di Cunzi per il pareggio del Catanzaro. Per il portoghese seconda rete in campionato ed essendo un ex messinese, il gol ha sicuramente un sapore speciale. La partita si innervosisce un po’ con i padroni di casa che subiscono mentalmente un pari inaspettato. Paolucci invoca un rigore che il direttore di gara non gli concede. Contropiede del Catanzaro che si spegne con un tentativo di Carcione alto al 44’. Proprio all’ultimo secondo del primo tempo il Catania produce il massimo sforzo e Mazzarani realizza il nuovo vantaggio lasciato solo davanti a Grandi su assist di Biagianti. Tre gol identici nella prima frazione di gioco conclusa 2-1 per gli etnei.

Non finisce molto lontano dal sette il destro di Carcione su calcio di punizione in avvio di secondo tempo. Centrale il colpo di testa di Tavares al 55’. Le aquile hanno sicuramente alzato il baricentro, ma la manovra appare confusa, anche per il pressing dei padroni di casa. Due minuti dopo incursione di Icardi palla al piede, ma il sinistro del numero quattro termina a lato. Zavettieri toglie uno spaesato Van Rasbeek per inserire Giovinco. La gara si innervosisce sempre di più. Molteplici le mischie. Ne fanno le spese Prestia e Bergamelli espulsi dall’arbitro. Ultimi venticinque minuti in dieci contro dieci. Al 69’ Di Grazia segna il 3-1 con un bel destro dal limite dell’area all’angolo basso. Pasqualoni prende il posto di Icardi per ridare equilibrio ad una difesa davvero inesistente dei giallorossi. Punizione di Carcione ancora fuori bersaglio. Ammonito Giovinco al 74’; il dieci dell’US era diffidato e salterà la trasferta di Foggia. Un minuto dopo Cunzi si mangia un gol incredibile lasciandosi ipnotizzare da Pisseri. Il sette del Catanzaro ancora non ha segnato in questo campionato, ma non è la prima volta che sbaglia una rete più facile da farsi. I padroni di casa restano in nove per un rosso diretto a Gil per fallo proprio su Cunzi fermato irregolarmente dopo un errore di Pisseri. Destro di Maita a lato al 78’. L’ultimo cambio Zavettieri lo esegue a cinque dal termine con Basrak al posto di Cunzi. Carcione manda di poco alto l’ennesima suo calcio piazzato del match. Ristabilita la parità numerica all’87’ con il doppio giallo a Di Bari. Espulso nel recupero anche Pasqualoni.

La salvezza è in grave pericolo e la trasferta di Foggia rischia di peggiorare ulteriormente una situazione già al dir poco deficitaria. Zavettieri dovrà inventarsi la difesa che affronterà i rossoneri domenica prossima allo “Zaccheria”.

Ferdinando Capicotto

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