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Vittoria! Le Aquile espugnano Ischia: salvezza possibile

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Ischia_trasferta_ultras_stadio Enzo MazzellaIl Catanzaro espugna il “Mazzella” di Ischia grazie al gol di Agodirin nel primo tempo e torna ad essere padrone del suo destino. Sì, perché, alla luce della prevedibile vittoria del Monopoli sulla Juve Stabia (4-0) e, soprattutto, del pareggio senza gol tra Paganese e Catania, i giallorossi abbandonano la quintultima posizione in graduatoria salendo a 38 punti a braccetto con i biancoverdi, a scapito degli etnei che restano a 36. Catanzaro-Melfi sarà fondamentale, il calendario ci offre l’opportunità di ottenere la salvezza.

Fallito lo spareggio della scorsa settimana e sciupata l’ennesima chance, il Catanzaro sa di non avere molte fiches a disposizione: mister Erra così, decide di giocare la carta Caruso lasciando Razzitti in panchina anche per generare l’effetto sorpresa nel collega Porta, schierando Agodirin, con Mancuso e Caruso larghi, a non dare riferimenti. Di contro, l’Ischia Isolaverde è rassegnata agli spareggi ma intenzionata ad ottenere il piazzamento migliore possibile nella griglia playout.

Inizia il match ed il nigeriano fa intendere di essere in giornata, impensierendo Iuliano dopo appena 50”. La vivacità dell’ex Casertana, schierato da punta centrale, è evidente: prima devia di testa il traversone di Agnello all’11’, ma l’esperto Iuliano si distende e mette in angolo; due minuti più tardi, prova ad emulare il gol dell’andata ma il suo sinistro impatta sulla traversa lasciando impietrito l’estremo difensore di casa. Minuto 10. La difesa gialloblè sporca una conclusione di Agnello; è il preludio al gol, perché dal corner proprio Agodirin anticipa tutti con una zampata, girando sul primo palo: Catanzaro in vantaggio. Al 24′ l’ex Patti salva capre e cavoli chiudendo su Gomes; dal seguente angolo Grandi respinge con i pugni su Di Vicino, la cui punizione, un minuto dopo, è agevolmente bloccata dal numero 1 giallorosso. Dopo l’inizio sprint, l’US abbassa il ritmo proponendo un gioco semplice e ragionato, fintanto che i trecento tifosi presenti nel settore ospiti continuano a dare spettacolo. Veementi proteste trai padroni di casa per un contatto Agnelo-Di Vicino nell’area giallorossa, ma Viotti lascia proseguire, per poi mandare tutti negli spogliatoi al termine dei tre minuti di recupero concessi.

agodirin_monopoliNella ripresa Porta inserisce Gerardo Rubino (in prova al Catanzaro tra febbraio e marzo, da svincolato) al posto di Spezzani. Al 51′ Gomes ci prova di testa, ma è troppo alto. L’Ischia non ci sta. La punizione di Moracci successivamente è insidiosa ma Grandi c’è; Olivera risponde ma la sua conclusione è bloccata da Iuliano. Senza pretese, poi, il destro di Bruno sul primo palo, al 56′. Maita patisce un colpo dal quale non riesce a riprendersi così Erra è costretto ad inserire Calvarese al suo posto, passando al 4-4-2 con l’avanzamento di Bernardi ed il dislocamento di Mancuso a sinistra, per poi sostituire Caruso con Razzitti. La gara è condotta sui binari della tranquillità, ma si accende, perciò Viotti cerca di placare gli animi sventolando diversi gialli ed allontanando alcuni elementi dalle due panchine. Successivamente c’è spazio anche per l’ex Sirigu che subentra a Pepe. L’Ischia sfiora il pareggio ancora con Aleandro Gomes che centra la trasversa al 68′; qualche secondo dopo i canarini lamentano un tocco di mano galeotto in area. Entrambe le squadre si proiettano alla ricerca del gol. La partita si infiamma; al 70′ Agodirin ha la palla del raddoppio ma arriva scoordinato su cross di Mancuso, spedendo alto. Passano quattro minuti e Di Vicino ci prova dalla distanza, però è centrale. Al 78′ Patti, atteso ex di giornata, combina la frittata facendosi espellere per un fallaccio su capitan Armeno e lasciando i suoi in dieci a difendere con i denti il risultato (ancor peggio, mancherà con il Melfi fra sette giorni); Erra corre immediatamente ai ripari inserendo Orchi al posto di Agodirin, uscito tra gli applausi. Ovviamente finale convulso: saltano gli schemi, gli isolani insistono e si riversano nella metà campo avversaria (“Cavani” Barbosa sostituisce Acampora) e Viotti assegna cinque minuti di recupero. Il Catanzaro soffre ma contiene: finisce 0-1 per la gioia dei tifosi giallorossi.

Non è detta l’ultima parola: la salvezza è lì, che ci aspetta: prendiamocela al “Ceravolo”!

Cosimo Simonetta

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