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“Voglio riscattare il mio gesto ingiustificabile”: le scuse di Patti

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<<E’ stato un gesto ingiustificabile ed è doveroso intervenire – in conferenza stampa– per la società, il mister ed i miei compagni>>. Il capitano, Matteo Patti esordisce così, ai microfoni, tre giorni dopo l’episodio che ha cambiato la partita di Vibo e che gli è costato un rosso diretto con tre giornate di squalifica.

Non è stato il gesto di un calciatore qualsiasi, o di un ragazzino al quale perdonare “peccati di gioventù”: no, si è trattato del capitano, di un uomo “con la scorza”, che ha vinto campionati e giocato in città passionali, esigenti, che sa reggere la pressione, in poche parole. Ma da lui, un gesto che proprio non aspettavamo: avrebbe dovuto trainare il gruppo verso la vittoria, al “Razza”, ma così non è stato.

Intervenendo a bocce ferme, Patti sostiene di non poter far altro che allenarsi tutti i giorni, a questo punto, se non altro risolvendo, una volta per tutte, il problema alla mano, che ha avuto un ruolo rilevante nell’espulsione secondo lo stesso difensore. La speranza per l’ex Ischia, è sicuramente quella di potersi riscattare nella probabile sfida di ritorno dei playout.

Per ora c’è da pensare alla Casertana. <<Saremo giustamente criticati, perciò dovremo chinare la testa e scendere in campo dando il massimo>>. È stata una stagione sfortunata, ma il Catanzaro si trova nella zona calda per propri demeriti e a Vibo è stata sprecata l’ennesima opportunità per uscire dal tunnel e continuare a sperare nella salvezza diretta. Nella vita, nello sport, occorre farsi trovare pronti nei momenti cruciali, quando vi è in palio il futuro.

 

 

Ferdinando Capicotto

 

 

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