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Zanini ammette: “Negli scontri diretti amnesie inconcepibili”

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Arrivato dall’Akragas a gennaio, a segno al debutto in maglia giallorossa a Pagani, Zanini si è ripetuto domenica scorsa con la Vibonese, per il gol dell’iniziale vantaggio del Catanzaro, poi ribaltato nel secondo tempo, da Sowe.

Proprio l’esterno, in conferenza stampa, ha affermato di credere ancora nella salvezza diretta, anche se le speranze sono veramente flebili. Oltre alle vittorie dell’US, occorrono risultati favorevoli delle altre e, statisticamente, sappiamo quanto che non è il caso di affidarsi a utopie: il nostro destino, è stato costruito con le nostre mani. Le colpe, sono solo nostre.

Al “Luigi Razza”, secondo Zanini si è ripetuto quel che è successo ad esempio a Reggio: un buon primo tempo, poi nella ripresa, gli episodi che cambiano in negativo la partita. Contro i rossoblù, dopo lo 0-1, si è concesso poco ai padroni di casa, sebbene non si siano sfruttate al meglio le ripartenze, per poi piegarsi a ciò che è successo nella ripresa. <<Undici contro undici, non credo che ci potessero mettere in grande difficoltà”>>, afferma Zanini, autore di un buon match.

(foto Rosito)

In credito con la sorte, l’ex Akragas, da quando è giunto sui Tre Colli, costretto anche a rimanere fermo per infortunio, diverse settimane. Ma perché il Catanzaro gioca bene contro le squadre di vertice, per poi perdersi contro le “piccole”? <<Abbiamo delle amnesie durante gli scontri diretti e li paghiamo a caro prezzo. Sono inconcepibili>>, rivela Zanini, amaramente.

Domenica arriva la Casertana, pressoché qualificata ai playoff: la priorità sarà vincere… per scongiurare definitivamente quel pericolo chiamato “ultimo posto”.

 

Ferdinando Capicotto

 

 

 

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