La Primavera non si ferma più: successo sull’Avellino, i ragazzi di Costantino fanno cinque su cinque

La Primavera non si ferma più: successo sull’Avellino, i ragazzi di Costantino fanno cinque su cinque

Successo pesante per i ragazzi di Costantino che blindano il primato e festeggiano una vittoria dal peso specifico notevole: ad aprire la contesa Gjoka e poi sul finale Pellegrini segna il gol che vale i tre punti

La Primavera non si ferma più. Vittoria esterna del Catanzaro di Francesco Costantino che espugna il “Cianciulli” di Volturara Irpina e infila così il quinto successo su altrettante partite. Complice il passo falso del Perugia, sconfitto dal Palermo, i giallorossi guidano da soli la classifica del girone B. Una sfida intensa, combattuta anche per merito dell’Avellino rimasto in dieci uomini per più di un tempo, ma che ha premiato lo straordinario momento di forma degli Aquilotti.

Sabato prossimo, al “Curto”, il Pisa: per il Catanzaro è lecito continuare a sognare. 

Il racconto della partita

L’esultanza dei giallorossi dopo la rete del momentaneo vantaggio di Gjoka (credits: Canale Youtube Telenostra)

Allo stadio “Cianciulli” di Volturara Irpina è Avellino contro Catanzaro. Il match di cartello della quinta giornata di campionato del Girone B di Primavera 2 regala subito emozioni ai tifosi presenti. Entrambe le squadre non badano ai tatticismi, mostrando grande intensità e voglia di comandare il gioco.

Il primo squillo è di marca locale: Pignatelli viene servito bene in profondità, il tocco morbido a scavalcare l’estremo difensore giallorosso Gabriele Martena non trova lo specchio della porta (10′). I ragazzi di Costantino rispondono subito al 12′ con Fernando Pellegrini il quale va anche in rete, tutto fermo però per posizione di offside del numero 9 in fase di partenza dell’azione.

Martena si dimostra sicuro al quarto d’ora sul tentativo di Delishi, il tentativo velleitario è preda del portiere aquilotto. Anche il portiere avversario Margiotta si iscrive al match al 17′ bloccando una conclusione di Gjoka.

Minuto 21. Azione ben orchestrata dai giallorossi che aprono la linea difensiva irpina: visione periferica di Molon che, all’altezza del cerchio di centrocampo, serve Kevin Gjoka. Il numero 11 si invola sulla trequarti e supera in bello stile Margiotta, saltato sul suo tentativo di opposizione: a porta sguarnita è un gioco da ragazzi infilare in rete. Vantaggio Catanzaro: quarto sigillo stagionale di Gjoka che raggiunge così in questa speciale graduatoria il compagno di reparto Greco.

Lo svantaggio sembra creare un duro contraccolpo per i ragazzi di Molino che faticano a reagire a fronte di un Catanzaro più spigliato, intraprendente nei contrasti e sulla fase di aggressione della sfera. Ma al 32′, in maniera del tutto estemporanea, l’Avellino perviene al pari: iniziativa sulla sinistra di Raimondi, palla in mezzo perfetta per il mancino di Dezio che anticipa secco la marcatura di Cesnauskis e firma l’1-1.

L’equilibrio assorbe l’inerzia di gara, che tuttavia subisce un altro episodio chiave. Avellino in dieci uomini al 38′: discesa di Pio Greco che a campo aperto viene strattonato da Kebè; la carica del difensore locale viene punita dall’arbitro, il sig. Francesco Pio Sarcina, che estrae il cartellino rosso. 

Catanzaro con la superiorità numerica, Avellino costretto a ridisegnare il suo spartito: Molino rileva Correnti e inserisce Tosti sul finire del primo tempo, chiuso senza più sussulti.

Angelino e Di Lauro sono le novità della ripresa. Il canovaccio tuttavia non cambia, è sempre il Catanzaro a rendersi più pericoloso sessanta secondi dall’avvio: Pellegrini tenta la ribattuta dall’altezza del dischetto di rigore, si salva la difesa irpina.

Il pubblico rumoreggia per un fallo di Marco Distante, ammonito nella circostanza, su Dezio: i supporters di casa chiedevano un altro provvedimento. Catanzaro vicino al nuovo vantaggio: bella palla in profondità per Pellegrini, l’aggancio del numero nove che apre la difesa dell’Avellino e calcia forte non trovando precisione; la sfera termina sul fondo (51′).

Nonostante l’inferiorità numerica, gli irpini fronteggiano l’impegno con verve: Delishi impegna Martena con il mancino su calcio piazzato (57′). Costantino intuisce l’insidia e pesca dal mazzo Tancredi Vella, fuori Pio Greco. Ammonito Molon per aver stoppato il guizzo di Dezio in mezzo al campo. C’è tanto nervosismo in campo, le squadre paiono ora contratte: l’intensità agonistica lenisce lo spettacolo. 

Cambia ancora Molino: esce Drudi, entra Tessicini. Ottima chiusura in diagonale difensiva di Distante, ad anticipare Dezio servito da Delishi (68′). L’Avellino si mostra più determinato, con Angelino a imbeccare i compagni di squadra: giallorossi più accorti, pronti a colpire in transizione. 

Costantino concede riposo a Molon, peraltro ammonito, e manda dentro Castro. Fuori anche Gjoka, l’autore del gol, per Sanogo. Fiorentino ammonito: ingenuo il centrocampista di Costantino, il quale si è fatto rubare la sfera da Bianco nella circostanza.

Minuto 78. Castro guadagna spazio sulla fascia, arriva sul fondo e disegna un invitante cross in mezzo: sponda di Sanogo per Pellegrini che addomestica e calcia; Margiotta si salva ritrovandosi la sfera tra i suoi guantoni. Ghiotta occasione sprecata dai ragazzi di Costantino. 

Il gol vittoria di Fernando Pellegrini (credits: Canale Youtube Telenostra)

Ma è il preludio al nuovo sorpasso. Fa tutto bene Panuccio che giganteggia in mezzo al campo e disegna uno spiovente perfetto sul secondo palo: Pellegrini insegue la traiettoria, sbuca alle spalle di Tessicini e di testa impatta per il gol del Catanzaro! Grande festa e tutti in campo (82′). 

I giallorossi avrebbero anche l’opportunità di chiudere i giochi ma Vella, dopo l’errore di Margiotta, non ne approfitta e spara alto da buona posizione (84′). Avellino tramortito dagli eventi, Catanzaro solido anche grazie ai cambi che han dato nuova linfa. 

Nel finale, con orgoglio, ci riprovano i padroni di casa: gli Aquilotti si chiudono a protezione del pesante risultato. Non ci sono più emozioni, solo quella del triplice fischio: Catanzaro batte Avellino 2-1. 

Avellino-Catanzaro, il tabellino

Avellino-Catanzaro 1-2: 21′ Gjoka (C), 32′ Dezio (A), 37′ st Pellegrini (C). 

Avellino: Margiotta; Frulio, Di Vico, Kebè, Drudi (21′ st Tessicini); Raimondi (1′ st Di Lauro), Bianco, Correnti (41′ Tosti); Pignatelli (1′ st Angelino), Dezio, Delishi (35′ st Olele). A disp: Filigheddu, Santoro, De Cicco, Caso. All. Molino

Catanzaro: Martena; Curatelo, Distante, Salvano, Cesnauskis (40′ st Saitta); Molon (28′ st Castro Rombolà), Panuccio, Fiorentino (40′ st Aloisio); Pio Greco (15′ st Vella), Pellegrini, Gjoka (28′ st Sanogo). A disp: Maiolino, Gisotti, Oberti, Ribellino, Bruno, Socco, Qosia. All. Costantino.

Commento all'articolo

Il Giallorosso nel cuore