Primavera, le Aquile impattano su un Ascoli arcigno: è solo 1-1 per i giallorossi
Finisce in parità il match del “Curto” che premia un confronto vivace e aperto. Apre le marcature Gjoka nel primo tempo, risponde Dente con un gran colpo di testa. Nel finale Raffaelli salva i suoi a più riprese: Catanzaro primo in classifica, a +1 sul Benevento
Primavera: Catanzaro-Ascoli, il racconto
L’esame più difficile, quello dall’esito sulla carta più scontato. Nel mezzo una sola verità: il pallone. Che gira e rigira, scoccando possibili sorprese. Il Catanzaro Primavera riceve l’Ascoli in una situazione di classifica da montagne russe: i giallorossi primi, agganciati in mattinata dal Benevento, contro i marchigiani tristemente relegati al fondo della classifica.
Pazienza, lucidità ma anche qualità: le armi che gli Aquilotti di mister Costantino dovranno profondere per regalarsi un altro pomeriggio di grande impatto. L’impegno della prima squadra a Cesena non favorisce una cornice di pubblico maggiore di quello che i baby giallorossi meriterebbero – almeno per quello visto finora -, ma il pubblico del “Curto” di Catanzaro Lido profuma di appartenenza e desiderosa partecipazione.

Il primo squillo è di marca ospite: Ripa servito in area tenta la sforbiciata a mezza altezza, il tentativo è neutralizzato dalla difesa giallorossa (3′). La risposta del Catanzaro non si fa attendere. Muove bene palla la squadra di Costantino che attacca la trequarti avversaria trovando facilità in ampiezza: dagli sviluppi di uno spiovente Gjoka tenta la conclusione al volo trovando la traversa piena; la sfera torna in campo, sempre tra i piedi del numero undici, che a tu per tu con Raffaelli non può sbagliare. Al 10′ è già 1-0 Catanzaro, a segno Kevin Gjoka. Neanche due minuti e Gjoka avrebbe l’occasione di fare il bis ma si salva la difesa dell’Ascoli, con il gioco fermato dal direttore di gara, il sig. Vazzano, per un intervento falloso dello stesso attaccante in area di rigore.
Minuto 23. Azione corale degli ospiti con Zampardi che arriva sul fondo e crossa nel cuore dell’area di rigore: Valerio Balducci è abile a staccarsi dalla marcatura e a colpire a botta sicura. Prodigioso l’intervento di Gabriele Martena che salva sulla linea di porta la migliore occasione costruita dagli avversari.
Al piccolo trotto il Catanzaro torna a farsi vedere dalle parti di Raffaelli, imbastendo la manovra dal basso e provando a inclinare i ritmi di gioco a lei più congeniali. L’Ascoli dal canto suo con orgoglio attacca, pur senza troppa convinzione, con le Aquile che si difendono con ordine. L’ultimo sussulto è ospite grazie a un calcio di punizione conquistato di Ripa, autore di una bella giocata nello stretto, ma il cui tentativo di trasformazione si esaurisce senza esito. Uno a zero Catanzaro all’intervallo.
La ripresa si accende con il Catanzaro che prova a colpire in contropiede: palla in verticale per Gjoka che non riesce ad allungarsi, Matteo Raffaelli esce sicuro in presa bassa (48′). Risponde anche Ripa, il più pericoloso dei suoi: la conclusione del numero undici, entrato in area, si infrange sull’esterno della rete (50′).
Si supera Martena due minuti più tardi: rinvio a mezza altezza non preciso dell’estremo difensore, palla di David Catanzaro scodellata per Antonio Russo che al centro della trequarti addomestica la sfera e calcia a botta sicura; Martena alza in angolo con un colpo di reni. E’ tuttavia il preludio al gol che arriva da palla inattiva: Dente svetta più in alto di tutti e in terzo tempo impatta facendo 1-1. Gran gol del centrale dei marchigiani e pareggio Ascoli (54′).
Il pareggio consumato non tramortisce la squadra di casa che continua a proporsi in avanti, rendendo il confronto aperto e combattuto. Ascoli di nuovo pericoloso con la squadra di Biavati che costruisce l’azione fotocopia al gol del pareggio: calcio d’angolo, Angelino appostato sul secondo palo ma è arcigna la difesa di Molon che spazza l’insidia (64′). La gara vive di fiammate e anche il Catanzaro si rende protagonista con Gjoka, imbeccato in mezzo da una palla scodellata in mezzo da Aloisio: la conclusione del giovane goleador giallorosso esce di poco a lato (66′).
Cresce la squadra giallorossa che continua ad addensare la metacampo avversaria, con l’Ascoli in questa fase più a prestare il fianco. Costantino rispolvera la mediana con Fiorentino e aggiunge chili e centimetri davanti con Socco e Ciani, per trovare il pertugio giusto e stanare la retroguardia dell’Ascoli, mostratasi attenta.
Importante chiusura difensiva di Andrea Curatelo che impedisce la conclusione di Balducci, apertosi pericolosamente sull’out di sinistra (81′). L’equilibrio prosegue anche sul piano delle occasioni: Gjoka aggancia in area di rigore, servito in profondità, si gira in fazzoletto e arpiona di mancino la sfera trovando la grande risposta di Raffaelli che devia in corner (84′).
Nei minuti finali gli Aquilotti ci provano con maggiore convinzione, Raffaelli è miracoloso su Socco prima e Ciani poi. Finisce così, senza più emozioni: Catanzaro e Ascoli si dividono la posta in palio. Un punto per rimettere la testa sopra in classifica da sola e proseguire l’imbattibilità. Ora la sosta, poi un’altra trasferta insidiosa: Bari.
Catanzaro-Ascoli, le formazioni
Catanzaro-Ascoli 1-1: 10′ Gjoka (C), 9′ st Dente (A)
Catanzaro: Martena, Curatelo, Cesnauskis, Panuccio, Distante, Salvano, Aloisio, Molon, Pellegrini, Pio Greco, Gjoka. A disp.: Maiolino, Oberti, Ribellino, Saitta, Fiorentino, Bruno, Ciani, Socco, Vella, Rombolà, Sanogo, Qosja. All. Costantino.
Ascoli: Raffaelli, Zampardi, Bruni, Di Mattia, Diamanti F., Dente, Catanzaro, Angelino, Balducci, Russo, Ripa. A disp.: Dediu, Tocchi, Diamanti T., Cicchitti, Conesta, Leonori, Aloisi, Sulli, Cucco, Rossi, Cantini. All. Biavati.



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