Senz’anima e senza idee, quinto ko per le Aquile: il Mantova passeggia al “Ceravolo”
Prestazione a dir poco insufficiente dei giallorossi che non mostrano mai di essere in partita. I virgiliani la risolvono già nel primo tempo: giallorossi non pervenuti sotto il profilo del gioco e della tanto attesa svolta che ci si aspettava. Nel finale Antonini realizza il gol della bandiera ma Gorgone è sempre in bilico: quinta sconfitta in sei giornate
Il racconto della partita
L’occasione della rinascita o sprofondare nell’oblio. Muove da questo precario ma sensibile binario il Catanzaro, atteso dall’esame più difficile della sua recente storia. C’è più bisogno di un risultato positivo quest’oggi, per scacciare via la crisi – quattro sconfitte nelle prime cinque giornate – e per ripartire insieme a un ambiente che soffia sulle ali della preoccupazione. Molto più di una società che, anche nelle similitudini delle stagioni passate, ha sempre mostrato la via della pazienza.
I giallorossi ricevono il Mantova in una situazione diametralmente opposta: i virgiliani di Modesto arrivano al “Ceravolo” ancora imbattuti, forte di un cammino finora importante e d’alta classifica. Insomma, un impegno tutt’altro che semplice per Iemmello e compagni chiamati da Gorgone, in sede di conferenza stampa, a una svolta. Il tecnico romano conferma l’impianto difensivo di Genova con Ruggero, Antonini e Imperiale davanti a Pigliacelli; la novità è rappresentata dalla linea mediana con Frosinini che parte dall’inizio accomodandosi sulla fascia destra insieme a Dorval sulla sinistra: Alesi fa l’interno insieme a Mosti e Petriccione. Davanti loro due, Pafundi e Iemmello che tanto di buono con la Carrarese – in questo binario – hanno mostrato. Modesto recupera solo Trimboli (anche se parte dalla panchina), puntando tutto su bomber Ruocco.
Giornata di sole a Catanzaro, dove la pioggia caduta copiosa nelle scorse ore. Il “Ceravolo” presenta il quasi tutto esaurito con oltre 5mila spettatori – 5126 quelli complessivi -, con la Tribuna Laterale Ovest aperta per la prima volta quest’anno e destinata ai 131 giunti da Mantova che hanno salutato con un “Catanzaro olè” il pubblico amico.
Mantova letale, Catanzaro non pervenuto
Discesa interessante del Mantova al 6’ con Bragantini che approfitta dello svarione difensivo locale incuneandosi in mezzo ma tarda l’aggancio con la sfera: si salva il Catanzaro. La prima conclusione in porta è del Mantova con lo scambio corto di Ruocco per Kouda: il tiro dell’ex Spezia è facile preda di Pigliacelli (8’). Catanzaro contratto in fase di impostazione, si fa preferire il Mantova.
Al quarto d’ora insidioso il cross di Dorval a tagliare l’area di rigore: decisivo l’intervento di Tomasevic ad anticipare Iemmello ben appostato per colpire a rete (17’). Ammonito Cella qualche secondo tempo sempre su Dorval. Sul fronte successivo l’ex Ilie va vicino al vantaggio: fa tutto bene il numero otto che entra in area, serpeggia un paio di avversari, ma perde il tempo per calciare (18’).
Al 20’ la più ghiotta delle occasioni di marca Mantova: ancora una transizione dei lombardi, Ruocco riceve dall’out di destra e serve in corsa Ignacchiti che davanti a Pigliacelli spara alto. Rumoreggia il Ceravolo, a fronte di un Catanzaro che sembra accusare la verticalità del gioco ospite palesando poche idee.
Ma ecco la risposta del Catanzaro. Ruggero salta Kouda in bello stile, entra in area di rigore e scarica dietro per l’accorrente Mosti che ben appostato calcia addosso a Iemmello (24’). Grossa chance per le Aquile che sembrano ora rivitalizzate: ci prova anche Iemmello che calcia sulla trequarti, la sfera non scende abbastanza. Il capitano incita squadra e ambiente.
Minuto 29. Ilie batte il calcio d’angolo dalla destra del lato dell’ex Curva Capraro, la parabola ricade nel cuore dell’area centrale di rigore con Tomasevic che sbuca e tutto solo infila Pigliacelli. Vantaggio Mantova, tutto sommato meritato, con i giallorossi che subiscono l’ennesima rete da palla inattiva.
Il Mantova non si ferma e fa bis. Altra ripartenza, senza la minima opposizione del Catanzaro, triangolo avviato da Ruocco con Benaissa che torna sul numero 19 che scarica in porta trovando la complicità della deviazione di Antonini: la traiettoria tradisce Pigliacelli (35’). Notte fonda per il Catanzaro.
Sembra mancare di grinta la squadra di Gorgone, inerme di fronte a un Mantova indubbiamente con testa e personalità ben diverse da quello che la stagione ha finora raccontato invece per i giallorossi. Prova a piazzare un filtrante Iemmello, servito in profondità da Mosti, la palla termina sul fondo: Petriccione batte l’angolo ma la traiettoria è troppo lunga e si spegne dall’altra parte fuori dal campo.
Poco prima dell’intervallo si divora il 3-0 il Mantova. Kouda riceve senza marcatura e ha tutto il tempo per guardare in mezzo e servire Ruocco che abbozza un colpo di tacco debole e senza direzione: la sfera vaga sulla linea di porta con Imperiale che spazza via. Ogni ripartenza è un brivido per la difesa di casa: Bragantini ci prova con la conclusione personale, respinge come può Antonini. Si conclude tra i fischi la prima frazione di gioco.
Bragantini chiude i giochi, buio pesto per i giallorossi
Di Francesco e Franky Tchaouna le mosse di Gorgone a inizio ripresa, fuori Mosti e Frosinini. Nessun cambio per Modesto. Spunto individuale di Alesi che punta Silva in area di rigore ma nello sprint si allunga la sfera che termina sul fondo (50’): la fotografia di un Catanzaro poco lucido palla al piede e tremendamente in difficoltà quando la perde.
Episodio chiave al 53’. Attacca il Catanzaro con Antonini che cade a terra in area di rigore dopo un contrasto di gioco, Dorval perde la sfera sul possesso a favore dei giallorossi e il Mantova che riparte ancora una volta: imbucata centrale per Bragantini che ha tutto il tempo di addomesticare il pallone, scartare Pigliacelli e appoggiare in rete facile facile. Tre a zero Mantova, giallorossi senza la minima reazione nel secondo tempo.
Al 63’ fischi fragorosi all’uscita di Dorval, che lascia spazio a D’Alessandro mentre Iemmello – con qualche applauso – fa spazio a Pecorino. Due cambi anche nel Mantova: finisce la gara di Bragantini e l’ex Ilie (applausi per lui), dentro Cajazzo e Longonda.
La prima occasione in casa Catanzaro della ripresa è ad opera di Imperiale: Di Francesco manda l’ex Carrarese in campo aperto, il braccetto giallorosso entra in area e colpisce a rete trovando l’esterno della rete (70’). Longonda manca il poker nell’azione successiva: salva Pigliacelli. Escono anche Tomasevic e Ruocco, autori dei gol, dentro Del Lungo e Gliozzi.
Bardi impegnato per la prima volta durante la partita con un tiro centrale di Pecorino: conclusione piuttosto velleitaria dell’attaccante giallorosso (77’). Continuano a cantare gli ultras, nel silenzio spettrale del “Ceravolo”. C’è un sussulto di applausi all’ingresso di Arditi, dentro al posto di Alesi.
Ancora Pecorino protagonista, Bardi si distende in corner respingendo il mancino insidioso (80’). Il Mantova gestisce addormentando il match con il Catanzaro che abbozza una timidissima reazione. C’è anche tempo l’ingresso di Keita rilevando Kouda, ammonito per aver ritardato la sostituzione. Fallo gratuito di Ruggero che perde la marcatura di Gliozzi, Mucera ravvisa il giallo al minuto 86.
Nei tre di recupero Antonini rende meno amaro il pomeriggio: servito ottimamente da Pecorino, il piattone dell’italo-brasiliano trafigge Bardi (91′). Senza più sussulti finisce qui: Mantova batte Catanzaro 3-1. “Noi vogliamo il Catanzaro”, canta la curva al triplice fischio tra i volti desolanti dei giocatori.




































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