Una nuova casa giallorossa a Bologna: oltre cento tifosi per l’inaugurazione del Catanzaro Club Massimo Palanca

Una nuova casa giallorossa a Bologna: oltre cento tifosi per l’inaugurazione del Catanzaro Club Massimo Palanca

Massimo Palanca e le “vecchie” glorie del Catanzaro protagonisti di un pomeriggio di emozioni, ricordi e passione nella nuova sede

Una giornata intensa, emozionante e profondamente giallorossa. Oltre un centinaio di tifosi e tifose si sono ritrovati sabato 10 ottobre nella nuova sede del Catanzaro Club Massimo Palanca di Bologna, in Via Ranzani 7/A, per celebrare l’inaugurazione ufficiale di quella che da oggi vuole essere una vera e propria casa per la comunità catanzarese e per tutti gli appassionati delle Aquile presenti a Bologna.

Massimo Palanca ad aprire l’evento

A dare ufficialmente il via alla giornata è stato Massimo Palanca, Presidente Onorario del Club e idolo indiscusso della tifoseria catanzarese, protagonista del taglio del nastro tra gli applausi e l’entusiasmo dei tantissimi presenti. Accanto a lui, alcuni dei protagonisti che hanno scritto pagine importanti della storia giallorossa: Adriano Banelli, Gianni Improta e Antonio Soda. Un incontro tra generazioni che ha permesso ai tifosi di rivivere momenti indimenticabili del passato, senza però perdere di vista il presente e il futuro del Catanzaro.

Dopo il saluto del Presidente del Club Giuseppe Severino, il pomeriggio è entrato nel vivo con il talk dedicato alle (vecchie) glorie, moderato da Gennaro Maria Amoruso di UsCatanzaro.net, media partner dell’evento. Un confronto ricco di ricordi, aneddoti e riflessioni sul calcio di ieri e di oggi.

Particolarmente intenso l’intervento di Massimo Palanca, che ha raccontato ancora una volta il rapporto speciale che lo lega a Catanzaro e alla sua gente: “Ogni anno torno a Catanzaro e ogni volta ricevo manifestazioni di affetto incredibili. Al di là dell’essere ricordato come il calciatore che ha fatto quello che ha fatto, ciò che mi rende più orgoglioso è essere ricordato e stimato come persona, come Massimo, non soltanto come Palanca”. Con la consueta ironia, Palanca ha scherzato anche sulla statua a lui dedicata: “Le statue di solito si fanno ai trapassati: io l’ho presa come un augurio di lunga vita”.

Uno sguardo anche al Catanzaro di oggi e alla figura del suo capitano: “Pietro Iemmello è un simbolo del Catanzaro e ha contribuito enormemente al grande affetto che si è creato attorno alla squadra in questi anni”. 

Banelli: “Auguro tempi migliori”, Impronta chiama alla compattezza

Adriano Banelli ha invece riportato il pubblico agli anni della prima storica promozione in Serie A: “Il Catanzaro ha avuto una storia invidiabile, a partire dalla stagione del ’71. Eravamo un gruppo che non era considerato destinato alla promozione, ma riuscimmo a dare qualcosa in più di quanto tutti si aspettassero. Fondamentale fu l’apporto straordinario del pubblico: in casa e in trasferta avevamo sempre il pienone. Fu un’annata straordinaria”. Banelli ha poi aggiunto: “Auguro al Catanzaro tempi ancora migliori”. 

Gianni Improta ha ricordato il profondo legame costruito negli anni con la città e con la tifoseria: “Quando il Catanzaro mi chiama, io dico subito sì. Ho sempre amato questa gente, perché dal primo momento mi avete accolto con affetto, rispetto ed entusiasmo per quello che ho dato in campo”. Improta ha poi sottolineato l’importanza del gruppo, senza dimenticare il peso che può avere il talento del singolo: “Il collettivo è fondamentale, ma a volte un calciatore, come fu Massimo Palanca con le sue giocate straordinarie, può determinare una partita”. Infine, un messaggio rivolto al Catanzaro di oggi: “La stagione è partita male, ma dobbiamo essere tutti compatti intorno alla squadra. È importante che i ragazzi sentano il calore del pubblico. Se sanno che il popolo giallorosso è al loro fianco, daranno tutto e torneranno a regalare ai tifosi le soddisfazioni che meritano”.

Sul presente si è soffermato anche Antonio Soda, che ha richiamato l’importanza della continuità tecnica: “Quello che ha fatto il Catanzaro negli ultimi anni è sotto gli occhi di tutti: ha raggiunto per tre volte i playoff. Quando si riesce a creare un’identità di squadra, è importante provare a mantenerla, perché dà continuità al lavoro”. Guardando alla nuova fase tecnica della squadra, Soda ha aggiunto: “A un nuovo allenatore serve tempo per conoscere bene le caratteristiche dei giocatori. Con Gorgone e con tutti i cambiamenti che ci sono stati, adesso è importante che il Catanzaro ritrovi la propria identità. Spero possa fare bene”. 

Il talk si è concluso con un momento musicale particolarmente coinvolgente: l’esecuzione dal vivo di un brano dedicato al calcio degli anni ’80, scritto e interpretato dal bolognese Ciski. Grande emozione anche per la proiezione di un video realizzato dal tesserato Piero, l’affettuoso messaggio di auguri del Presidente dell’U.S. Catanzaro Floriano Noto e della squadra, seguito dal collegamento in videochiamata con Giacomo Zunico, che ha voluto portare il proprio saluto ai tanti tifosi presenti. Si sono così concretizzati anche alcuni dei momenti speciali annunciati alla vigilia dell’inaugurazione.

La fotogallery

La festa si è poi trasformata in un vero e proprio bagno di folla per Massimo Palanca, circondato dall’affetto dei tifosi per fotografie, autografi e ricordi. Grande curiosità anche per la t-shirt in edizione limitata dedicata a Palanca, realizzata da Enrico Focarelli, “Frelly”, artista e illustratore catanzarese.

L’inaugurazione della sede rappresenta per il Catanzaro Club Massimo Palanca di Bologna non semplicemente l’apertura di uno spazio fisico, ma l’inizio di un nuovo capitolo: un luogo di incontro, memoria, aggregazione e appartenenza, capace di tenere vivo anche a centinaia di chilometri di distanza il legame con Catanzaro e con i colori giallorossi.

Una giornata che resterà a lungo nella memoria del Club e dei suoi tesserati, nel segno di una passione che continua ad attraversare generazioni, città e chilometri.

Comunicato stampa Catanzaro Club “Massimo Palanca” Bologna

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