Mignani traccia la via: “Troppo presto per parlare di moduli, voglio vedere una squadra che lotta su ogni pallone”
La conferenza stampa di vigilia della sfida contro il Padova diventa l’occasione per la presentazione ufficiale del nuovo allenatore giallorosso. “Ho la percezione di un gruppo che ha voglia di lottare e combattere, perché questa è la richiesta prioritaria in questo momento”. A parlare anche il direttore sportivo Ciro Polito
Mignani, le parole pre-Padova

Concreto, secco e asciutto. Parole da infondere ai calciatori, a tutto l’ambiente: insieme verso un unico obiettivo. Michele Mignani profonde già parole da leader carismatico in quello che è a tutti gli effetti la sua prima conferenza stampa ufficiale di presentazione. Lo ha fatto nel tardo pomeriggio di oggi, venerdì 30 ottobre, parlando a 24 ore dalla sfida contro il Padova: l’incontro del “Ceravolo” si giocherà infatti sabato 31 ottobre alle ore 17.15 (direzione arbitrale affidata al sig. Turrini della sezione di Firenze).
“Per me è un grande onore far parte del Catanzaro, non vedevo l’ora di tornare in panchina. E’ chiaro che sono arrivato in una situazione difficile ma la medicina migliore sono i risultati, perché riportano il sorriso all’interno dello spogliatoio e sul campo – le parole del neo tecnico giallorosso, quasi afono – Per ottenerli bisogna lavorare, cercare di ottenere il massimo da questo gruppo, far correre i giocatori il più velocemente possibile e dare un’organizzazione sia quando abbiamo la palla sia quando ce l’hanno gli avversari ”. Impresa non semplice, come quella di poter vedere subito un nuovo Catanzaro: “In così pochi giorni è difficile modificare abitudini o introdurre concetti nuovi. Qualcosa a livello tattico abbiamo provato, ma quello che mi aspetto è una reazione caratteriale, come accaduto a Benevento. Voglio vedere i ragazzi vincere i duelli e combattere su ogni pallone per novanta-novantacinque minuti. Questo lo pretendo, me lo aspetto. Il resto sarà sicuramente una conseguenza”.
Sul credo calcistico, Mignani non ammette scorciatoie: “L’obiettivo è fare più gol dell’avversario, ma anche cercare di non prenderli. Per segnare si può arrivare alla conclusione con tre passaggi oppure attraverso cinquanta o sessanta. Il mezzo mi interessa relativamente: quello che conta è raggiungere l’obiettivo. Per non subire gol bisogna essere in tanti dietro la linea della palla, essere aggressivi e bravi a opporsi all’avversario e a recuperare il pallone”.
Inevitabile un riferimento su Iemmello, giocatore chiave che non sta attraversando il suo miglior momento (come di riflesso la squadra). “Iemmello è un giocatore rappresentativo, che negli ultimi anni a Catanzaro ha portato numeri importanti in termini di gol e assist. Mi aspetto che possa aiutarci a trovare delle soluzioni”.
Infine, uno sguardo a domani: “La cosa che vi dovete aspettare è che la squadra faccia prestazione. È troppo presto per entrare nello specifico dei moduli e dei singoli. Di volta in volta cercheremo le soluzioni migliori per opporci agli avversari. Non posso promettere che domani un mio calciatore si giri e metta la palla all’incrocio dei pali. Posso però promettere che farà di tutto per combattere su ogni pallone, per cercare di fare in modo che quella palla entri una volta in più nella porta avversaria. Lo dobbiamo fare per noi, per la città, per la società e per i tifosi. Ne va dell’onore di ognuno di noi. Ho visto tutti mettersi a disposizione, dai più grandi ai più giovani. Ho la percezione di un gruppo che ha voglia di lottare e combattere, perché questa è la richiesta prioritaria in questo momento”.
Polito: “Mignani la prima scelta, la strada è difficile ma la società non vuole la retrocessione”
Prima dell’intervento di Mignani, a prendere parola in sala stampa è stato il direttore sportivo Ciro Polito il quale ha motivato la scelta tecnica di sollevare l’incarico di Gorgone e di affidarsi all’ex allenatore di Bari e Cesena: “Michele Mignani è stata la mia prima scelta. Non è una scelta presa a cuor leggero, ma quando si arriva a una decisione del genere bisogna essere convinti e guardare avanti. Con Michele ci conosciamo da tempo, abbiamo un rapporto personale e professionale importante e so quali sono le sue qualità: credo sia la persona giusta per affrontare questo momento e per ripartire”.
Sulla rosa verranno fatti interventi? Si guarda al mercato degli svincolati? “Non siamo orientati a intervenire subito sul mercato degli svincolati, ma valuteremo con attenzione la situazione. A gennaio, se ci sarà la necessità, cercheremo di fare le scelte migliori. Abbiamo davanti circa cinquanta giorni per conoscere meglio la squadra e capire dove intervenire. Il nostro obiettivo è salvare la categoria. Sono pronto ad assumermi le mie responsabilità e, se sarà necessario, anche a prendere decisioni importanti”.
Quanto tempo sia necessario affinché il Catanzaro possa risollevarsi, Polito non si sbilancia. “La squadra ha dei valori e sono convinto che possa fare meglio di quanto dimostrato finora. Dobbiamo ritrovare fiducia, lavorare e cambiare passo, soprattutto dopo alcune prestazioni e risultati negativi arrivati in casa che ci hanno umiliato”.
In chiusura un messaggio alla piazza: “Chiedo ai nostri sostenitori di starci vicino e di continuare a sostenerci. Abbiamo bisogno del loro supporto e dobbiamo ritrovare tutti insieme entusiasmo e compattezza. La strada è difficile, ma faremo tutto il possibile per raggiungere il nostro obiettivo: la società l’ha dimostrato prendendo uno degli allenatori migliori in circolazione”.
Calabro, le parole pre-Catanzaro
Quando Antonio Calabro incrocia il Catanzaro c’è sempre un filo emozionale speciale. L’allenatore, oggi in forza al Padova, ha presentato così la sfida del “Nicola Ceravolo” in programma domani, sabato 31 ottobre, alle ore 17.15. “Vorrei vedere una squadra che continua a stare alta – le sue parole -, non avere il freno a mano mentale che ti fa abbassare quando c’è un avversario che ti mette sotto, questa squadra deve continuare a saper leggere la partita e uno step in più può essere quello di addormentare la partita quando l’avversario spinge e gestire le varie fasi della gara. Dal Catanzaro ci possiamo aspettare di tutto, hanno un gruppo storico che è stato mantenuto e un sistema di gioco che ci lascia grandi dubbi visto il cambio di allenatore”.
Sulle ultime prestazioni fornite: “Nelle ultime due partite abbiamo avuto qualche acciacco di troppo, ma non mi preoccupo perché ho una rosa ampia sotto tutti i punti di vista. La situazione iniziale non era semplice, ma l’esperienza mi ha aiutato a fare i giusti accorgimenti, rivedendo qualcosa a 360 gradi. Mignani? Ha sempre dato un’identità precisa alle sue squadre. Dobbiamo dare continuità, soprattutto nell’atteggiamento e nel nostro DNA, senza mai abbassare la guardia e ricadere nei vecchi errori”.



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