Catanzaro, cuore e carattere: la rimonta sull’Empoli certifica le ambizioni giallorosse | Il Punto
Una gara che costa cara al tecnico Dionisi, mentre rappresenta tanto per la squadra di Aquilani che ora può contare su un Pittarello in forma strepitosa! E ora bisogna crederci anche all’Euganeo…
Lo stadio esplode, la squadra corre sotto la curva e la sensazione è quella dei pomeriggi che possono segnare il corso di una stagione. La rimonta del Catanzaro contro l’Empoli guidato da (ormai ex allenatore) Alessio Dionisi non è stata soltanto una vittoria: è stata una dimostrazione di identità, maturità e fiducia nei propri mezzi.
Una partita che sembrava sfuggire
Per lunghi tratti la gara aveva preso una piega complicata per i giallorossi. L’Empoli ha mostrato qualità nel palleggio e organizzazione, caratteristiche tipiche delle squadre allenate da Dionisi. Il Catanzaro, invece, ha faticato inizialmente a trovare ritmo e profondità.
Il doppio svantaggio aveva gelato il pubblico, ma non la squadra. Anzi, proprio da quel momento è iniziata la vera partita degli uomini di Aquilani: pressione più alta, linee più corte e una maggiore convinzione negli ultimi trenta metri. Caratteristiche che hanno ridato fiducia e voce al pubblico sugli spalti che ha iniziato a credere nell’impresa!

La reazione giallorossa nel pomeriggio di Pittarello
La rimonta è nata da un cambio di atteggiamento prima ancora che da un episodio tecnico. Il Catanzaro ha iniziato a giocare con coraggio, aumentando l’intensità e costringendo l’Empoli a difendersi più vicino alla propria area.
Il gol di Pittarello ha riacceso lo stadio e ha cambiato completamente l’inerzia della gara. Da quel momento i giallorossi hanno preso in mano il controllo emotivo del match, spingendo con continuità fino al pareggio e poi al gol che ha completato la rimonta.
È stata una vittoria costruita con determinazione: recuperi aggressivi, attacchi rapidi sulle fasce e la capacità di sfruttare ogni spazio lasciato dalla difesa toscana. E tra i protagonisti di questa rimonta spicca senza dubbio lui, Filippo Pittarello. L’attaccante giallorosso ha disputato una prestazione di grande sacrificio e qualità: movimento costante, pressione sui difensori avversari e la capacità di farsi trovare pronto nei momenti decisivi. Dopo il “pesantissimo” rigore di Carrara, due reti e un assist (per il gol di Cassandro rigenerato dalla cura Aquilani) per il ritrovato bomber, la cui presenza offensiva ora rappresenta un riferimento fondamentale per tutta la squadra.

Un segnale al campionato
Successi come questo spesso valgono più dei tre punti. Per il Catanzaro rappresentano la conferma di una squadra che non smette di crederci anche quando la partita sembra compromessa. La rimonta contro l’Empoli manda anche un messaggio alle rivali: il Catanzaro ha qualità tecniche, ma soprattutto carattere. In un campionato lungo e pieno di equilibrio, questa può diventare un’arma decisiva, ecco perché la vittoria rappresenta molto più di tre punti. È la conferma di una squadra viva, capace di reagire alle difficoltà e sostenuta da una piazza che continua a credere nel proprio percorso.
E se prestazioni come quella di Pittarello continueranno a illuminare le giornate del “Ceravolo”, il cammino dei giallorossi potrebbe riservare ancora molte emozioni, a partire dalla prossima gara all’Euganeo di Padova. 🟡🔴⚽
Conseguenze della sconfitta in casa Empoli
La sconfitta ha invece avuto conseguenze pesanti in casa Empoli. Il club toscano ha deciso di sollevare dall’incarico Dionisi, affidando temporaneamente la panchina all’ex tecnico giallorosso Fabio Caserta, chiamato a rimettere in carreggiata la squadra.




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