Abate: “Peccato, ci eravamo fatti la bocca ma il pareggio è giusto”

Abate: “Peccato, ci eravamo fatti la bocca ma il pareggio è giusto”

Le dichiarazioni del tecnico dei campani dopo la partita disputata contro il Catanzaro di mister Alberto Aquilani. A parlare anche Polcino che rimette il suo mandato

Abate: “Abbiamo dato tutto, gettando il cuore oltre l’ostacolo”

Ignazio Abate, foto d’archivio

Ci ha provato soprattutto nel finale la sua Juve Stabia, dopo essere passata in vantaggio e – forse – tirato troppo presto i remi in barca. Ignazio Abate è intervenuto in sala stampa per spiegare la sua disamina al termine della contesa con i giallorossi. “Giocare in uno stadio del genere è il dodicesimo uomo in campo, ringrazio i tifosi per la vicinanza e credo che la squadra abbia dato tutto gettando il cuore oltre l’ostacolo – afferma – Abbiamo giocato contro una squadra forte, di qualità, con un grande approccio. Poi è uscito il Catanzaro. Nella ripresa siamo stati migliori e poi c’è stata la beffa finale ma credo che il pareggio sia anche giusto. Peccato, ci eravamo fatti la bocca: al di là della classifica, sarebbe stato bello regalare la vittoria per il momento. Dobbiamo andare avanti e pensare alla prossima per continuare a sognare”. 

Sulle occasioni mancate e il piano gara: “Ne abbiamo avute di clamorose, anche quella di Maistro al 93′. Nel secondo tempo cercavamo di gestirla ma dopo volevamo forzare con le verticali, invece di essere golosi dovevamo gestire diversamente. Il Catanzaro ha grandi giocatori di qualità nel possesso, a differenza nostra che abbiamo elementi da “box to box”. Non abbiamo sfruttato del tutto le nostre caratteristiche. Ripeto, credo che il risultato sia giusto”. 

Polcino rimette il mandato

In sala stampa è intervenuto anche il presidente esecutivo del Cda Filippo Polcino. Inevitabile il riferimento alla delicata vicenda societaria e l’annuncio delle dimissioni. “Ho ritenuto opportuno parlare oggi in conferenza stampa per quello che ho letto e visto in questi giorni. Sono stanco della situazione di continua emergenza che ho dovuto supportare e sostenere senza essere vittima. Devo ringraziare gli amministratori giudiziari che se non ci fossero stati loro credo che la Juve Stabia sarebbe già sparita. Non posso fare altro che rimettere il mio mandato: credo che siano stati sbagliati i modi e le forme, la nuova proprietà avrebbe dovuto presentare le idee e i progetti. Per il momento continuerò a difendere la Juve Stabia e il popolo stabiese ma questa società non mi rappresenta e così viceversa. Ritengo che sia un atto doveroso”. 

L’intervento integrale di Polcino

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