“Match analysis”: il Palermo di Filippo Inzaghi, prossimo avversario delle Aquile
Nona giornata di campionato per i giallorossi di mister Alberto Aquilani, impegnati in casa contro il Palermo di Filippo Inzaghi.
Seconda sconfitta consecutiva per il Catanzaro, prima tra le mura del “Nicola Ceravolo”, in casa giallorossa si inizia a storcere il naso, chiedendo risposte alla società per la mancata vittoria e le scarse prestazioni fatte. Martedì pomeriggio, come esponente della società, si è presentato alla stampa e tifo – attraverso i canali ufficiali della società giallorossa, il DS Ciro Polito, provando a rassicurare l’ambiente – chiarendo che il momento è del tutto mentale e società, dirigenza e staff tecnico non sono al quanto disuniti, ma l’opposto! Fiducia al tecnico Aquilani, con possibili cambi tecnici e strategici già dalla gara contro il Palermo di questo sabato.


Mister Aquilani ha un compito molto delicato, tre partite in pochi giorni: Palermo in casa, seguita dal turno infrasettimanale a Mantova, e infine il match casalingo di domenica 02 novembre contro il Venezia. A complicare i piani tattici e strategici del tecnico romano, è l’aumento degli indisponibili. Agli infortuni di Pompetti, Di Francesco, Frosinini e Bettella si aggiunge anche Verrengia, uscito nell’ultimo match per una lesione muscolare, dove porterà l’ex difensore del Potenza a stare lontano dal campo di gioco per almeno 40 giorni: una vera tegola per il Catanzaro. Intanto presso il Training Center di Giovino si lavora per recuperare Bettella – almeno da portare in panchina contro i rosanero – mentre difficile ancora appare il rientro di Frosinini.
Facendo un recap, il reparto difensivo, già dimezzato con gli addii di Scognamillo e Bonini, vede al momento solo: Brighenti, Antonini, Cassandro, Favasuli, Di Chiara, e il giovane Under 21 Bashi “mai utilizzato”. Questo fa pensare che una difesa a quattro metterebbe in serio rischio il tecnico romano, ma potrebbe anche utilizzarla vista la presenza di Favasuli a dx; centrali Brighenti e Antonini; e Di Chiara a sx.
Spostandoci sul fronte centrocampo e attacco, il mister dovrà valutare attentamente anche le condizioni di: Liberali, Buso, Pandolfi, Buglio, Seha e Alesi “con gli ultimi tre che non hanno ancora esordito con la maglia giallorossa”. La speranza in primis dello staff tecnico e successivamente del tifoso, è che abbiano raggiunto un livello di forma tale da poter essere inseriti nelle rotazioni in campo. Non dimentichiamo neppure Oudin, dove il suo stato di forma è risultato al quanto scarso, faticando ad inserirsi nei meccanismi del tecnico.
Le notizie che giungo da casa Palermo sono riguardo il tifo, il prefetto ha stabilito il divieto della presenza di tifosi rosanero al Ceravolo, visti gli episodi di violenza tra le opposte tifoserie avvenuti in passato, anche durante lo scorso campionato.
Nelle prossime righe, il match analyst della redazione presenta il tecnico Pippo Inzaghi e il suo credo tattico.
Buona Lettura!!!
La nona giornata del campionato di Serie BKT 2025-26 ha inizio venerdì sera con il match tra Modena ed Empoli alle 20:30. A seguire il sabato i match delle 15:00, concludendo la serata con Catanzaro-Palermo alle 19:30. La domenica si apre con il match Padova vs Juve Stabia alle 15:00, mentre la giornata si chiude con Bari vs Mantova delle 17:15.
L’arrivo di mister Inzaghi sulla panchina siciliana ha portato una ventata di area fresca visto il suo percorso vincente in Serie B. Analizzando sul campo il suo credo tattico, abbiamo potuto osservare, come il Palermo in fase di possesso, imposta la manovra da dietro con uno dei 3 centrali difensivi, solitamente con uno dei due centrali esterni che portano il pallone lungo la fascia di competenza per poi scaricarlo all’esterno di centrocampo di parte o verso il centro. In alternativa, il mediano Ranocchia viene in contro a giocare la palla e mettere ordine.

Se pressati in costruzione non cercano di eseguire un disimpegno difficoltoso ma lanciano lungo con il portiere alla ricerca di una delle due punte o di uno dei due esterni di centrocampo (è preferito il lato sinistro) attaccando la seconda palla.
Passando allo sviluppo del gioco, dove avviene quasi sempre attraverso i piedi di Ranocchia che, partendo da centrocampista interno di sinistra di un centrocampo a 4, si occupa di portare il pallone in zona di rifinitura, verticalizzando sui due attaccanti o sull’altro centrocampista interno che potrebbe inserirsi. Inoltre, la squadra siciliana sviluppa una buona mole di gioco anche sulle corsie esterne grazie a Pierozzi o Augello.
L’approfondimento integrale insieme a pillole tattiche di match analysis, la storia del mister e il focus sui punti di forza e deboli dei rosanero, nel Settimanale in edicola o in formato digitale



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