La perla di Cisse accende il “Ceravolo”: Avellino battuto, Catanzaro alla sua terza sinfonia

La perla di Cisse accende il “Ceravolo”: Avellino battuto, Catanzaro alla sua terza sinfonia

La sassata del talento Hellas Verona decide un match piuttosto combattuto, come nelle attese. Tanto Catanzaro nel primo tempo, rammarico Avellino con la traversa dell’ex Biasci

Una sfida dal sapore intenso, quasi di nostalgia, di quelle che ricordano gli anni della A. Di un Sud che usciva dal suo guscio e si edificava a difesa di un riscatto sociale, grazie a squadre come quella giallorossa e quella irpina e la storia che ne fu.

A distanza di qualche anno, Catanzaro e Avellino si ritrovano fiancheggiando le stesse ambizioni di ritorno nel calcio che conta. Da una parte il Catanzaro di Aquilani, che torna al “Ceravolo” dopo l’exploit di Modena e ad inseguire la terza vittoria che aprirebbe (forse, chissà) a sogni proibiti. Dall’altra l’Avellino di Biancolino, fresca di ritorno in B ma che sta dando filo da torcere a tutti: il pari casalingo con il Venezia ne è una prova.

Clima dal grande fascino al “Ceravolo” con una bella cornice di pubblico. Si registrano 9264 spettatori, di cui 742 ospiti. Tanto entusiasmo insomma, con le emozioni a solleticare i confronti almeno fino al calcio d’inizio: su tutti quelle di Sounas e Biasci, grandi ex del Catanzaro e mai per questo dimenticati.

Torna al centro della difesa Brighenti, insieme ad Antonini con Cassandro sempre a chiudere la linea difensiva; ma la novità tattica è il ritorno del centrocampo a due: Pontisso e Petriccione a fare schermo davanti la difesa, davanti maglia da titolare a Pittarello – dopo il gol vittoria del “Braglia” -, coadiuvato da Iemmello e Cisse. C’è Tutino accanto a Biasci nell’attacco dell’Avellino.

Il Catanzaro prova a sfondare, si salva l’Avellino

Manovra subito il Catanzaro che cerca di poggiare sui suoi binari l’inerzia della partita, imbastendo trame dal basso. La prima occasione è sui piedi di Iemmello: sponda di Pontisso per il numero nove, anticipato dall’uscita provvidenziale di Daffara (8’) che evita il tap-in. Episodio al 12’: Cisse lavora un buon pallone per Pittarello, che spalle alla porta in area di rigore viene ostacolato da Simic: il numero otto cade in area, l’azione prosegue con Cisse che viene rimpallato dalla difesa. La trattenuta del difensore biancoverde non viene ritenuta dall’arbitro Calzavara irregolare.

Fatica a ripartire l’Avellino con il Catanzaro che insiste al piccolo trotto la sua azione. Grande azione giallorossa al 14’: imbucata centrale di Petriccione per Pontisso che scarica a Favasuli con il tiro respinto dal braccio di Enrici (attaccato al corpo); lo spiovente giunge a Iemmello che indirizza la traiettoria all’angolino destro: Daffara si allunga e blocca.

Ammonito al 19’ Petriccione sulla prima discesa Avellino: Cancellotti scambia con Biasci e scatta verso l’area di rigore trovando il contrasto con il play giallorosso. La punizione dai venti minuti, dal vertice alto sinistro, calciata da Tutino viene schermata dalla barriera del Catanzaro: nella stessa azione ha la peggio Simic che cade a terra dopo un pick and roll di D’Alessandro (21’). Rischio per l’esterno giallorosso e l’intensità di un fallo che avrebbe potuto costare caro. Ammonito Missori al 25’, reo di aver colpito con lo scarpino a seguito di un contrasto di gioco Cisse.

Proteste Catanzaro al 27’. Lancio in profondità per Pittarello che si allarga con la sfera, l’opposizione di Simic e l’uscita di Daffara creano una carambola con la sfera: Pittarello cade a terra. L’arbitro Calzavara è netto: ammonizione per l’attaccante del Catanzaro, sanzionato per simulazione. Dalle immagini la dinamica sembra dare ragione al direttore di gara con Pittarello che incespica sul controllo della sfera.

Alla mezz’ora si fa vedere in avanti l’Avellino: Cassandro salva sul tracciante di Palumbo per il tap-in di Biasci e subito dopo Tutino impegna Pigliacelli; il colpo di testa dell’ex Cosenza viene alzato sopra la traversa dall’estremo difensore giallorosso. Sarà l’unica azione degna di nota dell’Avellino nell’arco della prima frazione.

Ma il Catanzaro risponde al 35’, azione convulsa con Pittarello che riceve dal limite e prova a girare la sfera ma Fontanarosa sporca la traiettoria; Cisse subentra ma non riesce a trovare la porta. Ripartenza fiammante giallorossa un minuto più tardi: Pittarello apre a sinistra per Cisse che arriva sul fondo e serve in mezzo per Iemmello che colpisce senza dare direzione alla sfera.

Grossa occasione Catanzaro al 42’: azione tambureggiante delle Aquile, batti e ribatti in area, con la sfera suggerita da Pontisso in mezzo che arriva a D’Alessandro che a sua volta calcia a mezza altezza da buona posizione ma tutto solo alza sopra la traversa. E’ l’ultima emozione di un primo tempo vibrante, in cui il Catanzaro avrebbe meritato qualcosa in più.

La sassata di Cisse sblocca il match

Nessun cambio da ambo le parti, la ripresa ricomincia con gli stessi undici. È un Catanzaro che riparte da dove aveva cominciato: attaccando, cercando la concretezza mancata nel primo tempo. Ma è l’Avellino a costruire le prime insidie, soprattutto da palla inattiva: Palumbo taglia la traiettoria in mezzo alla difesa, Antonini anticipa di testa tutti sbrogliando la matassa (48’). Spunto di Sounas due minuti più tardi, l’ex di giornata riceve tra le linee ma esita nel tentativo di battuta trovando l’opposizione efficace di Brighenti.

Al 51’ la fiamma di Cisse. Azione corale del Catanzaro, Pittarello appoggia dietro per Petriccione che filtra con D’Alessandro, lo scarico a Cisse che converge verso il centro e da posizione angolata sprigiona un destro angolato che non lascia scampo a Daffara. Vantaggio giallorosso, più che meritato e ritorno al gol per il giovane talento dell’Hellas Verona.

L’Avellino rimescola le proprie idee e scalda i guantoni di Pigliacelli con la botta rasoterra di Biasci, Pigliacelli respinge il tiro violento dal limite (55’). Si fa male in casa irpina Kumi, fuori per infortunio, dentro Besaggio.

Con qualità e consapevolezza il Catanzaro riparte quando può, sospinto dall’entusiasmo del Ceravolo. Altra discesa delle Aquile, Cisse scambia con D’Alessandro e cerca in area Pittarello: l’Avellino si rifugia in corner (60’). Biancolino rispolvera la batteria offensiva: fuori Tutino (fischiato) e Missori, dentro Patierno e Russo.

I cambi danno nuovo sussulto agli ospiti che vanno vicini al pareggio al 66’, con l’azione costruita dagli ex di giornata: scavetto delizioso di Sounas per Biasci che nel cuore dell’area di rigore si infila tra Cassandro e Antonini e impatta di testa con la sfera che si stampa sulla traversa.

Aquilani percepisce il pericolo e irrobustisce la mediana con Rispoli, rilevando Cisse mentre davanti staffetta con Pittarello che lascia spazio a Pandolfi.

Biancolino chiede ai suoi di muovere velocemente palla a fronte di un Catanzaro più guardingo, proteso nella metà campo avversaria a difendere il risultato. Ci prova Pandolfi al 74’ su schema, ma il colpo di testa risulta docile per Daffara che blocca senza problemi. Alla ricerca del pertugio giusto manovra palla l’Avellino ma il Catanzaro fa buona guardia.

Sembra avere tutta l’intenzione di difendere il risultato Aquilani, a giudicare dal cambio operato al minuto 77: fuori D’Alessandro, applaudito, e dentro Frosinini. Esterno per esterno ma da caratteristiche più contenitive. Va a segno l’Avellino con Besaggio che però prima della conclusione vincente colpisce con il corpo, per prendere posizione, Rispoli: fallo in attacco e rete annullata per gli ospiti.

Squillo di Pontisso all’80’ su transizione del Catanzaro: la sassata da fuori area, a Daffara battuto, viene deviata dalla difesa avversaria. Cresce il Catanzaro: gran giocata di Favasuli che allarga su Pandolfi che scarica in mezzo per Rispoli, un controllo di troppo favorisce il recupero della difesa irpina (84′).

Avellino insidioso all’86’ con Cancellotti che suggerisce in mezzo, la palla attraversa tutta l’area con Crespi che manca il tap-in di un soffio. Aquilani concede la passerella a Iemmello e Pontisso, con Nuamah e Alesi a dare man forte alla squadra nei minuti finali.

Finale concitato con i tentativi disperati dell’Avellino. Il Catanzaro tiene botta e resiste, esibendo maturità e grinta. Il risultato non cambia più: tre punti di platino e vittoria che certifica lo stato di crescita dei ragazzi di Aquilani.

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