Tra identità da costruire e rientri da aspettare: il doppio lavoro di Mignani
Per Mignani il lavoro procede su un doppio binario. Da una parte c’è la necessità di dare identità e solidità a una squadra ancora alla ricerca dei giusti equilibri, dall’altra quella di recuperare progressivamente gli elementi attualmente ai box. Due aspetti strettamente collegati in una fase della stagione nella quale diventa fondamentale trovare certezze, compattezza e soprattutto risultati!
Il tecnico si trova a lavorare con un gruppo ereditato, che finora non ha ancora mostrato la vera forza. Un organico nel quale serve costruire amalgama, consolidare i meccanismi e rafforzare le convinzioni, cercando di dare una direzione precisa al percorso. L’obiettivo è rendere la squadra sempre più riconoscibile sul campo, attraverso un’identità di gioco chiara e un rendimento più costante. A partire dalla prossima trasferta in quel di Cesena , stadio che il neo tecnico giallorosso conosce molto bene.
Parallelamente, resta sotto osservazione la situazione degli infortunati. Le notizie, almeno in parte, sembrano incoraggianti. Giovane dovrebbe aver smaltito il problema fisico rimediato nell’ultima trasferta e potrebbe quindi tornare a disposizione, rappresentando una soluzione in più per Mignani.
Situazione da monitorare anche per Di Francesco, che sta provando ad accelerare il percorso di recupero con l’obiettivo di rientrare nel gruppo nel più breve tempo possibile. Per lui si attendono ulteriori indicazioni sulle condizioni e sulle possibilità di tornare a disposizione.
Tempi più lunghi, invece, per Pecorino. L’attaccante ha ancora bisogno di lavorare prima di poter considerare superato il problema fisico. Per il suo rientro si profila uno scenario più prudente: l’obiettivo potrebbe essere la ripresa dopo la prossima sosta per gli impegni delle Nazionali. Questo Catanzaro ha obiettivamente bisogno dell’ex bomber del Sudtirol considerate le poche soluzioni a disposizione in attacco.
Mignani, dunque, attende risposte su entrambi i fronti. La squadra ha bisogno di diventare un gruppo più coeso e trovare maggiore stabilità nelle prestazioni, ma anche di recuperare pedine importanti per ampliare le alternative e aumentare la competitività interna. La crescita passa dal lavoro quotidiano, dalla costruzione di un’identità condivisa e dalla possibilità di avere, progressivamente, tutti gli uomini a disposizione.


Commento all'articolo