Iemmello dedica la vittoria ad Aquilani: “So quanto ha sofferto, oggi spirito e umiltà”. Cisse: “A Catanzaro per mostrare le mie qualità”

Iemmello dedica la vittoria ad Aquilani: “So quanto ha sofferto, oggi spirito e umiltà”. Cisse: “A Catanzaro per mostrare le mie qualità”

I due attaccanti in sala stampa, Cisse: “Mi sento un trequartista ma gioco dove vuole il mister”. Il capitano dedica la vittoria ad Aquilani: “So quanto ha sofferto, ora continuiamo così”. 

Cisse: “Gioco dove vuole il mister. I gol? Più importante la squadra”

Alphadjo Cisse in sala stampa

Ha deciso la sfida: Alphadjo Cisse è il match winner di Catanzaro-Palermo. “Segnare è molto bello, soprattutto importante per la squadra – le sue parole -. Venivamo da un momento non facile per via delle due sconfitte di fila ma continuiamo così. Qui a Catanzaro mi son trovato bene dal primo minuto, sia con lo staff che con la squadra. I quattro gol? Segnare è sempre molto bello ma non è una cosa a cui do peso: cerco di dare una mano alla squadra facendo gol e assist”.

Il tuo ruolo in campo? “Mi definisco in campo un trequartista, anche se il ruolo che mi dà il mister mi sta piacendo. Da quando sono arrivato non mi ha mai detto cosa fare con la palla e questo per me è molto importante. Essere lontano da casa non è un problema per me, ho vissuto 5 anni a Verona lontano da casa e non ho sofferto per questa cosa. La B? Il ritmo è diverso dalla primavera, se sono venuto qui è per dimostrare le mie qualità: volevo giocare, l’anno scorso ho fatto la stagione in panchina”. 

Iemmello: “Vittoria dedicata a Francesco e al mister”

Un sorridente Pietro Iemmello

Una vittoria che scaccia gli aloni di negatività intorno a squadra e ambiente. Pietro Iemmello spende elogi per tutti: “Oggi è stata una partita importante quella che abbiamo fatto contro un avversario che se la giocherà per vincere il campionato – il suo intervento in conferenza stampa -. Da capitano vorrei fare i complimenti a tutta la squadra e dedicare la vittoria a Francesco che ci ha portato bene, al mister, che sta indossando il giubbotto anti-proiettili perché da due-tre settimane sta prendendo i colpi tutti lui ed era giusto che anche noi dovevamo dare risposte in campo, alla società che ha tenuto botta con il direttore che ci ha messo la faccia e anche a noi. La prima vittoria contro una squadra forte, la prestazione penso ci sia stata anche nelle altre partite: è ovvio che si guarda il risultato finale, oggi si è visto il cuore e gli uomini che hanno voluto la vittoria, avendo anche l’umiltà di sapersi difendere”.

Cosa è cambiato a livello tattico? “Abbiamo deciso di difenderci più bassi, invece che andare ad attaccare alti. Rispoli, Petriccione, Pontisso e Buglio quando entrato hanno fatto una partita importantissima di filtro: si è vista la voglia di soffrire. Il problema è ora farlo contro il Mantova, ma credo che da quando sono arrivato a Catanzaro ho visto dei ragazzi si sono allenati il doppio. Anche la conferenza del direttore, sembrano frasi fatte, ma è il modo di metterci la faccia tutti perché è nel giusto e sa quello che vede. Questa vittoria deve darci lo slancio per arrivare a Mantova a fare la stessa prestazione di oggi”. 

Oggi si è capito come affrontare il campionato: “Oggi si è vista la grinta, l’energia di non subire un duello. C’è stata la percezione non del pericolo ma della consapevolezza del momento che stavamo affrontando. Ci vuole umiltà in questo campionato, questa è la chiave per andare avanti“. E poi ancora sul mister: “Sono contento per il mister, oltre ad essere mio amico: so quante gliel’hanno dette a lui, le trasmissioni parlavano di esoneri. Abbiamo la fortuna di una società forte, che non si fa distrarre da cose che succedono fuori. Io so quanto lui (il mister, ndr) ha sofferto ma ora dobbiamo continuare altrimenti torniamo a settimana scorsa”. 

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