Una notte da leoni giallorossi! Tris Catanzaro, Avellino battuto: si va in semifinale

Una notte da leoni giallorossi! Tris Catanzaro, Avellino battuto: si va in semifinale

Prestazione di grande sostanza e qualità da parte dei ragazzi di Aquilani che firmano la gara perfetta neutralizzando l’Avellino. Domenica l’andata della semifinale contro il Palermo: l’entusiasmo cresce in città 

Il primo snodo. Quello che può dare ulteriore entusiasmo o significare la fine di un percorso comunque straordinario. Bacia il suo esordio nei playoff il Catanzaro di Alberto Aquilani, il terzo appuntamento con la storia che il club giallorosso vive dal suo ritorno in cadetteria. Una piacevole consuetudine, a spazzare via il tabù playoff perché conta il raggiungimento di un obiettivo che – visto il cammino – non sembrava possibile a inizio stagione.

Di fronte l’Avellino, altra piazza calda del Sud che vive con trepidante attesa la possibilità di giocarsi le sue chance di promozione. Proprio come il Catanzaro, vestito a festa in una serata di grande pathos emotivo: sono 11013 gli spettatori totali, di cui 750 provenienti da Avellino. Una bellissima cornice di pubblico, che dovrà vivere sul sussultare dei nervi: al termine dei 90 minuti regolamentari in caso di pareggio, la contesa verrà prolungata ai tempi supplementari. E qualora dovesse rimanere congelato il pari, solo a quel punto il Catanzaro in quanto meglio classificata potrà staccare il pass per le semifinali contro il Palermo.

Aquilani non rischia Iemmello, recuperato ma non al meglio, il quale si accomoda in panchina. Torna al centro dell’attacco Filippo Pittarello, sospinto da Liberali e Alesi; sulle fasce ecco Di Francesco e Favasuli ad agire nella zona nevralgica di campo sostenuta dal ritorno dei senatori Pontisso e Petriccione. In difesa la linea titolare: Antonini, Cassandro e Brighenti (capitano) davanti a Pigliacelli. In casa Avellino il grande ex Biasci parte dalla panchina: Ballardini si affida a Patierno con Russo così come il tanto chiacchierato sui social Armando Izzo. In mezzo l’altro grande ex giallorosso Dimitrios Sounas mentre in porta c’è Antony Iannarilli che segnò allo scadere nella gara del “Paternio” di qualche settimana fa.

Le migliori occasioni dell’Avellino, ma la sblocca il Catanzaro

Grande entusiasmo sugli spalti con la Curva Capraro a spingere, in un gioco di luci e fumogeni. La gara segnata inevitabilmente dagli episodi muove il suo primo tema al 3’: bella discesa dei giallorossi, il gioco viene aperto su Di Francesco che in bello stile entra in mezzo al campo e scavalca Cancellotti che lo ferma irregolarmente da dietro: l’arbitro, il sig. Marinelli, non ravvisa gli estremi per il giallo.

Sono i ragazzi di Aquilani a muovere il fraseggio alla ricerca del pertugio giusto per superare la prima linea di pressione dell’Avellino, che invece attende. Ingenuo Favasuli che in ritardo colpisce con il corpo, nel tentativo di impattare la palla di testa, Besaggio il quale conquista un’interessante punizione sulla trequarti. Si difende con ordine la retroguardia giallorossa (9’). Passa un minuto e l’Avellino costruisce la palla più importante: triangolo irpino che Palumbo chiude, anticipando alle spalle Di Francesco, l’assist per Sounas che da angolo di tiro aperto scarica un diagonale debole e centrale. Pigliacelli si distende e respinge.

Al quarto d’ora Marinelli spende il primo giallo del match: a farne le spese Cancellotti, reo di un braccio largo a palla lontana su Di Francesco. L’occasione di Sounas sembra dare più coraggio all’Avellino, che cresce di tono e ritmo agonistico a fronte di un Catanzaro che non ha ancora costruito azioni degne di pericolosità.

Si iscrive al match Pontisso al minuto 20. Azione insistita del Catanzaro, la difesa dell’Avellino rinvia corto un interessante cross a mezza altezza di Di Francesco: il play giallorosso riceve dal limite e scarica in porta non trovando lo specchio.

Buona idea di Favasuli al 28’, che riceve dal limite: l’ex Bari serpeggia dentro l’area e calcia rientrando con il sinistro. La sfera sorvola la traversa.

Al piccolo trotto attacca il Catanzaro. Ci prova Pittarello alla mezz’ora: tentativo istintivo del bomber locale, che sguscia dalla marcatura di Izzo e calcia in sforbiciata su uno spiovente di Pontisso. Palla che si alza e finisce poco sopra il montante.

Timidi proteste Catanzaro al 35’. Pittarello lavora bene di sponda per Liberali, il pallone resta a metà e viene interessato dall’intervento di Palumbo: Liberali cade a terra in area di rigore; Marinelli lascia giocare.

Il Catanzaro manca di precisione, l’Avellino si mostra più pericoloso. Un dribbling di troppo penalizza Liberali che si fa rubare il pallone da Palmiero: l’ex Cosenza appoggia per Besaggio che converge verso il centro e calcia secco da buona posizione; ancora una volta Pigliacelli risponde con un intervento importante (38’).

Ma al 41’ il Catanzaro passa. Inventa Petriccione che traccia un pallone mortifero tra le linee di passaggio biancoverdi; Pontisso intercetta la sfera e si invola sulla trequarti dando slancio alla sua azione e sempre dal limite lascia partire un piattone delizioso. Iannarilli battuto e vantaggio giallorosso, sotto la bolgia della Capraro.

La risposta dell’Avellino sui piedi di Russo, il suo calcio di punizione – comandato da Marinelli, che punisce l’ostruzione di Petriccione in un contrasto subito suo malgrado dal play giallorosso – viene respinto dalla difesa dei padroni di casa (43′). È l’ultima emozione della prima frazione: gara equilibrata con l’Avellino a costruire le azioni migliori. Ma a sbloccarla è stato il Catanzaro.

L’intermezzo musicale

Iannarilli salva l’impossibile, non può nulla su Cassandro

Non si registrano sostituzioni a inizio ripresa. Il Catanzaro riparte forte e serve Iannarilli a impedire il 2-0: Alesi guida la transizione, palla a Liberali che ubriaca di finte Cancellotti e calcia secco trovando la mano di richiamo dell’estremo difensore ospite (47’). Grossa occasione per le Aquile.

Minuto 50. Ancora una ripartenza per i ragazzi di Aquilani, sempre Alesi a portare palla: lo scambio con Liberali, che crossa forte in mezzo e trova la testa di Di Francesco che sbuca alle spalle di Izzo e firma il 2-0 giallorosso. Tuttavia, la gioia viene interrotta subito: il Var con Meraviglia corregge la decisione di campo, Di Francesco è in offside. Si resta sull’1-0. Avellino graziato da un Catanzaro veemente in questo inizio ripresa.

Ballardini si gioca la doppia carta offensiva: fuori Besaggio e Patierno, dentro gli ex Pandolfi e Biasci (53’, applausi per lui). A fare la partita è sempre il Catanzaro, che sembra voler chiudere il discorso qualificazione. A centimetri dal 2-0 il Catanzaro, calcio d’angolo battuto da Pontisso: la palla scodellata in area di rigore è preda di Petriccione che in girata colpisce al volo con la sfera che fa la barba al palo (58’).

Finisce la partita di Sounas, salutato tra gli applausi, e inizia quella di Insigne all’ora di gioco. Legittima con personalità il vantaggio la squadra di Aquilani, alla ricerca del raddoppio. Ci prova anche l’Avellino con Enrici, conclusione centrale e debole con Pigliacelli che fa buona guardia (63’).

Contrariamente al primo tempo, è il Catanzaro a costruire in questo secondo tempo le palle più pericolose. Vicino alla doppietta Pontisso, che fa tutto da solo cercando il gol olimpico da calcio d’angolo: la sfera scheggia la traversa alta (66’).

Al 68’ il primo cambio di Aquilani: fuori Di Francesco, buonissima la sua prova, dentro Rispoli a irrobustire la mediana. Occasione Avellino al 70’, Pandolfi impatta di testa tutto solo nel cuore dell’area di rigore spedendo sopra la traversa: Marinelli non ravvisa nella stessa azione un’opposizione irregolare dell’ex attaccante ai danni di Antonini. Nel caso di rete ospite, ci sarebbero stati gli estremi per un controllo Var.

Alza il suo baricentro, giocoforza, l’Avellino protesa alla ricerca del pareggio mentre il Catanzaro è ora più accorto dietro la linea del pallone. Ancora Pandolfi attivo, che aggancia dopo una bella azione di Russo: la conclusione di collo pieno si spegne di poco fuori (75’).

Ma il Catanzaro c’è e risponde. Fa tutto in proprio Pittarello, azione coast to coast fermata soltanto da Iannarilli che tiene in vita i suoi mettendoci il piede sul diagonale indirizzato sul palo più lontano (77’). Ancora Iannarilli protagonista qualche secondo dopo: altra ripartenza Catanzaro, Liberali vede l’inserimento di Favasuli che incrocia sul secondo palo trovando le dita del portierone biancoverde. Avellino ancora in vita.

Cambi al minuto 79. In casa Catanzaro fuori Pontisso, Liberali e Alesi: dentro Pompetti, Frosinini e Iemmello. Sponda Avellino fuori invece Cancellotti e Palmiero, dentro Le Borgne e l’ex D’Andrea. Proteste Avellino per un possibile tocco di mano di Antonini in area: il replay consegna l’immagine dell’intervento del difensore brasiliano prima con la testa e poi con la parte alta del braccio. 

All’83’ l’azione in stile Aquilani. Avvia Iemmello, palla che giunge sui piedi di Favasuli che lascia sul posto D’Andrea, entra in area di rigore e con la coda dell’occhio vede Cassandro: palla forte calciata di prima intenzione che buca Iannarilli. E’ raddoppio giallorosso, meritato per l’atteggiamento offerto dai ragazzi di Aquilani. 

Con orgoglio prova a regalarsi un finale l’Avellino, ma la difesa del Catanzaro è attenta e non concede margini. E anzi trova il tris. Ancora Iemmello protagonista, agganciato da dietro da Le Borgne: lo Zar va dal dischetto e firma il 3-0 (93′). Dedica speciale del capitano, che esibisce la maglia “6 Unica” indirizzata alla Curva Capraro. Passerella finale per Petriccione, rilevato da Nuamah.

Finisce così, Catanzaro batte Avellino 3-0. Una notte magica. Una notte da sogno. Il Catanzaro con il 3-0 all’Avellino prosegue il suo sogno: domenica al “Ceravolo” arriva il Palermo. 

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Il Giallorosso nel cuore