Cisse da impazzire ma non basta: il Catanzaro fermato anche dalla Reggiana

Cisse da impazzire ma non basta: il Catanzaro fermato anche dalla Reggiana

Prestazione super del talento scuola Hellas Verona, autentico trascinatore di giornata con una doppietta. Le imprecisioni e qualche decisione arbitrale a rimandare, ancora una volta, il primo successo in campionato delle Aquile

Alphadjo Cisse (@Us Catanzaro 1929)

Sono 1288 i tifosi giallorossi assiepati nel settore ospiti del Mapei Stadium, assolato da uno degli ultimi scorci d’estate. Aquilani cambia ancora qualcosa rispetto all’undici iniziale della settimana scorsa, in attesa della versione “definitiva”: l’unica conferma in blocco è la difesa con Di Chiara e Favasuli sulle fasce, Antonini e Bettella la coppia al centro; torna in mezzo dal primo minuto Rispoli con Pontisso mentre ai lati debutto da titolare per Oudin con D’Alessandro. Davanti Iemmello e Cisse, con il capitano giallorosso che sembra partire con una posizione di campo più vicina alla porta, suggerendo l’interpretazione del secondo tempo contro la Carrarese. Minuto di silenzio, tra la bella cornice di pubblico, per ricordare Matteo Franzoso, lo sciatore azzurro morto a seguito di una caduta mentre si trovava in Cile.

C’è il clima di una partita importante, che può spartire le prime indicazioni sia per i ragazzi di Aquilani ancora a secco di vittorie sia per la Regia dell’ex Dionigi che arriva rinfrancato dalla vittoria sull’Empoli e dal pareggio sul campo di Castellamare.

Cissè trova la prima gioia in carriera con la complicità di Gondo

Cisse ostacolato da Gondo (credits: Us Catanzaro 1929)

Interessante recupero palla del Catanzaro al 2’ con Cisse che porta via la sfera e viene steso da Gondo. Punizione dal limite del vertice sinistro dell’area di rigore per le Aquile: calcia basso Pontisso, con la palla che viene intercettata di tacco da Oudin ma la traiettoria viene allontanata dalla difesa locale.

Muove il fraseggio il Catanzaro ma si difende alta la Reggiana, non concedendo profondità ai giallorossi. La prima occasione per la Reggiana è al 9’: ripartenza gestita da Tavsan che scappa sulla destra e serve in mezzo Rover che, tutto solo, ha il tempo di stoppare e andare al tiro; decisiva l’opposizione di Bettella a sporcare la traiettoria che si deposita in corner. Sugli sviluppi ammonito Marras per aver fermato un contropiede ospite. Si fa male Rozzio e al 12’ Dionigi è costretto a operare il primo cambio con Libutti al posto del capitano granata. Risponde il Catanzaro, sul piano delle occasioni, con Rispoli dal limite al 13’ dopo un’azione convulsa in area: tiro alto sopra la traversa.

È una partita che vive di fiammate: la Reggiana va vicina al vantaggio con Tavsan al 14’. Recupero palla di Marras che lancia per l’esterno locale, il quale nello stretto fa secco Di Chiara e calcia dritto sui guantoni di Pigliacelli che smanaccia.

Ancora una volta risponde il Catanzaro, che materializza due grandi occasioni nell’arco di un minuto. Prima al 20’ con Oudin che si ritrova la sfera sul tracciante, deviato da Libutti, proveniente dalla trequarti di Di Chiara con la sfera che esce di poco a lato. Poi al 21’ con Favasuli, che si avventa in piena area di rigore su una palla suggerita da Iemmello nello stretto e si gira in un fazzoletto andando a calciare di prima intenzione: il tiro, debole, trova la parata di Motta. Il cooling break spezza l’inerzia gara, alternata tra fasi di possesso palla e ripartenze fiammanti.

Il match riprende e il Catanzaro si distende con Oudin che serve in verticale Iemmello, l’assist in mezzo per Cissé è respinto in corner. Sugli sviluppi del calcio d’angolo è vantaggio giallorosso: pennellata di Pontisso nel cuore dell’area di rigore, Cisse colpisce di tacco e la sfera dritta in porta viene deviata da Gondo, che di petto sporca la traiettoria beffando Motta (29’). Vantaggio meritato delle Aquile che legittimano sul piano dell’intensità, trascinate da Cisse in formato masterclass, bravo a seminare il panico tra gli avversari.

Ma l’illusione dura poco. La Reggiana si procura un calcio d’angolo con Reinhart, la sfera viene allontanata dalla difesa giallorossa con Marras che tutto solo fuori area ha il tempo di calciare. La conclusione dell’ex Cosenza passa tra le gambe dei compagni di squadra e degli avversari battendo Pigliacelli, ostacolato dalla visuale non ottimale (35’). Nonostante le timide proteste dei calciatori giallorossi per un possibile fuorigioco attivo di Portanova, il Var conferma la decisione dell’arbitro di Turrini sottolineando la posizione di Iemmello a tenere in gioco Portanova.

Al 45’ ci riprova il Catanzaro a farsi vedere in avanti, triangolazione rifinita da Iemmello che serve Pontisso il quale dalla trequarti lascia partire una conclusione fuori misura, che si spegne larga sul fondo. L’equilibrio si palesa anche sulla distribuzione dei cartellini: ammonito Favasuli per un’entrata in ritardo su Marras. Nel finale dei quattro minuti di recupero Gondo prova a farsi perdonare dopo il vantaggio di Cissè intercettando uno spiovente con il petto ma finisce per portarsi la sfera sul fondo.

Oudin alla sua prima da titolare in giallorosso (@Us Catanzaro 1929)

Esordio in B di Liberali, Cisse fa esplodere il settore ospiti

Aquilani cambia subito a inizio ripresa. Dentro Cassandro, che bagna così il suo ritorno in giallorosso, e Nuamah al posto di Favasuli e D’Alessandro: chiaro il segnale di voler dare nuova linfa sulle fasce. Il Catanzaro riparte con piglio battagliero, desideroso di proporre la sua idea di gioco con continuità: a dare man forte a Iemmello c’è in area anche Cassandro che segue al 50’ il taglio in profondità di Pontisso senza trovare deviazione efficace. La Reggiana dopo i primi minuti di difficoltà riesce dal guscio con Portanova lanciato a rete, decisivo Nuamah che anticipa l’attaccante granata prima del tiro a tu per tu con Pigliacelli.

Rischia Bettella al 58’ su Gondo, in quanto già ammonito: l’attaccante della Reggia, nel corpo a corpo, si lascia fischiare fallo con il centrale del Catanzaro “graziato” da Turrini. Dal calcio piazzato Reinhart prova il classico gol della domenica, la palla colpisce la parte superiore della rete.

Il Catanzaro, passata l’ora di gioco, prosegue al piccolo trotto nella manovra dal basso, ora più tenue complice il caldo e i ritmi di gioco non più simili a quelli del primo tempo. Aquilani intuisce il momento e opta per richiamare in panchina Oudin: al suo posto c’è l’esordio in campionato di Mattia Liberali. Primi minuti in B per l’ex Milan, che tra qualche giorno partirà con l’Italia U20 per i Mondiali cileni. Liberali si fa vedere subito calciando dopo aver conquistato una seconda palla, il tiro è fuori dallo specchio della porta (65’).

È il Catanzaro a fare la partita, a fronte di una Reggiana più attendista. Clamorosa chance costruita al 67’, Iemmello riceve in area da Nuamah e calcia ma perde il tempo di gioco utile a fare secco Motta, con il tiro che viene alzato in corner da Bonetti. Cisse fa tutto bene un minuto più tardi: azione solitaria del talento scuola Hellas, che dal vertice alto sinistro dell’area di rigore converge verso il centro e scarica in porta cercando il palo più lontano. La traiettoria gira ma non abbastanza, dando l’illusione ai tifosi giallorossi presenti a Reggio Emilia. Ci prova anche Rispoli al 73’, dopo una serpentina in bello stile: il tiro, strozzato, esce a lato.

Tante occasioni costruite, alcune nitide, ma nel calcio – si sa – conta chi la mette dentro. E la Reggiana, dal canto suo, alla prima occasione utile della ripresa completa la rimonta: discesa di Bozzolan, che taglia la difesa del Catanzaro, Lambourde impatta al volo con il mancino piegando Pigliacelli. Inizialmente Turrini dà fuorigioco ma poi il Var beffa (ancora una volta) i giallorossi (74’).

2-1 Reggiana, per il Catanzaro è tutto da rifare. Ma eccola l’ennesima sorpresa di una partita semplicemente pazzesca: Cisse, il migliore in campo dei ragazzi di Aquilani, prova a scuotere i suoi conquistando un interessante calcio di punizione da 30 metri circa. Cisse non ci pensa due volte e si incarica del calcio piazzato calciando e trovando, questa volta sì tutta sua, la seconda gioia in B infilando la sfera all’incrocio dei pali. 2-2, palla di nuovo al centro!

Aquilani si gioca la carta Pandolfi, insieme a Verrengia. E’ un Catanzaro che, spinto dai suoi tifosi, continua a condurre con carattere la partita concedendosi a volte qualche errore di troppo (come nell’occasione del momentaneo 2-1 granata) a vanificare quanto di buono creato. All’81’ Lambourde manca la doppietta: liscio di Bettella che manda in campo aperto la punta locale, che entra in area e incrocia con il destro trovando la gran risposta di Pigliacelli, salvato dal mancato tap-in di Novakovich arrivato in corsa che due minuti dopo schiaccia di testa su cross di Bozzolan senza tuttavia riuscire ad angolare.

Finale apertissimo, con le due squadre che non badano ai tatticismi: e verrebbe da chiedersi quando mai lo hanno fatto in tutta la partita. I ragazzi di Aquilani sembrano avere maggiore forza, per continuare a proporsi in avanti. Sciupa Cassandro al 95′ di testa, su bell’assist di Nuamah: la torsione del difensore giallorosso si spegne sul fondo. Finisce così: per il Catanzaro il quarto pareggio consecutivo, al termine di una partita vera. Per sbloccarsi definitivamente, al Catanzaro serve ancora tempo. Ma con tante buone certezze, una su tutte. Il suo nome? Alphadjo Cisse. Forse al Mapei Stadium è nata una stella.

I calciatori del Catanzaro sotto il settore ospiti al triplice fischio

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Il Giallorosso nel cuore