Il Var salva un Catanzaro irriconoscibile, pazzo 3-3 in quel di Carrara
Gara dai due volti ma segnata da un atteggiamento rivedibile dei ragazzi di Aquilani. Sopra con merito a fine primo tempo, i giallorossi si fanno rimontare da una Carrarese più incisiva. Nel finale il Var fa ripetere il rigore sbagliato da Pontisso, di Pittarello la firma del 3-3 finale. Al Catanzaro è sembrata mancare la fame che aveva contraddistinto le ultime uscite. Caos al triplice fischio: Rocchi viene accompagnato fuori dallo stadio tra fischi e insulti
Dolceamaro. Il gusto che ha accompagnato la vigilia dei ragazzi di Aquilani prima di scendere sul terreno di gioco di Carrara è inevitabilmente fresco di rammarico: la gara contro il Frosinone ha dato sicurezze e l’imprinting della squadra che può dire la sua con chiunque. E forse, il punto ottenuto ha gridato vendetta più sui Tre Colli che non in Ciociaria.
Ma Aquilani è stato categorico: mettere alle spalle quello che è stato fatto. Proverà a ripartire da qui il Catanzaro di scena nel primo turno infrasettimanale di un mese di marzo piuttosto ricco di impegni. Alcuni decisivi ai fini di classifica e obiettivi.
Contro la Carrarese dell’ex Calabro, i giallorossi scendono in campo con un comprensibile spartito tattico rinnovato: c’è Rispoli a supporto di Petriccione, dietro Verrengia con Cassandro e Antonini ristabilito dopo l’uscita claudicante di domenica. Sulle fasce D’Alessandro si rivede dal 1’, davanti ecco Iemmello insieme alle stelle Liberali e Nuamah.
È una serata fresca a Carrara, dove nonostante l’orario e il giorno di gara ci sono circa 600 tifosi a supportare i giallorossi. Diversi gli addetti ai lavori presenti nella serata maremmana: il tecnico dell’Under 21 Silvio Baldini (ex allenatore della Carrarese) e il designatore arbitrale Gianluca Rocchi. All’andata finì 1-1, era settembre: quanta acqua sotto i ponti ne è passata…
Melegoni sorprende, ma il Catanzaro giganteggia
Al 3’ il Catanzaro va già sotto. Calcio d’angolo Carrarese eseguito perfettamente dai marmiferi: Zuelli appoggia per Melegoni che, indisturbato, ha tutto il tempo per caricare un tiro arcuato che accarezza il palo ed entra in rete trafiggendo Pigliacelli. Responsabile la fase di aggressione degli ospiti che è mancata. La Carrarese attacca in fiducia, ci prova Abiuso ma la conclusione è debole e finisce per essere un passaggio all’estremo difensore giallorosso (5’).
Ma anche il Catanzaro, alla prima sortita, impatta. Favasuli punta il suo dirimpettaio e sgasa sulla destra, il servizio nel cuore dell’area di rigore è per Iemmello: nell’anticipo Illanes colpisce involontariamente la sfera insaccando alle spalle dell’ex Bleve (7’). 1-1, palla al centro.
La gara è vibrante e i giallorossi, neanche il tempo di rimettersi a posto che rischiano di capitolare dopo un’incursione centrale di Zuelli che si fa spazio dentro l’area e calcia secco: palla alta sopra la traversa (8’). Anche Melegoni prova a impensierire i giallorossi, Pigliacelli c’è e smanaccia l’insidia al 10’.

Sembra faticare a trovare le misure il Catanzaro, che lascia l’iniziativa a una Carrarese in fiducia e spigliata: capace di imprimere un ritmo volitivo al match. Al ventesimo di gioco ammonito Petriccione, reo di aver trattenuto la sfera irregolarmente: dubbia decisione da parte del direttore di gara Dionisi della sezione de L’Aquila.
Con il passare dei minuti è il Catanzaro a guidare la manovra, stabilizzandosi nella trequarti dei giallazzurri con l’obiettivo di affondare anche senza efficacia. Secondo sfuriate, più o meno ragionate, ragiona adesso la Carrarese che attende per ripartire.
Al 35’ grande azione del Catanzaro, imbastita da Rispoli che guarda nello spazio Nuamah: l’ex Brescia vede l’inserimento di Liberali che prepara il destro in area di rigore trovando al momento di calciare la scivolata efficace di Ruggeri. È il preludio al vantaggio giallorosso. Minuto 39: Rispoli trova Iemmello che con il contagiri disegna un filtrante delizioso per Cassandro, che deve solo appoggiare bucando la difesa Carrarese. Il replay premia l’azione regolare dei ragazzi di Aquilani, caparbi a confezionare la rimonta. Pillola statistica: si tratta dell’ottavo assist per lo Zar in questa stagione.
La risposta dei padroni di casa è tutta sui piedi di Zuelli che prova a scuotere da posizione siderale i suoi: Pigliacelli respinge issandosi sotto il montante, mostrando tutte le sue qualità balistiche (42’). Difende a testa bassa il Catanzaro, nel finale di prima frazione, con la Carrarese pericolosa ancora dagli sviluppi di un calcio d’angolo: Abiuso aggancia in area e calcia dopo il rimbalzo, conclusione centrale che Pigliacelli intercetta (44’).
Nei minuti di recupero proteste Carrarese. Rubino riceve corto nel cuore dell’area di rigore e finisce giù dopo un contrasto spalla-spalla con Petriccione: forse energico il contrasto ma nulla che andasse oltre la protezione della sfera da parte del play giallorosso. È 1-2 all’intervallo!.
La Carrarese la ribalta, il Var salva il Catanzaro

Cambi a inizio ripresa. Calabro getta nella mischia Belloni mentre Aquilani interviene in mediana: fuori Petriccione, ammonito, dentro Pontisso e fuori pure D’Alessandro per fare spazio a Frosinini. È proprio Frosinini a salvare dopo 40 secondi dalla ripresa delle ostilità impedendo ad Abiuso di impattare uno spiovente proveniente dalla sinistra.
Ma è un Catanzaro che, evidentemente, questa sera fatica a entrare in campo concentrata. Al 47’ si supera ancora una volta Pigliacelli respingendo la botta sicura di Rubino, dall’altezza del dischetto, una volta ricevuto l’assist di Zanon; intervento di puro istinto e riflesso (47’). Nella stessa azione Cassandro è efficace nella sua manovra di disturbo ostacolando la conclusione di Abiuso sulla ribattuta.
Altra incomprensibile ammonizione per il Catanzaro. Al 49’ Dionisi sanziona Liberali, protagonista di una ripartenza e punito per aver allungato il piede nel tentativo di non perdere la sua sfera: un contrasto di gioco con il suo difendente avversario che è sembrato – anche dalle immagini – piuttosto regolare.
Aquilani non pare molto soddisfatto dell’atteggiamento con cui sono entrati i suoi ragazzi. E quindi mette mano alla trequarti rilevando Liberali e Nuamah: dentro Pompetti e Pittarello (54’).
Muove la sfera con spiccata intensità la Carrarese, mostrando tutta l’intenzione di riprendere le fila del risultato a fronte di un Catanzaro più accorto e poco incline a trasformare le sue manovre di gioco in qualcosa di più incisivo.
Timidi proteste da parte della Carrarese al 62’ per un presunto braccio largo di Antonini in fase di copertura. Dionisi lascia correttamente proseguire. Ma il Catanzaro soccombe nuovamente. Spunto di Melegoni che elude la marcatura di Frosinini (in difficoltà sull’out di destra) e traccia un pallone perfetto per la testa di Abiuso che in elevazione prende il tempo a Cassandro (64’). Pareggio tutto sommato meritato per la squadra di Calabro, molto più propositiva dei giallorossi non pervenuti in questo secondo tempo.
Frosinini prova a riscattarsi qualche minuto più tardi auto-lanciandosi in area, il mancino dritto in porta è presa bassa di Bleve che smanaccia (67’). Il pareggio sembra scuotere primi segnali di ripresa del Catanzaro: conclusione radente di Pompetti, che termina a lato dopo un’azione insistita dei giallorossi (69’).
Calabro pesca la carta Distefano immaginando spazi importanti in fase di contropiede, sfruttando un Catanzaro più esposto anche se in termini di qualità e sostanza la manovra giallorossa non è nella sua serata migliore.
E la Carrarese punisce ancora. Azione fotocopia a quella del pareggio toscano ma dall’altro lato: grossa ingenuità di Rispoli che, seppur ostacolato da Zanon, finisce per appoggiare di petto la sfera all’indietro tradendo Pigliacelli (76’). Autogol del play giallorosso, controsorpasso Carrarese e punizione decisamente severa per un Catanzaro non sceso in campo nella seconda frazione.
Si accascia a terra Verrengia chiedendo il cambio. Aquilani rispolvera Alesi ridisegnando i suoi e il numero 30 si crea la prima occasione impattando di testa e trovando la deviazione che sfiora la traversa (79’).
Calabro intuisce la necessità di strutturare meglio la fase di non possesso e inserisce Finotto e Parlanti. Escono tra gli applausi Melegoni e Abiuso.
Attacca a testa bassa il Catanzaro, mentre la Carrarese è protesa dietro non avendo più la necessità di continuare ad attaccare. Forcing giallorosso all’89’: mischia in area di rigore, Pittarello di forza incrocia con il sinistro impegnando la presa bassa di Bleve che però non trattiene; sulla ribattuta Favasuli è lesto e anticipa Illanes che lo colpisce. Per Dionisi è calcio di rigore: dal dischetto si presenta Pontisso che però calcia centralmente con Bleve che para tra l’euforia locale.
Ma al 91′ colpo di scena: il Var Francesco Meraviglia richiama Dionisi. Il calcio di rigore va ribattuto perché Bleve non aveva correttamente posizionato il piede (almeno uno dei due per regolamento) sulla linea di porta: Dionisi annulla il giallo a Rispoli e comanda la massima punizione. Dal dischetto questa volta si presenta Pittarello che trasforma: 3-3 e palla al centro.Â

Si riparte dai quattro di recupero non disputati, all’interno dei cinque di supplemento. Le due squadre si annullano ma è la Carrarese ad andare più vicina al nuovo vantaggio: conclusione di Zanon murata da Antonini (98′), tra le proteste generali. Non c’è più tempo e nel catino di Carrara giunge il triplice fischio di Dionisi: un altro punto dopo il rammarico di Frosinone. E la sensazione che questa sera, per quanto visto, il punto stia più stretto ai padroni di casa che non agli ospiti…
Aggiornamento ore 22.03. Secondo quanto raccolto da Pianeta Serie B, pare che al termine della gara il designatore Gianluca Rocchi sia stato coinvolto in un tentativo di aggressione – fisica oltre che verbale -, a causa delle proteste segnalate con fragore da parte di alcuni supporters locali. Il clima di tensione è acuito dopo la decisione di Dionisi di far ripetere il penalty al Catanzaro, questo anche per il richiamo del Var.



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