Il Bari per chiudere bene: poi testa ai playoff tra sogni, possibili avversarie e la forza del “Ceravolo”
Il Catanzaro arriva alla sfida di venerdì sera contro il SSC Bari con una certezza già conquistata: il quinto posto e l’accesso ai playoff. Una posizione blindata in anticipo che permette ai giallorossi di affrontare l’ultima giornata senza l’assillo del risultato, ma con l’obiettivo di mantenere ritmo, intensità e fiducia in vista del debutto nella post season previsto martedì al “Ceravolo”. Senza tuttavia pensare di dover rischiare uomini, considerato che il Bari svende in Calabria con fame di punti e il pensiero di Aquilani sarà sicuramente quello di evitare inutili infortuni o dannosi cartellini gialli per chi è in diffida, su tutti Favasuli, autore di una stagione splendida e punto di forza della squadra.
Situazione completamente diversa – dicevamo – per il Bari. I biancorossi si giocano gran parte della stagione negli ultimi novanta minuti della regular season. I pugliesi hanno ancora bisogno di punti per evitare brutte sorprese nella zona calda e arrivano in Calabria con motivazioni inevitabilmente superiori rispetto a un Catanzaro già certo del proprio destino. Per i galletti sarà una partita da dentro o fuori sul piano mentale, con pressione e tensione tutte dalla loro parte. Un punto e saranno sicuri i playout, con i tre punti l’aspettativa potrebbe essere ancora più alta. Pesa molto nell’ambiente giallorosso una “sciarpa di troppo” utilizzata da De Laurentiis nella sfida del Ceravolo nel vicino 2022, quando il Bari festeggiò la matematica promozione in B proprio a Catanzaro, ma in questo momento le attenzioni del club giallorosso e soprattutto degli uomini di Aquilani saranno già proiettate a martedì.
Il Catanzaro di questa stagione ha confermato la propria identità: squadra organizzata, tecnica e capace di giocare bene soprattutto in casa. Il quinto posto rappresenta un risultato importante e consente ai calabresi di preparare con lucidità il primo turno playoff, dove potranno sfruttare il fattore campo e due risultati su tre a disposizione. Un vantaggio non banale in gare secche dove equilibrio ed episodi fanno spesso la differenza.
Resta però ancora da capire chi sarà l’avversario dei giallorossi martedì. Le candidate principali sono Cesena FC, US Avellino 1912 e Mantova 1911, coinvolte in una corsa serratissima per l’ottavo posto. Al momento l’Avellino sembra avere le maggiori possibilità grazie alla classifica avulsa favorevole e a un calendario teoricamente più morbido.
Analizzando le tre possibili avversarie, quella forse più pericolosa per il Catanzaro potrebbe essere il Mantova. La squadra lombarda arriva infatti da risultati pesanti e ha dimostrato di poter mettere in difficoltà anche formazioni di alta classifica, come dimostra il recente successo contro il Monza.
L’Avellino, invece, appare la squadra più continua dal punto di vista mentale e agonistico. Gli irpini hanno grande entusiasmo e un gruppo abituato a lottare, ma fuori casa hanno mostrato qualche limite in più rispetto al rendimento interno. Se dovessero qualificarsi, sarebbe probabilmente la sfida più equilibrata.
Il Cesena resta forse l’incognita maggiore. I romagnoli hanno vissuto un finale di stagione altalenante e il cambio tecnico non ha prodotto quella continuità cercata dalla società. Però restano una squadra con qualità offensive e giocatori in grado di accendersi nelle gare secche. In termini di probabilità, oggi la sensazione è questa: Avellino leggermente favorito per conquistare l’ottavo posto; Mantova squadra più pericolosa sul piano dell’intensità; Cesena: avversaria più imprevedibile.
Per il Catanzaro, comunque, il vero punto di forza sarà il “Ceravolo”. Nei playoff l’ambiente può diventare un fattore decisivo, e i giallorossi vogliono continuare a sognare davanti al proprio pubblico.



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