Il saluto di Pompetti: “Ci sono posti dai quali si parte senza riuscire ad andare via davvero”

Il saluto di Pompetti: “Ci sono posti dai quali si parte senza riuscire ad andare via davvero”

Un saluto sincero e carico di emozione, quello di Marco Pompetti, che affida ai social le parole per congedarsi dal Catanzaro e da una città che, negli anni, è diventata molto più di una semplice tappa della sua carriera.

Ho pensato a lungo a quale fosse la cosa più giusta da fare. E sebbene qualcuno possa pensare che queste parole non siano necessarie, io sento di non poterne fare a meno.
Lo devo a Catanzaro. Lo devo a ciò che Catanzaro ha rappresentato per me. Ci sono posti in cui si arriva semplicemente per giocare a calcio. E poi ci sono luoghi che, senza chiederti il permesso, entrano lentamente dentro di te. Sono stati anni intensi, vissuti fino in fondo. Anni di battaglie, sorrisi, delusioni, vittorie, lacrime, abbracci e momenti che nessuna fotografia riuscirà mai a raccontare davvero. Perché ci sono emozioni che non si possono fermare in un’immagine. Si possono soltanto vivere. E poi custodire.
Ho dato tutto quello che avevo, senza mai risparmiarmi: le gambe, il sudore, la fatica e, soprattutto, il cuore. Sentivo di doverlo a questa maglia.
Ma ancora di più lo dovevo a una città che mi ha accolto, mi ha fatto sentire uno di voi e che ha saputo stringermi e proteggermi in un momento difficile. E certe cose non si dimenticano. Mai. Grazie alla Società, ai Direttori, ai Mister, agli Staff che si sono succeduti negli anni, ai miei Compagni, ai Magazzinieri, ai Fisioterapisti, ai Dottori e a tutte le persone che hanno condiviso con me anche soltanto un piccolo tratto di questo viaggio. Perché nel calcio, come nella vita, possiamo illuderci di poter fare tutto da soli, ma la verità è molto più semplice: da soli non siamo nulla. E poi grazie a te, Catanzaro e a tutti voi tifosi.
Grazie per quello che mi avete dato, per quello che mi avete insegnato, per l’affetto che mi avete fatto sentire e per tutti quei ricordi che porterò con me e custodirò gelosamente, ovunque mi condurrà la mia strada. Non so cosa riserverà il futuro. E forse, in momenti come questo, non serve nemmeno saperlo. So soltanto che nella vita esistono posti che attraversiamo e altri che, invece, ci attraversano. Posti dai quali si può partire senza riuscire ad andare via davvero.
Grazie di tutto, Catanzaro.
Con affetto, Marco”

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