Le Pagelle | Bene Cassandro, il solito Iemmello, Bettella serata da dimenticare

Le Pagelle | Bene Cassandro, il solito Iemmello, Bettella serata da dimenticare

Aquile ancora imbattute ma la vittoria non arriva. Le pagelle di Catanzaro – Juve Stabia (2-2)

Pigliacelli 6 – Sul rigore, sceglie purtroppo il lato sbagliato dove tuffarsi. Sul raddoppio né lui né Favasuli riescono a chiudere su Carissoni. Ripresa da spettatore

Brighenti 5,5 – Male nel primo tempo , sul primo gol compie in ritardo il recupero su Maistro abile poi a verticalizzare su Gabrielloni. Meglio nella ripresa dove riesce nella sua caratteristica principale, l’anticipo. Serata in chiaro scuro

Antonini 6 – Tra i compagni di reparto nel primo tempo è quello che perde meno la bussola, ma sul secondo gol pecca di esperienza perché lascia Carissoni in gioco anzichè alzarsi sulla linea e lasciarlo in off-side. L’ammonizione subita suggerisce cautela e Aquilani all’intervallo lo lascia negli spogliatoi Dal 45’st Petriccione 6,5 – Amministra spazi e tempi della manovra offensiva giallorossa con i tempi da metronono che gli appartengono.

Pontisso 6 – Anche lui subisce nei primi 45 minuti il centrocampo avversario, nella ripresa è più libero di offendere ed è protagonista di giocate illuminanti: da una sua pennellata nasce il gol dell’1-2  Dall’84’ Oudin sv

Bettella 5 – Serata da dimenticare per il centrale delle Aquile. Sul primo gol fa tutto quello che non si deve fare: si lascia scappare Gabrielloni, poi si fa saltare in area e infine ingenuamente lo mette giù. Manca l’intesa con i compagni di reparto Dal 45′ Verrengia 6,5 – Cresce di partita in partita, ora si prende anche la scena con uno stacco imperioso “alla Bonini” che riapre la gara. Talento su cui investire.

Favasuli 6,5 – Sta bene in termini di condizione per quanto dimostri di soffrire la posizione a sinistra nel primo tempo, come in occasione del raddoppio delle Vespe in cui si fa cogliere in ritardo. Nella ripresa rimane alto quasi all’altezza delle punte e ogni volta che galoppa sulla propria fascia di competenza il “Ceravolo” si esalta perché dà l’impressione di poter fare male.

Rispoli 5,5 – Non è stata la versione migliore del giovane talento giallorosso. La Juve Stabia a centrocampo è imprevedibile ed è anche lui fagocitato in un contesto dove è difficile brillare Dal 45′ Di Francesco 6,5 – Classe a non finire, il giocatore che può fare alzare l’asticella…Sulla sinistra è padrone della fascia, salta l’uomo con facilità e arriva al cross con grande destrezza. Intesa con Cisse che lascia ben sperare

Iemmello 6 – Cosa dire, tocca un pallone e fa gol, pesante perché consente alla sua squadra di mantenere l’imbattibilità in campionato

Cassandro 7 – Possiamo definirlo l’uomo partita perché procura l’espulsione di Cacciamani, episodio clou che consente al Catanzaro di riaprire una gara che si era messa male. Nel primo tempo era anche riuscito a conquistare un rigore che il VAR però cancella, nella ripresa in posizione più centrale dà il meglio di se con la verticalizzazione al centro dell’area per Pittarello che porta al pareggio delle Aquile. Bravo!

Cissè 6,5 – Grande abilità nel crearsi le occasioni e arrivare al tiro. E’ il giocatore più temuto dalle Vespe che nel primo tempo lo circondano ogni qual volta prende palla, va comunque vicinissimo al gol ma una deviazione fortunosa della difesa avversaria glielo nega. Nella ripresa la grande intesa con Di Francesco è la vera novità della serata da cui Aquilani dovrà necessariamente ripartire

Pandolfi 5,5 – Non male come esordio dal primo minuto in una serata però non facile contro un avversario ben organizzato che non concede spazi nel primo tempo. Prova ad accendersi sulla fascia e poi la giocata da pivot per Cisse sul suo taccuino, ma anche il ritardo nella copertura su Stabile che porta al raddoppio. Da rivedere  Dal 65′ Pittarello 6,5 – In superiorità numerica era la sua partita ideale perché riesce col fisico a farsi valere e con la sua sponda regala il pallone del pareggio a Iemmello. Va vicino allo scadere del recupero al 3-2 con un tiro al volo che avrebbe fatto cadere il “Ceravolo”

Aquilani 6 – L’espulsione gli consente di recuperare la gara, ma soprattutto di provare un modulo diverso a centrocampo da cui probabilmente occorrerà ripartire se si vuole una squadra più propositiva. Un tempo regalato ma anche cambi intelligenti che portano al pareggio. Il tallone d’Achille della sua squadra sembra al momento la difesa perchè, al netto degli errori individuali, sono troppi quelli di posizione che stanno costando cari, il che lascia intendere che i meccanismi non sono ben oleati e ancora tanto lavoro lo attende. Serve come il pane una vittoria per giocare con maggiore serenità, per il resto fiducia ad oltranza per un allenatore che dimostra di poter realizzare un buon progetto con i giovani.

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