Catanzaro, da sogno a blackout. Ora la sosta per ricaricare: a Pasquetta c’è il Monza… ma senza Iemmello

Catanzaro, da sogno a blackout. Ora la sosta per ricaricare: a Pasquetta c’è il Monza… ma senza Iemmello

Dopo un primo tempo di qualità e controllo, i giallorossi si spengono nella ripresa: la pausa arriva al momento giusto, ma contro il Monza servirà una prova completa anche senza il capitano.

Il Catanzaro approccia la gara a Cesena nel modo giusto, con personalità e una chiara identità tattica. Nei primi 45 minuti i giallorossi si dispongono con ordine, costruendo dal basso e cercando ampiezza sugli esterni per allargare la linea difensiva del Cesena. Il palleggio è pulito, le mezzali accompagnano bene l’azione e tra le linee si trovano spazi interessanti dove per Liberali + facile inserirsi. La squadra riesce a mantenere le distanze corte, facilitando sia la fase di possesso che quella di riaggressione immediata dopo la perdita del pallone. È un Catanzaro propositivo, che dà la sensazione di avere il controllo del ritmo e della partita. Il divario delle due squadre in campo era evidente tanto da far stropicciare gli occhi sia ai tifosi presenti al Manuzzi sia a quelli da casa.

Ripresa: baricentro basso e troppi spazi 
Nella seconda frazione, però, il copione cambia radicalmente. Forse il Catanzaro si è guardato troppo allo specchio e entra in campo probabilmente pensando di averla già vinta: errore fatale in qualunque serie, ancor di più in questa serie B così difficile e scostante. Il Catanzaro abbassa il baricentro, rinuncia progressivamente alla pressione alta e si ritrova schiacciato nella propria metà campo. Dal punto di vista tattico emergono diverse criticità: le linee si allungano, il centrocampo perde compattezza e gli esterni non riescono più a garantire copertura e uscita. Il Cesena ne approfitta, trovando maggiore libertà nella costruzione e attaccando con continuità, soprattutto tra le linee e sulle corsie laterali.
Viene meno anche la qualità nelle transizioni: recuperato il pallone, il Catanzaro fatica a risalire il campo, perdendo rapidamente il possesso e subendo nuove ondate offensive. Una metamorfosi netta, che trasforma una gara gestita in un secondo tempo di sofferenza.

Tifosi sempre al fianco della squadra 💛❤️
Anche in una giornata complicata, non è mancato il supporto dei tifosi. In tanti hanno seguito la squadra fino a Cesena, sostenendola senza sosta. Una presenza rumorosa e costante, che ha provato a spingere i giallorossi anche nel momento più difficile della ripresa, terminando comunque con i consueti appalusi alla squadra sotto la curva. Un segnale importante in vista del finale di stagione.

La pausa per ricaricare e correggere 
Lo stop per le nazionali arriva in un momento chiave. Sarà fondamentale lavorare sulla gestione dei due tempi: mantenere intensità e organizzazione per tutta la gara, evitando quei cali che a Cesena sono stati decisivi. Dal punto di vista tattico, servirà ritrovare equilibrio tra fase offensiva e difensiva, oltre a una maggiore capacità di uscire dalla pressione avversaria quando il baricentro si abbassa.

Pasquetta al “Ceravolo”: test importante contro il Monza 
Alla ripresa, il Catanzaro sarà atteso da una sfida significativa contro il Monza, in programma a Pasquetta davanti al pubblico di casa. Una gara che potrà dire molto sulle ambizioni dei giallorossi: servirà ripartire dal primo tempo visto a Cesena, ma con la maturità di evitare i blackout della ripresa. Contro una squadra organizzata e fisica come quella brianzola, sarà fondamentale mantenere compattezza, gestire i ritmi e sfruttare meglio le transizioni offensive. Ma sarà anche l’occasione per vedere come la squadra si comporta senza capitan Iemmello che (in diffida)  con l’ammonizione rimediata nel finale salterà il prossimo turno. Marzo si conferma un mese difficile per il capitano dal punto  di vista disciplinare, anche la scorsa stagione nello stesso mese saltò un turno dopo un’ammonizione rimediata contro la Reggiana.

Tra consapevolezza e crescita 
La sconfitta di Cesena lascia indicazioni chiare: il Catanzaro ha qualità e struttura per giocarsela, ma deve trovare continuità. Il futuro passa dalla capacità di tenere lo stesso livello per novanta minuti. Pasquetta rappresenta già una nuova occasione per dimostrarlo.

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