Dall’ora T al punto G, il Catanzaro ritrova la rotta con Gorgone
L’ora T è finalmente alle spalle, domani si riparte con la presentazione ufficiale del nuovo tecnico Giorgio Gorgone.
T come Turati, ma anche come tempesta. Una vicenda che si è avviata definitivamente verso i titoli di coda anche sul piano formale, dopo la pubblicazione del comunicato ufficiale n. 3 della FIGC del 7 luglio relativo al prossimo corso Uefa Pro, in cui l’ex Siracusa non figura più tra gli ammessi: al suo posto è stato inserito il commissario tecnico della nazionale cinese di futsal, Silvio Crisari. Venuta meno quella prospettiva, Turati potrà continuare ad allenare regolarmente in Serie C grazie alla Licenza Uefa A, e lo farà da La Spezia.
Definita la separazione dal Catanzaro, in casa giallorossa la pagina è ormai voltata. Dopo settimane di incertezza e una trattativa che aveva inevitabilmente rallentato la programmazione estiva, la risposta della società di Floriano Noto è stata improntata al pragmatismo. Nessuna escalation polemica, nessuna battaglia mediatica: il club ha lavorato per risolvere gli aspetti burocratici e individuare rapidamente un nuovo allenatore, preservando la continuità del progetto tecnico. E la scelta è ricaduta su Giorgio Gorgone, il nuovo “punto G” delle Aquile, colui che è chiamato a raccogliere un’eredità importante. Il comunicato ufficiale del club:
Anche il direttore sportivo Ciro Polito esce da questa vicenda con la conferma della solidità organizzativa del club. Nei giorni più delicati il mercato non si è fermato, dimostrando come la programmazione non fosse legata esclusivamente alla scelta dell’allenatore, ma a una struttura societaria capace di pianificare e mantenere la rotta.
Da domani, però, inizia la parte più importante. Le vicende estive hanno monopolizzato il dibattito, ma come sempre sarà il campo a emettere il verdetto definitivo. Gorgone avrà il compito di trasformare una situazione potenzialmente destabilizzante in un’opportunità, facendo leva su un ambiente che negli ultimi anni ha ritrovato entusiasmo, identità e ambizione. Il Catanzaro passa così dall’ora T al punto G. Dall’incertezza alla ripartenza, dalle questioni amministrative alla costruzione della nuova stagione. Le parole hanno accompagnato l’estate giallorossa; adesso è il momento di lasciare spazio ai fatti.
Perché il calcio, più di ogni altra cosa, conserva una memoria selettiva: le cronache estive alimentano il dibattito, ma sono i risultati a scrivere la storia. E il Catanzaro è pronto a tornare a parlare il linguaggio che conta davvero: quello del campo.




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