Pafundi, il lampo che riaccende il Catanzaro. Una fiducia ritrovata
La prima vittoria in campionato arriva nel momento più utile per il Catanzaro. Le Aquile cancellano lo zero dalla classifica e ritrovano fiducia dopo un avvio complicato, nel quale i risultati avevano finito per pesare più delle prestazioni. A decidere la sfida con la Carrarese è stata una giocata di qualità: l’intuizione di Simone Pafundi nel finale e la freddezza di Pietro Iemmello hanno restituito ossigeno alla squadra e a mister Gorgone.

Il tecnico romano, subentrato a Marco Turati, aveva raccolto tre sconfitte nelle prime tre trasferte. Un bilancio severo per un Catanzaro che, pur mostrando qualche limite nella fase di non possesso, aveva quasi sempre provato a giocare la partita, mantenendo un possesso palla spesso superiore a quello degli avversari.
Il nodo resta il centrocampo. La soluzione a due con Petriccione e Mosti ha mostrato di poter funzionare, ma anche di essere esposta quando la squadra perde compattezza. Il problema non è il possesso, quanto la capacità di trasformarlo in controllo della partita e, soprattutto, di proteggersi nelle transizioni.
In questo senso, il recupero di Franky Tchaouna può diventare determinante. Contro Pisa e Carrarese il suo ingresso ha cambiato passo e struttura alla squadra, offrendo profondità e maggiore equilibrio. Quando sarà al massimo della condizione, potrà consentire a Petriccione di dedicarsi maggiormente alla costruzione e a Mosti di avanzare, sfruttando le sue qualità negli inserimenti.

Ne potrebbe beneficiare anche Iemmello. Il capitano può essere un riferimento nel raccordo della manovra, ma deve restare vicino alla zona in cui può incidere di più. Non è un caso che la prima occasione concessa in casa sia nata da una palla persa in una zona centrale: più che un errore individuale, un segnale della necessità di distribuire meglio compiti e responsabilità.
Gorgone ha ora a disposizione una pausa preziosa per lavorare sulla condizione dei giocatori arrivati tardi dal mercato e consolidare i meccanismi di una squadra ancora in fase di assestamento. Sarà importante anche dare continuità alla crescita dei giovani: Tchaouna ha già mostrato qualità, mentre Alejo Garnica ha messo in evidenza accelerazioni e personalità.
E poi c’è Pafundi, decisivo quando la partita chiedeva proprio quel guizzo che finora era mancato,il lampo che ridà fiducia alla squadra giallorossa. A Marassi ritroverà il suo passato, ma il suo futuro potrebbe avere un peso importante nella stagione del Catanzaro. Insieme a Iemmello ed Emanuele Pecorino, rappresenta una delle carte offensive sulle quali costruire.
La vittoria con la Carrarese non risolve ogni problema, ma restituisce al Catanzaro una cosa fondamentale: la possibilità di ripartire con maggiore serenità.

Adesso servono equilibrio, condizione e continuità. Il primo passo, finalmente, è stato fatto.



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