Polito incontra la stampa: “La soluzione non è cambiare Aquilani”. E lancia (l’ennesimo) appello all’unità dell’ambiente
Conferenza stampa fiume del direttore sportivo giallorosso, la terza dalla fine della sessione estiva di calciomercato: tra i nodi Aquilani, campagna acquisti e l’ambiente di Catanzaro
Ciro Polito in conferenza stampa: ecco le sue parole

Si è conclusa da pochi minuti l’attesa conferenza stampa del direttore sportivo Ciro Polito. Si tratta già del terzo incontro, segnato su poco meno di due mesi, con la stampa. Diversi i temi affrontati, con una chiave di fondo: restare uniti e compatti, continuando a “salvare” il progetto tecnico.
“È giusto confrontarsi, ma non disperdere energie in chiacchiere – le sue parole – In questo momento serve equilibrio e la volontà di restare compatti. Sappiamo che non è un periodo felice, ma non vedo tutto nero. Dobbiamo continuare a lavorare insieme, società, squadra e tifosi. Aquilani? La fiducia nel mister non è mai venuta meno. Tutti siamo giudicati dai risultati, ma la soluzione non è cambiare per principio. Insieme stiamo cercando la strada giusta, con la convinzione che la squadra abbia i mezzi per risollevarsi. La priorità non è tornare sul mercato, ma valorizzare i giocatori a disposizione, recuperare gli assenti e dare spazio ai giovani quando saranno pronti. Alcuni elementi devono accelerare, ma la concorrenza interna è un valore e non un problema”.
“Più personalità e capacità di gestire i momenti chiave”
Quale può essere la causa di questo rendimento? “Alla prima difficoltà la squadra tende a disunirsi – sostiene Polito – e questo non deve accadere. Serve più cattiveria agonistica, più personalità, e la capacità di gestire i momenti chiave senza perdersi. Non basta giocare bene, bisogna saper soffrire e lottare. La gente vuole vedere una squadra che combatte, che non molla, che reagisce anche quando le cose non girano bene. Questo è lo spirito che dobbiamo ritrovare. È importante trasformare la delusione in energia positiva, non in scoramento. Le vittorie sono l’unica medicina che può ridare fiducia e serenità”.
“In casa sentiamo la pressione di dover vincere a tutti i costi”
Sulla pressione e le vittorie che mancano: “Al Ceravolo sentiamo più pressione, come se dovessimo vincere a tutti i costi. Questo ci porta ad agire con ansia e a non esprimerci al meglio. Dobbiamo ritrovare la serenità, la compattezza e la spinta del nostro pubblico. Servono quindici minuti di aggressività collettiva in ogni gara, quella spinta che può sbloccare le partite più chiuse. Ringrazio la Curva e tutta la città per la vicinanza. So che c’è amarezza, ma è proprio ora che serve unità. La Serie B a Catanzaro è un patrimonio che appartiene a tutti: dobbiamo difenderlo insieme, con umiltà e orgoglio. Quando le cose vanno bene è facile restare vicino, ma la vera forza si vede nei momenti di difficoltà”.
E sul Palermo, prossimo avversario dei giallorossi: “Avversario fortissimo ma forse è proprio il test giusto. In partite così puoi ritrovare te stesso, mostrando il valore e l’orgoglio che questa piazza merita. Catanzaro è una piazza straordinaria, serve compattezza, lavoro e fede nei nostri colori: solo così ne usciremo”.



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