Buso e Pittarello fanno sognare ma Corazza gela i giallorossi: è 3-3 al “Ceravolo”

Buso e Pittarello fanno sognare ma Corazza gela i giallorossi: è 3-3 al “Ceravolo”

Gara frizzante al “Ceravolo”, con i giallorossi che rimontano due volte il vantaggio degli abruzzesi. A segnare Buso e Pittarello ma sul più bello il Pescara segna il 3-3 finale. 

Cattiveria e agonismo. Due valori forse abusati nel gergo mediatico sul calcio moderno, ma che in maniera inconfutabile designano la fisionomia di una squadra, ne esaltano tempra e carattere. Sono la cattiveria e l’agonismo le due componenti che vanno cercando Catanzaro e Pescara: da un lato i giallorossi, reduci dallo scotto di Empoli dove quei valori sono in parte; dall’altro gli abruzzesi che alla vigilia della sfida del “Ceravolo” hanno cambiato allenatore. In panchina Gorgone, tecnico ex Lucchese – encomiabile il lavoro fatto l’anno scorso sulla panchina dei toscani, salvi sul campo nonostante le grane societarie -, che in conferenza stampa ieri ha proprio invocato questi due aspetti come mantra.

Una vigilia particolare, vissuta dalla notizia-tormentone: l’esonero di Vincenzo Vivarini sulla panchina del Delfino. Sarebbe stato il primo, speciale, ritorno a Catanzaro da ex dopo l’indimenticabile storia scritta sui Tre Colli. E invece, il destino – e i risultati – hanno posticipato l’attesa.

Aquilani rispolvera Oudin e D’Alessandro dall’inizio e si affida nonostante l’impiego in nazionale ai pupilli Rispoli e Cisse, premiato poco prima del calcio d’inizio come Mvp del mese di ottobre per la Serie BKT. Davanti Pietro Iemmello mentre dietro la cerniera difensiva composta da Antonini e Brighenti. A chiudere la linea a tre Di Chiara, al posto dell’indisponibile Cassandro.

Sugli spalti 8031 supporters delle Aquile – con 143 tifosi provenienti da Pescara – ad assistere l’anticipo della 13esima giornata di Serie B, dedicata alla sensibilizzazione contro la violenza sulle donne.

Gara frizzante, il Catanzaro sorpreso due volte

Inizio interlocutorio dei ragazzi di Aquilani, con Iemmello e Cisse che cercano lo scambio al limite dell’area senza tuttavia sfondare. Il primo squillo è per gli ospiti: spiovente a cercare Di Nardo, che largo sulla sinistra, aggancia ed entra in area calciando senza troppa precisione; la sfera termina alta sopra la traversa (2’). Bella verticalizzazione un minuto più tardi di Favasuli per Cisse: Alphadjo si invola verso la porta avversaria ma viene fermato da Desplanches; il n.80 però si trovava in offside.

La gara è vivace e vive di continui sussulti. Azione tutta in velocità dei giallorossi: D’Alessandro scappa via sulla sinistra e serve Iemmello, che stoppa in area di destro e va di sinistro trovando la deviazione della difesa pescarese. Nella circostanza si fa male Oliveri: applausi per l’ex laterale, dentro Corazza. Sembra incanalarsi su binari congeniali al Catanzaro la contesa ma al 10’, quasi a sorpresa, il Pescara passa: imbucata di Corbo, Tonin appoggia a Di Nardo che si smarca e trafigge Pigliacelli. 0-1 Pescara.

Lo svantaggio acuisce la difficoltà del Catanzaro a rialzarsi, a fronte di un Pescara battagliero e coraggioso. Al 18’ altro pericolo per la difesa giallorossa: fraseggia bene sulla sinistra il Pescara, triangolazione riuscita tra Dagasso e Di Nardo con Tonin servito in verticale: l’attaccante apre il diagonale con Pigliacelli che tocca quel tanto che basta per deviare in corner (poi nulla di fatto).

Nel momento più difficile, il Catanzaro trova il pareggio. Angolo dei giallorossi, spunto illuminante di Cisse che fa secchi Tonin e Dagasso nel dribbling e traccia un pallonetto a mezza altezza su cui si avventa Brighenti, di tacco, anticipando tutti: palla in rete e 1-1 al “Ceravolo”. La squadra di Aquilani avrebbe subito l’occasione per completare la rimonta senonché D’Alessandro sulla ripartenza incespica sulla sfera senza servire con precisione Iemmello ben appostato per il tap-in nel cuore dell’area di rigore.

Il pareggio rinvigorisce la trama dei padroni di casa che hanno due occasioni a stretto giro: la prima, al 23’, con Favasuli lanciato a rete dalla sponda di Iemmello, reattivo Desplanches a uscire dall’area e respingere di piedi. La seconda, qualche secondo dopo, con Iemmello protagonista ben servito da Oudin; contatto in area di rigore con Gravillon che nel tentativo di impedire la battuta a rete di Iemmello tira per la maglia il capitano giallorosso: Iemmello va giù, timide proteste del numero 9. Si prosegue.

Funziona, piuttosto bene, la fase di costruzione dal basso del Catanzaro che manda in tilt il più delle volte la difesa ospite, a ridosso della linea di centrocampo. Al 29’ discesa di Cisse che manda in profondità per Favasuli che insacca ma la rete viene annullata per fuorigioco.

Ancora una volta, in fase di fiducia, il Catanzaro subisce il secondo contraccolpo della serata. Dagasso riceve tra le linee e sulla trequarti scarica una conclusione potente e angolata, Pigliacelli respinge la minaccia ma la sfera torna in campo, Corazza è più lesto di tutti e sorprende D’Alessandro e Di Chiara ribattendo in prima battuta con la palla che si insacca per il nuovo vantaggio Pescara.

La gara è pazza tanto che al 39’ Favasuli manca, con un pizzico di sfortuna, il gol del subitaneo pareggio: traversone teso di D’Alessandro, Desplanches per poco non combina la frittata – ostacolato dal compagno di squadra Corbo -, la palla gli scivola dai guantoni con l’esterno giallorosso che appostato alle sue spalle si ritrova la palla in corsa calciando incredibilmente fuori a porta sguarnita. Forcing Catanzaro al 41’, Rispoli scambia corto con Iemmello e va alla conclusione trovando questa volta la buona risposta dell’estremo difensore biancazzurro.

Altra chance giallorossa al 44’: cambio gioco geniale di Cisse per la ripartenza del Catanzaro, Favasuli entra in area e converge verso il centro trovando la risposta della difesa ospite in corner. Schema sul calcio piazzato con Oudin che impatta di testa ma Desplanches dice di no e manda tutti al riposo sul 2-1 Pescara.

Aquilani la indovina dalla panchina ma Corazza beffa tutti

La ripresa si apre con due novità importanti in casa giallorossa. Si rivedono Frosinini, rientrante dopo l’infortunio, e Pittarello. Fuori Di Chiara e Oudin, quest’ultimo salutato con qualche fischio giunto dagli spalti. Le scelte di Aquilani pagano subito: ancora una volta Cisse, che scodella in mezzo, sul secondo palo Frosinini si fa trovare pronto e schiaccia di testa; Desplanches interviene e salva in un primo frangente ma sulla ribattuta è Pittarello a spedire in rete. Esultanza rabbiosa dell’ex Cittadella sotto la Capraro, palla al centro e nuovo pareggio giallorosso.

Il gol scuote i giallorossi che a testa bassa continuano ad attaccare. Ottimo impatto di Filippo Pittarello che, rinfrancato dal primo gol stagionale al “Ceravolo”, si muove con pericolosità nell’area di rigore. È lui l’unico riferimento offensivo, con un assetto tattico diverso ora quello suggerito da Aquilani: Cisse, insieme a Favasuli e Iemmello, a rifinire dietro la linea della trequarti.

All’ora di gioco Gorgone cambia, dando nuova fisionomia al centrocampo: dentro Caligara e Meazzi, suggerendoli al posto di Squizzato uscito dolorante dopo un contrasto di gioco con Brighenti (ammonito nella circostanza) e Dagasso.

Il Pescara con il passare dei minuti arretra il suo baricentro con il Catanzaro che fa la partita alla ricerca del gol che significherebbe rimonta. Al 66’ destro di Favasuli, sospinto dalla bella triangolazione con Iemmello, la palla esce larga sul fondo.

Si rifà vedere in avanti il Delfino al 67’ con Caligara che ci prova da distanza siderale, la traiettoria scende quasi all’improvviso finendo – per fortuna – poco sopra la traversa. Ancora cambi, questa volta di Aquilani, che concede riposo a D’Alessandro e Cisse: entrano Alesi (decisivo contro il Venezia) e Buso che torna a calcare il rettangolo verde dopo quasi tre mesi di assenza. È proprio l’ex Lecco a salvare al 73’ su una sortita piuttosto rischiosa per il Catanzaro con Corazza: azione di ripiegamento del 45 giallorosso eccellente.

Alla mezzora ci prova Pontisso da buona posizione, su calcio di punizione: la palla però non oltrepassa la barriera. Buso spreca tentando una conclusione arcuata che non dà altri spunti (76’). Aquilani esaurisce i suoi cambi mandando in campo Bettella, rilevando Brighenti.

Occasione di Alesi al minuto 80. Buso fa tutto bene, entra in area e scarica dietro per l’ex Milan che al momento di calciare scivola. Ma è il preludio al vantaggio: Buso riceve dal limite, ancora una volta, e disegna un tiro a giro imprendibile per Desplanches. 3-2 Catanzaro, Buso che corre sotto la Capraro, e rimonta completata. Come per Pittarello davvero ottimo l’impatto del fantasista. 

Sembra la serata perfetta e invece, ancora una volta, il Pescara fa male sul più bello. Minuto 93, calcio di punizione per gli ospiti: Letizia scarica dietro per Corazza che, tutto solo, calcia dal limite mandando all’angolino la sfera beffando Pigliacelli e il “Ceravolo”. Finisce così, con l’amaro in bocca a esacerbare l’animo di una serata che – anche contro il Pescara – ha palesato qualche fragilità di troppo. 

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Il Giallorosso nel cuore