Intervista a Mirko Valdifiori: “Seguo il Catanzaro, piazza importante e storica che fa calcio. E con una passione rara nei tifosi!
In esclusiva per Il Giallorosso l’ex regista di Napoli, Empoli e Torino, ora nello staff della Nazionale di Malta. Parole di apprezzamento per l’attuale Catanzaro di Aquilani dove gioca un amico di sempre per il quale fa il tifo
Mirko, partiamo dal presente: come stai vivendo questa fase dopo il ritiro dal calcio giocato e in particolare l’esperienza che stai facendo all’estero
Sicuramente la fase dell’addio al calcio è dura, perché manca il prato verde, vivere l’adrenalina pre-partita. Ora grazie a mister De Leo che ho avuto ai tempi del Torino insieme a Sinisa Mihajlovic ho colto questa occasione di far parte del suo staff nella Nazionale di Malta, un movimento che vuole crescere e in questi -8-9 mesi ho capito quanto sia totalmente diversa la vita da allenatore rispetto a quella di calciatore. Nell’ultima finestra di novembre abbiamo ottenuto anche una vittoria storica in Finlandia e siamo molto felici per una gioia meritata da questi ragazzi che stanno lavorando molto.

(Mirko Valdifiori con la sciarpa della Nazionale maltese)
Guardando alla tua carriera, c’è una stagione o una squadra che ricordi con più affetto? Il ricordo più bello
Ovunque sono andato nella mia carriera calcistica innanzitutto ho cercato di essere me stesso. Mi porto sempre qualcosa dentro, dall’esordio a Cesena ai prestiti al Legnano, poi Empoli, Napoli, Torino, Pescara tutte belle piazze: poi è chiaro in una carriera ci sono momenti belli e meno belli, ma quello chiave della mia carriera è la vittoria del campionato in B con l’Empoli che mi è valsa la chiamata di mister Conte in Nazionale e poi del Napoli. Tutti bei momenti, se chiudo gli occhi vedo tanta emozione, è stato un viaggio veloce ma bellissimo!

(con la maglia azzurra)
Sei stato uno dei registi più tecnici della Serie A: quanto è cambiato oggi quel ruolo?
Il regista classico è ormai un ruolo che si vede sempre meno, tranne qualche eccezione come mister Sarri che fa calcio col regista vecchio stampo. Ora si cerca più un centrocampista completo, magari fisico e attrezzato in entrambe le fasi, anche bravo nell’uno contro uno, in sintonia con l’idea di calcio che sta cambiando. Mi piace però vedere in alcune partite giocatori con caratteristiche di palleggio e verticalizzazione

Passiamo alla Calabria: segui il Catanzaro? Che impressione ti ha fatto la squadra negli ultimi anni e quella attuale allenata da Aquilani che come giocatore avrai conosciuto molto bene
Il Catanzaro lo seguo certamente, perché vedo la serie B campionato molto bello con sorprese. Poi da voi ho un caro amico che gioca e lo seguo , D’Alessandro (in foto), ho visto che sta facendo bene in questi anni, in una delle ultime partite ha fatto anche l’assist del 3-2 per Iemmello che è il bomber di razza che sta trascinando la squadra in questi anni. Quello che traspare del Catanzaro è la tanta passione e l’attaccamento dei tifosi e si vede che la squadra non molla mai soprattutto in casa anche se va sotto riesce a ribaltare con l’aiuto del pubblico e con Aquilani si sta vedendo anche bel calcio
A tuo avviso cosa serve ai giallorossi per fare un ulteriore salto di qualità ?
Gli addetti ai lavori sono più esperti di me, se il Catanzaro deciderà di alzare l’asticella sicuramente sapranno come farlo. Nel mercato di gennaio troveranno gli innesti giusti per assicurarsi i play off e poi dopo giocarseli e sognare perché sono mini campionati che si decidono con episodi e soprattutto individualità che il Catanzaro decisamente ha!
Un giocatore del Catanzaro attuale che ti ha impressionato di più?
Un giocatore particolare in questo campionato è scontato dire Iemmello che è un trascinatore e un leader che gioca nella sua città e sa fare sempre gol. Poi mi sta piacendo molto Pontisso. Ma senza nulla togliere agli altri e soprattutto al contesto Catanzaro che dimostra sempre di essere una squadra che si aiuta uno con l’altro
Ultima domanda: ti vedresti un domani in Calabria, magari proprio nel Catanzaro, in un ruolo tecnico o dirigenziale?
Pensare a Valdifiori allenatore per il momento è prematuro. Certo Catanzaro è una piazza che per un tecnico (vedi Aquilani) è importante perché è una piazza calda storica che fa calcio: è un gran trampolino di lancio per ambire ad allenare in serie A, magari col Catanzaro stesso.
Grazie a Mirko Valdifiori per la cortese disponibilità , a lui un grande in bocca al lupo da parte di tutta la Redazione de IlGiallorosso.info per un futuro da protagonista anche come allenatore!



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