Aquilani “perde” Cisse ma trova Liberali: la apre l’ex Milan, conclude D’Alessandro. Piegata la Reggiana
Primo successo del 2026 per i ragazzi di mister Aquilani. Dopo un buon avvio di gara degli ospiti e l’infortunio di Cisse, i giallorossi prendono le misure e segnano un gol per tempo. Una vittoria scaccia-crisi: interrotto il tabù Reggiana
Ripartire. È l’imperativo che chiede Aquilani ai suoi dopo un gennaio nero – 1 punto su 12 a disposizione e un mal di trasferta acclarato visti i tre ko di fila -, alla vigilia di una sfida che può sembrare scontata ma se la statistica risuona il tabù Reggiana (i giallorossi non vincono in casa contro i granata da 50 anni) allora forse tanto scontata questa gara non è.
Torna il protagonista di questo calciomercato, Alphadjo Cisse, con Aquilani che lo riposiziona nel centro di un attacco che ha bisogno di gol. Non c’è Pittarello, causa fastidio muscolare, e allora la “stravagante gioventù” del nuovo giocatore del Milan con chi fino all’altro giorno vestiva rossonero – ovvero Liberali, nuova chance dall’inizio – si fondono con l’esperienza di Pietro Iemmello. Per il resto formazione collaudata, la stessa di Bolzano. L’ex Dionigi non ha con sé il capocannoniere della rosa Portanova, debutto per il nuovo arrivato Bozhanaj.
Clima fresco e umido al “Ceravolo”, complice le ultime ondate meteo. Ma il calore del pubblico riscalda sempre l’attesa di una gara molto importante. Meno spettatori rispetto alla media, 7696, con 285 ospiti giunti da Reggio Emilia.
La Reggiana crea di più ma a passare è il Catanzaro
Parte meglio la Reggiana, che al 2’ si procura il primo squillo da palla inattiva. Bozhanaj traccia un pallone interessante nel cuore dell’area piccola, spazza la difesa giallorossa. È un inizio di studio da parte del Catanzaro, che appare più contratto – in virtù delle condizioni vento che favoriscono la manovra granata -, con Cisse che al 6’ rischia il giallo venendo graziato dal direttore di gara Perri di Roma.
Al 7’ bella discesa della Reggiana, complice il ritmo piuttosto basso dei giallorossi. Bozhanaj vede in profondità Gondo, lo serve: l’attaccante scuola Fiorentina entra in area e attendendo l’uscita di Pigliacelli serve Mathis Lambourde che calcia a porta semi-vuota: è vitale la diagonale di D’Alessandro che sporca la traiettoria impendendo che la sfera varchi la rete.
Dopo lo spavento il Catanzaro si rianima grazie a Liberali: sgusciante lo spunto che lo porta a conquistare un’interessante punizione dai venti metri. Della battuta si incarica Cisse, che però rispetto all’andata non ripete il golazo: palla larga sul fondo (11’).
Minuto 13. Cisse si accascia a terra: il contrasto di gioco, qualche secondo prima, con Papetti sembra dargli ancora fastidio. Il classe 2006 fa cenno di rialzarsi, viene assistito dallo staff ma una volta dentro continua a zoppicare. Niente da fare, Cisse chiede il cambio: dura solo 17 minuti la “prima” da giocatore del Milan travestito di giallorosso. Aquilani punta su Patrick Nuamah.
Deve riprendersi il Catanzaro dallo scossone di Cisse e di un inizio gara piuttosto compassato, non privo di errori tecnici. La reazione è sui piedi di Iemmello, servito con il contagiri da Petriccione, all’interno dell’area: lo Zar si fa spazio al 23’ ma nel tentativo di colpire a rete cade a terra. Proteste del pubblico, ma Perri dice di proseguire.
La Reggiana sembra calare il suo ritmo, con il Catanzaro che continua a crescere. Al 28’ punizione per le Aquile: lo spiovente di Pontisso viene spazzato via dalla difesa ospite, dal limite dell’area raccoglie Liberali che vince un contrasto con Bozhanaj e scarica un mancino delizioso che si stampa alla sinistra di Seculin. Vantaggio Catanzaro e primo gol in Serie B per l’ex Milan.
Ci prova Rozzio al 35’, dagli sviluppi di un calcio d’angolo, ma la palla sbatte sulla schiena di Iemmello. Sulla ripartenza giallorossa viene ammonito Bozzolan, per aver fermato D’Alessandro. Si unisce qualche minuto più tardi il collega Papetti, una carica su Nuamah, per una Reggiana colpita in una prima frazione dove non aveva affatto demeritato.
Occasione Catanzaro al 41’, scambio corto tra Nuamah e Liberali: è il classe 2007 a mettere in mezzo per Iemmello che ha tutto il tempo per impattare di testa ma la trasformazione si spegne alta sopra la traversa. Ci prova allora Charlys con una botta da fuori, tentativo piuttosto velleitario: blocca senza problemi Pigliacelli. Si esalta l’estremo difensore giallorosso al 43’: ripartenza Reggiana, Papetti serve Boznahaj che scarica in porta ma trova Antonini sulla diagonale di tiro e poi è l’esterno a calciare sulla ribattuta ma Pigliacelli risponde sicuro.
Allontana la minaccia Rozzio su cross invitante di Favasuli (47’) nel cuore dell’area di rigore, con il Catanzaro che termina i quattro di recupero del primo tempo difendendosi da una punizione di Bozzolan. Buona la preparazione al tiro, meno bene il tentativo di trasformazione che si spegne sulla barriera.
Catanzaro cinico, la chiude D’Alessandro
Dionigi cambia all’intervallo: dentro Tripaldelli, fuori Bozzolan. Lambourde fa il solletico a Pigliacelli mentre Iemmello sciupa un’altra occasione. Questa volta il capitano viene servito da D’Alessandro, il numero nove apparecchia il cross teso a mezza altezza ma il tiro strozzato sbatte sui piedi di Rozzio (49’).
Minuto 52. L’azione antologia del calcio di Aquilani: costruzione dal basso, Nuamah riceve a centrocampo e fa da sponda per Iemmello; sulla sinistra scappa via D’Alessandro che viene servito dall’attaccante giallorosso. D’Alessandro resiste alla carica di Paz e Papetti e davanti a Seculin non sbaglia: sinistro angolato sul secondo palo e 2-0 giallorossi. Nel tentativo di contrastare l’esterno di casa, si fa male Paz: dentro Rover. C’è spazio pure per Natan Girma, finisce la partita di Bozhanaj.
Gestisce il Catanzaro anche se rischia al 63’, su uno spunto di Papetti che calcia secco dal limite dell’area di rigore: la traiettoria sorvola l’area di rigore senza che venga intercettato da Gondo che viene servito ottimamente un minuto più tardi dal neo entrato Girma. Bravo a prendere posizione su Antonini, meno efficace il suo tiro che si spegne fuori.
Aquilani concede la standing ovation a Liberali. Fuori anche Antonini, dentro Frosinini e Pompetti per gli ultimi venti minuti. Fase di stanca ora del match dove l’unica “emozione” è il giallo comminato a Nuamah. La Reggiana prova a riaprire la contesa, anche se in maniera non troppo convinta. Il Catanzaro si difende accorto dietro la linea del pallone.
La migliore occasione è però sui piedi di Iemmello che si procura lo spazio e va al tiro sfiorando il montante (82’). Nel finale c’è l’esordio per N’Dri Koffi, al posto di Nuamah, dentro pure Rispoli per Pontisso. L’ivoriano ha la sua occasione, al primo degli otto di recupero – tanti ma dovuti da un problema al microfono del signor Perri che ha smorzato il tono più che compassato di fine partita -, su suggerimento di Pompetti ma la sfera si stampa sull’esterno della rete.
Chiude in avanti con orgoglio la Reggiana ma le forze, neutralizzate dalla continua e fitta pioggia, sono ridotte al lumicino prestando il fianco a contenuti agonistici meno spiccati rispetto al primo tempo. E il Catanzaro ringrazia mantenendo così inviolata la propria porta. Finisce 2-0, un successo all’inglese per i giallorossi che brindano finalmente alla prima gioia del 2026. Con la speranza che la ripartenza sia solo che iniziata.






















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