San Valentino bacia il Catanzaro: terzo successo consecutivo, steso anche il Mantova
I giallorossi si impongono sui virgiliani al termine di una partita ricca di emozioni: apre Iemmello nella nebbia del “Ceravolo”, conclude Pontisso. Terza vittoria di fila per i ragazzi di Aquilani: un mese di Febbraio sin qui perfetto.
La chiusura di una settimana perfetta nella serata che più di ogni altra rappresenta poeticamente l’amore. Altro giro e altra corsa per il Catanzaro che al “Ceravolo” riceve il Mantova: l’ultimo sforzo di un trittico tutt’altro che semplice. Per i ragazzi di Aquilani l’auspicio – un po’ audace un po’ tacito – di ricercare la terza vittoria dopo i brillanti successi con Reggiana e Pescara a distanza di pochi giorni uno dall’altro.
Due cambi rispetto a martedì sera: Di Francesco si siede in panchina, al suo posto reintegro sulla fascia per D’Alessandro. Dietro torna dal primo minuto Brighenti, insieme ad Antonini e Cassandro; ad agire in mezzo campo Liberali con Petriccione e Pontisso. Davanti Nuamah e Iemmello sospinti sulle corsie esterne da Favasuli e appunto D’Alessandro. Di contro c’è un Mantova in piena lotta salvezza, desideroso di punti. Su questo, e non solo, il Catanzaro dovrà misurare la “sua” di fame di punti come chiesto da Aquilani in sede di conferenza stampa.
La notte di San Valentino sul Ceravolo suggerisce altri contesti. Pioggia, nebbia e coperte sugli spalti a dare l’impronta di una gara che si preannuncia tutt’altro che facile. A “scegliere” il Catanzaro in questa notte speciale 7402 cuori giallorossi, di cui 212 giunti da Mantova.
Il Mantova fa la partita ma il Catanzaro segna
Dopo appena trenta secondi dall’inizio delle avvisaglie il Mantova va vicino al vantaggio. Errore di Pigliacelli in fase di costruzione che subisce la pressione di Mensah, palla che giunge sui piedi di Ruocco che calcia forte trovando l’esterno della rete.
Ma il Catanzaro risponde subito. Giocata di Liberali ubriacante, doppio dribbling a eludere gli avversari e scarico a D’Alessandro: cross dal fondo per la testa di Iemmello che salta più in alto di Dembélé e trafigge Bardi e fa 1-0 al 5’ di gioco. Qualche secondo d’attesa, complici verifiche Var, ma il direttore di gara Zanotti di Rimini – al primo confronto con il Catanzaro – conferma. Al primo affondo il Catanzaro colpisce con il suo capitano, ora a quota sette e capocannoniere della squadra.
Il Catanzaro gestisce il vantaggio difendendosi dagli acuti del Mantova ma al 12’ Zanotti ferma le ostilità per confrontarsi con i capitani Mensah e Iemmello dato che la nebbia continua a infittirsi. Ma il problema sembra dare tregua, perché al 13’ si riprende e il cielo sembra concedere una migliore schiarita. E il Mantova riparte forte: discesa di Marras, servito in buona posizione, è decisivo Cassandro a immolarsi sulla traiettoria e impedire all’esterno n.23 di trovare lo specchio della porta (15’).
Il canovaccio della partita non modifica trama, con il Mantova che si fa preferire per un approccio aggressivo. Qualche dubbio al 22’ in area Catanzaro: affondo di Mensah che va sul fondo e serve in mezzo, Antonini si frappone con il corpo in scivolata; la sfera tocca il centrale brasiliano tanto da dare l’illusione del tocco di mano. Proteste del Mantova ma Zanotti lascia proseguire.
I giallorossi giocano di rimessa, approfittando delle praterie di campo lasciate da un Mantova inevitabilmente proteso in avanti. L’occasione al 25’ è sui piedi di Iemmello che, servito dal cross tracciante di Favasuli, raccoglie la sfera sulla sinistra ed entra in area non trovando tuttavia compagni in area per scambiare.
Ci riprova Marras al 31’ che si fa spazio in area di rigore, converge sul destro e calcia in diagonale: la sfera esce di poco a lato. Si iscrive al match anche Castellini, che calcia in porta al termine di un’azione avvolgente da parte degli uomini di Modesto: blocca senza problemi Pigliacelli (35’).
Il Mantova insiste nella sua azione ma senza grosso successo. Il Catanzaro si dimostra ancora una volta letale. Minuto 39: azione che parte dalla sinistra, palla al centro di Iemmello che di tacco libera l’incursione centrale di Pontisso che dal limite scarica un destro angolato che non lascia scampo a Bardi. È 2-0 Catanzaro: due tiri in porta e due i gol. Letale quanto basta.
Il Mantova non mostra segnali di cedimento e riparte con buoni intendimenti: calcio di punizione eseguito da Ruocco, la sfera viene impattata da Goncalves che spedisce a lato (41’). Il Catanzaro va vicino al tris: giocata simile al bis di Pontisso, Liberali premia questa volta l’inserimento di D’Alessandro ma Bardi nega e smanaccia in corner (43’).
La nebbia lascia tregua e abbandona il “Ceravolo”, inzuppato dalla costante pioggia. Si esalta il confronto agonistico tra le due squadre, il Mantova con cuore si rituffa in avanti e si procura un’ultima occasione: allo scadere dei 4’ di recupero, Mensah scappa via sulla sinistra e taglia in area il cross per Marras. La palla carambola sulla coscia di Brighenti e torna in possesso di Marras che accentua la caduta – come le immagini chiariranno in fase di Var check -, con le proteste sia dei giallorossi per la simulazione sia per i virgiliani per il penalty che Zanotti non assegna (nessuna sanzione per l’attaccante ospite). Il Catanzaro va così a riposo sul doppio vantaggio.
Muci colpisce la traversa, il fortino giallorosso regge
Si riparte dagli stessi 22 in campo. Anche il canovaccio non cambia, è sempre il Mantova a fare la partita. Subito un’opportunità per i virgiliani, Wieser calcia al volo su un disimpegno leggero di Cassandro che fa carambola la palla in cielo: la sfera esce poco sopra il montante, alla destra di Pigliacelli (47’). Ma sulla stessa azione è Zanotti a segnalare una carica irregolare di Mensah.
Nuove proteste Mantova al 53’. Trimboli riceve sulla destra e suggerisce un cross a mezza altezza nel cuore dell’area piccola: Nuamah sporca la traiettoria con il braccio ma attaccato al corpo. Nessun provvedimento di Zanotti, il Mantova prosegue il suo tentativo direttamente su calcio d’angolo ma senza esito.
Gestisce l’inerzia della gara il Catanzaro che calibra il possesso e ragiona cercando il pertugio giusto per imbucare la retroguardia ospite. Modesto cambia nel frattempo: dentro al 57’ Radaelli e Benaissa, fuori Maggioni e Goncalves.
Spunto di D’Alessandro sulla sinistra che cerca il secondo assist di giornata ma il tentativo termina sopra la traversa, tradito da una pozzanghera d’acqua (58’). Ci riprova Marras da un interessante calcio di punizione: la palla gira all’ultimo e si spegne sopra la traversa (64’).
Al 65’ Modesto esaurisce i cambi: fuori al 65’ Ruocco e Wieser, dentro Muci e Kouda. C’è spazio anche per l’ex Mancuso, a fargli posto Mensah. È Muci a rendersi pericoloso in una doppia azione clamorosa per il Mantova: prima una palla morbida a fil di palo che Pigliacelli spedisce in corner; poi una volée nel cuore dell’aria di rigore che si stampa sulla traversa (67’) al termine di un’azione convulsa.
Aquilani mette allora mano dalla panchina: fuori Liberali, tra gli applausi, e D’Alessandro. Dentro Pompetti e Frosinini (69’).
Il Catanzaro non si segnala per azioni degne di nota e continua a gestire il vantaggio, grazie anche al sacrificio di Nuamah, pur rischiando nelle ultime azioni contro un Mantova volitivo ma poco efficace.
Si salva la difesa del Catanzaro al 74’: Marras raccoglie una corta respinta e calcia forte dal limite dell’area di rigore; sulla traiettoria Favasuli riesce a impedire guai peggiori. Anche Mancuso si iscrive al match, su sponda di Dembélé manda fuori da pochi passi anche se è tutto invano causa fuorigioco (76’).
Il campo reso pesante dalla pioggia e il terzo impegno ravvicinato sembrano ridurre le forze dei ragazzi di Aquilani che arretrano il proprio baricentro. Per dare maggiore linfa, Aquilani inserisce Alesi e Buglio al posto di Nuamah (applausi anche per lui) e Pontisso.
Con il passare dei minuti, cala le sue pretese il generoso Mantova. I giallorossi si difendono strenuamente, non mostrando tuttavia segnali di cedimento. Ed è sulla consapevolezza che sembra aver lavorato Aquilani perché il gruppo risponde presente. Esce anche Iemmello, dentro Koffi per la passerella dell’ultimo scorcio di gara. Il finale resta scritto: Catanzaro batte Mantova 2-0, dopo la Reggiana sfatato anche il tabù Mantova con la vittoria fra le mura amiche che mancava da oltre cinquant’anni. Il terzo 2-0 in sette giorni, terza vittoria di fila e terzo clean sheet. Tutti numeri che segnalano un momento di crescita importante del Catanzaro, di nuovo quinto rispondendo al Modena vittorioso nel pomeriggio e sempre più protagonista in questo campionato di Serie B.


























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