Catanzaro, nove punti in sette giorni: le Aquile tornano a volare!
Tre vittorie consecutive, nove punti in una settimana e un segnale forte al campionato. Il Catanzaro riprende quota e lo fa con autorità, superando anche l’ostacolo degli imprevisti. L’assenza di Cissè, che il 23 febbraio sarà operato in Finlandia per risolvere il problema agli adduttori accusato contro la Reggiana, non ha inciso sugli equilibri della squadra. Anzi, ha rappresentato l’occasione per ridisegnare assetti e responsabilità.
Il merito è di Alberto Aquilani, capace di ottimizzare l’organico e migliorare i meccanismi di gioco. Il tecnico giallorosso aveva parlato, già in tempi non sospetti, della necessità di coinvolgere l’intera rosa. Parole seguite dai fatti: l’inserimento di Liberali ha dato nuova luce alla manovra nelle ultime tre gare; Alesi è andato a segno a Pescara; Nuamah ha garantito dinamismo e profondità.

Né nebbia né pioggia hanno fermato Pietro Iemmello e compagni nell’ultimo turno, impreziosito dal miniderby con Francesco Modesto, tecnico lombardo dal passato tra Crotone e Cosenza. A decidere è stato ancora il capitano, autore del settimo centro stagionale: un colpo di testa preciso su assist di Marco D’Alessandro, apparso rigenerato dalla “cura Aquilani”. Poi lo stesso Iemmello ha servito l’assist per Simone Pontisso, baluardo del centrocampo e al terzo sigillo personale.
Una prova da applausi dunque per il direttore d’orchestra Aquilani, sempre più “Re Mida” della panchina giallorossa. Il tecnico valorizza i singoli e consolida il collettivo, alimentando ambizioni che vanno ben oltre la semplice salvezza. Parlare ancora di permanenza in categoria appare riduttivo: il Catanzaro staziona nelle zone nobili della classifica e intende restarci, senza pressioni ma con la consapevolezza della propria forza.
Determinante anche il lavoro della dirigenza guidata da Ciro Polito, la cui intesa con Aquilani rappresenta un valore aggiunto raro nel panorama calcistico. Il rinnovo del progetto tecnico sembra una naturale conseguenza di un percorso costruito con idee chiare e ruoli definiti.
Ora l’attenzione si sposta su Chiavari, dove ad attendere le Aquile ci sarà la Virtus Entella. I liguri hanno costruito gran parte del proprio bottino interno all’Stadio Enrico Sannazzari, campo sintetico e di dimensioni ridotte che rappresenta un autentico fortino. Ne sa qualcosa il Palermo di Filippo Inzaghi, costretto a faticare per strappare un pareggio.
La squadra di Andrea Chiappella, forte del lavoro avviato alla Giana Erminio, è in piena lotta per la salvezza e venderà cara la pelle. Serviranno attenzione, adattamento al sintetico e massimo rispetto dell’avversario.
Il Catanzaro, però, ha ritrovato entusiasmo e identità. E dopo tre successi consecutivi, la sensazione è che le Aquile non vogliano fermarsi proprio adesso. Perché in Calabria si sa: non c’è tre senza quattro.



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