Catanzaro straripante: Alesi e Iemmello, i giallorossi saccheggiano Padova
Prestazione da applausi per i ragazzi di Aquilani che con attenzione e qualità legittimano un successo più che meritato. Festa finale all’Euganeo, con gli oltre mille tifosi al seguito e il presidente Floriano Noto a godersi così tanta bellezza
Le lacrime di Pietro, la rinascita giallorossa e il consolidamento che fa guardare a qualcosa in più della B. Ne è passata davvero di acqua sotto i ponti per il Catanzaro che oggi torna all’Euganeo da dove tutto – se vogliamo – iniziò. La chiusura di un cerchio che forse può voler aprire nuovi scenari.
L’impegno di Padova apre una nuova intensa settimana di impegni per i ragazzi di mister Aquilani che in pochi giorni possono definire gli obiettivi – e magari il piazzamento – di fine campionato. Con i playoff che lasciano di riflesso buone speranze: il gioco, abbinato al temperamento, mostrato nell’ultima rimonta contro l’Empoli infonde fiducia.
Aveva richiamato – scherzosamente – il suo spazio durante l’ultima conferenza stampa e Gabriele Alesi conquista la fiducia di Aquilani partendo dall’inizio. Impianto confermato per il resto con Antonini, Brighenti e Cassandro nella cerniera davanti a Pigliacelli; in mezzo lo spartito diretto da Pontisso e Petriccione con Liberali e Iemmello a inventare per Pittarello autentico mattatore sei giorni fa. Andreoletti recupera Bortolussi, Lasagna si accomoda in panchina. Oltre mille – ben 1170 – i tifosi giallorossi, assiepati nel settore ospiti. C’è pure il presidente Floriano Noto in tribuna ad ammirare tanta bellezza giallorossa.
Alla prima discesa il Catanzaro passa
La contesa si apre con un inserimento di Caprari in area ma irregolare tanto che l’arbitro, la sig.ra Ferrieri Caputi, comanda la punizione in favore del Catanzaro. Si mette in mostra anche Di Mariano, che sguscia via sulla trequarti e calcia forte dal limite: tentativo che termina abbondantemente sopra la traversa (2’).
La squadra di Andreoletti aggredisce la prima linea di possesso del Catanzaro che, ragionando con il possesso, cerca di trovare il pertugio giusto. Brivido in area giallorossa al 5’: Di Mariano lavora bene il pallone, punta Petriccione e fa partire un cross tagliato in area per Bortolussi; decisivo il colpo di reni di Pigliacelli che smanaccia con la sfera che giunge sui piedi di Faedo che calcia di prima intenzione trovando però il rimbalzo da terra.
La reazione delle Aquile è sui piedi di Pittarello che sfrutta un’indecisione di Sorrentino, recupera la sfera e prova la conclusione venendo tuttavia respinta dai difensori (7’).
Il ritmo vivace lascia spazio a giocate che dal punto di vista tecnico disperdono la qualità della contesa, rendendola più frammentata. Uno squillo a rompere l’equilibrio: lancio di Pigliacelli, lavora di sponda Pittarello che appoggia ad Alesi; l’ex Milan guadagna la trequarti e senza opposizione lascia partire una conclusione beffarda per Sorrentino che non trattiene e palla che si insacca (17’). Vantaggio Catanzaro e festa nel settore ospiti: alla prima chiamata da titolare Alesi ha risposto presente.

Il Catanzaro legittima il vantaggio e chiama un possibile penalty al 22’ dopo un contrasto di gioco, in area di rigore, tra Cassandro e Di Mariano: il replay riconsegna pochi dubbi, decisione pertinente della terna arbitrale che lascia proseguire.
Reazione Padova al 25’, errore in fase di impostazione di Liberali che perde la sfera: il pallone arriva a Bortolussi che si apre sulla destra e lascia partire un diagonale potente; sulla traiettoria legge bene Antonini che spazza l’insidia.
Rumoreggia l’Euganeo, a seguito di alcune decisioni arbitrali della signora Ferrieri Caputi: il match si innervosisce. Al 35’ giallo per Liberali, reo di un intervento in ritardo ai danni di Di Mariano: perplessità da parte dello staff tecnico locale che, forse, avrebbe voluto altro provvedimento.
Prima dell’intervallo il Padova cresce provando a impensierire la retroguardia giallorossa, che tuttavia regge l’urto senza patire grossi pericoli.
Letale e mai pago, il Catanzaro legittima con lo Zar
Nessun cambio all’intervallo. La prima palla della ripresa è per Pittarello che vince un contrasto con Perrotta e tenta la conclusione, smorzata dal ritorno del difensore (46’). Avvio aggressivo delle Aquile che sfondano ancora con Alesi, imbeccato da uno scavetto delizioso di Iemmello: la conclusione termina alla sinistra di Sorrentino (48’). Gestione matura dei giallorossi partiti con le migliori intenzioni: Sorrentino efficace su Brighenti, autore di una discesa importante a cui l’estremo difensore biancoscudato dice di no.

Ma al 50’ il Catanzaro passa ancora. Azione da antologia dei ragazzi di Aquilani: lavoro delizioso di Pontisso che allarga sulla destra per Favasuli che scarica di nuovo in mezzo; intelligente Pontisso a lasciare la palla per Iemmello che alle sue spalle trova l’angolino vincente. Raddoppio giallorosso in un inizio di ripresa perfetto.
Le mosse di Andreoletti rispondono al nome di Lasagna e Favale ma in campo c’è solo il Catanzaro che fa male in ripartenza. Deve allungare i guantoni Sorrentino su Favasuli, vicino al tris (55’). Per questione di centimetri il Padova va vicino al gol: Capelli brucia Alesi e lo lascia sul posto, scarica in mezzo per Lasagna che sfiora a porta sguarnita l’impatto con la sfera (57’).
All’ora di gioco esce Liberali, già ammonito, Aquilani getta nella mischia Rispoli. Sembra divertirsi quando riparte il Catanzaro che muove il pallone quasi telecomandando le sue pedine secondo sincronie ben oleate: azione avvolgente imbastita da Iemmello, per poco non conclusa da Pittarello con la retroguardia veneta a spazzare via (64’).

Favale dà l’illusione del gol colpendo da fuori l’esterno della rete, al termine di un’azione strutturata senza dare tuttavia buon esito. Andreoletti prova a sortire effetti dalla panchina con un triplo cambio: dentro Di Maggio, Bonaiuto e Pertinhes. Gran giocata di Boniaiuto che aggancia con lo stop di tacco superando Favasuli nello stretto, ma l’attaccante non trova la porta: la palla esce d’esterno.
Cambia ancora Aquilani facendo rifiatare Petriccione e Alesi, al loro posto Frosinini e Pompetti. Rischia qualcosa il Catanzaro alla mezz’ora, Villa anticipa tutti in terzo tempo ma senza trovare efficacia. Lo stesso dicasi per Pontisso che al 79’ si incunea dopo la sponda di Pittarello ma Sorrentino sbarra la strada.
Ad un passo dal 3-0 il Catanzaro. Altra ottima giocata di Favasuli che ha gamba, supera Favale e crossa sul secondo palo: Frosinini e Pittarello sono in traiettoria ma non riescono a spingere in porta (80’). Il confronto è godibile per merito di entrambe le squadre, ma a colpire è l’atteggiamento del Catanzaro: per nulla pago, per nulla speculativo rispetto all’uscita di Carrara che aveva creato non pochi problemi.

Si rivedono Buglio e Nuamah, rispolverati da Aquilani per dare riposo a Pontisso e al padovano Pittarello. Il finale sembra scritto ma c’è ancora tempo per emozionarsi. Nonostante il tentativo dei padroni di casa di riaprire il match grazie a Di Maggio al 92′ – il suo tiro a beffare Pigliacelli grazie a un rimbalzo sul terreno di gioco -, il Catanzaro punisce con veemenza. Instancabile Favasuli che porta avanti la sfera meglio di una meta rugbistica, Nuamah raccoglie e grazie a un rimpallo si invola verso la porta avversaria: generoso l’ex Brescia che in area vede Iemmello, freddo e lucido a non sbagliare (95′). L’esultanza del capitano, inequivocabile, a silenziare il pubblico di casa che era tutto proteso per spingere il possibile pareggio: la chiusura di un capitolo per lo Zar, da quelle lacrime alla parola fine che può valere forse qualcosa di nuovo e speciale per tutta Catanzaro.
Sembrava Carrara, sembrava l’ennesima sofferenza e forse lo è stata per qualche secondo ma poi il Catanzaro ha risposto: 3-1 e festa finale giallorossa.
Martedì sera Modena e poi Cesena, ma intanto che viaggio per gli Aquilani boys!
















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