Un primo tempo dominante, poi nulla più: a Cesena sconfitta amara per il Catanzaro
Gara dai due volti per i ragazzi di Aquilani che legittimano un ottimo primo tempo, salvo poi disperdere il vantaggio con una prestazione poco convincente. Nel finale Var protagonista
Trasferta non ti temo. Dopo lo stop, non voluto, causa maltempo il Catanzaro torna a bussare al campionato presentandosi come sette giorni fa in campo “nemico”: l’Orogel Manuzzi, feudo di un Cesena languido di punti.
Le insidie a fare da contorno a una gara non certo banale, ma anche il desiderio di regalarsi un ultimo sorriso prima di staccare qualche giorno di pausa per via delle nazionali e rituffarsi soltanto dopo sul torneo, in vista del rush finale.
Aquilani lascia intatto il quadro tattico che ha strappato punti e vendetta sul terreno di Padova: dietro Antonini e Brighenti fanno compagnia a Cassandro; in mediana i totem Pontisso e Petriccione mentre sulle fasce il fresco azzurro Favasuli insieme ad Alesi, confermato dopo la buona prova di sabato scorso. Davanti il “trio delle meraviglie” tutto giallorosso: Liberali (altro giro in nazionale per lui che resterà a Catanzaro con gli Azzurrini di mister Bollini), Pittarello e capitan Iemmello.

Giornata primaverile a Cesena, impreziosita da una cornice di pubblico di grande impatto: 11368 gli spettatori complessivi. A fare la loro – immensa – parte gli oltre mille cuori giallorossi. Dall’ambiente romagnolo si è segnalato prima del calcio d’inizio qualche attimo di tensione sulle vie della città: poche, pochissime, le informazioni in nostro possesso sull’esatta vicenda che è al vaglio delle autorità competenti.
Catanzaro ubriacante in transizione, capolavoro di Liberali
Impiega poco più di un minuto il Catanzaro per farsi vedere in avanti: recupero di Iemmello che vede l’inserimento di Alesi, tacco dell’ex Milan ad aprire il gioco ma non raccolto da nessuno. Respinge il Cesena. I romagnoli ci provano prima con Ciervo dalla distanza, su cui Pigliacelli è attento, e poi con il colpo di testa di Berti alto sopra la traversa (3’).
Il ritmo è piacevole, entrambe le squadre danno prova del loro impianto di gioco. Al 5’ ancora Catanzaro insidioso: punizione calciata da Pontisso, la palla sul secondo palo viene solo sfiorata da Antonini che in spaccata che manca l’impatto con la sfera.
Cresce il Catanzaro. Forcing Pontisso sulla trequarti che appoggia a sinistra per Iemmello che tenta il tiro a giro, sporcato da Zaro a chiudere in corner. Sulla successiva azione Pontisso disegna un tiro-cross tagliato sul secondo palo, parata plastica di Klinsmann che impedisce guai peggiori (11’) rispendendo in angolo, il secondo consecutivo. Su schema Iemmello sorprende tutti, staccandosi dal mucchio, ma la palla è troppo alta.
Risponde il Cesena: Bisoli appoggia a Corazza che si mette in proprio e calcia secco, chiudendo il destro alle spalle di Pigliacelli che guarda uscire la sfera senza problemi (14’).
I ragazzi di Aquilani danno l’idea di poter fare male in transizione, esibendo forza e sostanza nella continua ricerca della profondità. Si iscrive al match Pittarello che raccoglie lo spiovente di Favasuli, tentativo centrale (15’). Soffre in fase di impostazione il Cesena che viene aggredito da un Catanzaro feroce: prima Zaro rischia l’autogol a salvare i suoi e poi Liberali al termine di un’azione convulsa non riesce a concludere con efficacia in porta (18’).
Dopo aver palesato qualche svarione difensivo, il Cesena alza il suo baricentro provando a imbastire qualche trama interessante ma senza che il Catanzaro si faccia disunire. Al 28’ ennesima ripartenza dei ragazzi di Aquilani che escono veleggiando: verticalizzazione improvvisa di Liberali che al piccolo trotto arriva al limite dell’area, finta su Zaro e conclusione centrale smanacciata da Klinsmann; la ribattuta giunge sui piedi di Alesi che ciabatta lo spiovente: grossa occasione mancata per le Aquile.

Ma due minuti più tardi il Catanzaro passa. Con il suo genio Mattia Liberali: giocata a eludere la marcatura di Bisoli, lob e tiro in porta; la palla sotto le gambe di Klinsmann si deposita in rete (34’). Esultanza con Iemmello e compagni, sotto il settore ospiti giallorosso.
Il Cesena pare tramortito dallo svantaggio, senza avere la sensazione di proporre con convinzione il proprio gioco. Si muove con personalità il Catanzaro, vivace nei contrasti e nelle marcature preventive: segnali evidenti di una mentalità che sta facendo la differenza.
Bastoni prova a scuotere i suoi sempre dalla distanza, Antonini interviene di testa a sporcare la traiettoria: palla in angolo (42’). La difesa del Catanzaro respinge senza affanno, anche sul tentativo di Shpendi che cincischia sulla sfera in area prima del ritorno vincente di Favasuli.
Ha ancora la forza per chiudere in avanti il Catanzaro: deliziosa triangolazione conclusa da Favasuli che alza la testa e serve nel cuore dell’area di rigore per Pittarello, anticipo efficace di Ciofi ad evitare il possibile tap-in.
Ripresa: Catanzaro non pervenuto, rimonta Cesena
L’inizio di ripresa non registra sostituzioni. Il Cesena, con un sussulto d’orgoglio, guida l’inerzia di gioco al netto di un Catanzaro più introspettivo, che attende.
Azione insistita di Berti che al 55’ si fa spazio sulla trequarti e calcia: conclusione alta sopra la traversa. Cole mette mano alla panchina irrobustendo l’attacco: dentro Cerri e Olivieri.
Proteste Cesena al 57’. Calcio d’angolo in area Catanzaro: Ciofi cade a terra senza poter concludere, ostacolato da Pittarello. Per l’arbitro Calzavara non c’è nulla, si prosegue con il calcio d’angolo. E Cerri grazie a un rimpallo fortunoso sorprende Iemmello sulla linea di porta: palla che si insacca e pareggio Cesena al 58’. Catanzaro sornione, colpito alla prima vera occasione dei padroni di casa.
Forte del pareggio, il Cesena tessa le trame del sorpasso facendo leva sul ritrovato entusiasmo ma Berti spreca al 61’, tocco troppo sotto per l’attaccante romagnolo. Il momento più complicato per il Catanzaro, che si scuote al 63’ con Pittarello, al termine di un’azione insistita: la sfera viene fermata in angolo.
Aquilani il momento no dei suoi, che non sembrano proprio scesi di nuovo in campo, e promuove Pompetti e Di Francesco al posto di Alesi e Petriccione. È l’ex Palermo a rendersi pericoloso, al minuto 66, con un pallone a giro sul palo più lontano: palla che non sorvola troppo alta dalla traversa.

Il confronto è aperto a ogni risultato. Minuto 72: palla scodellata in area, Berti raccoglie la sfera e di prima intenzione colpisce al volo innescando il flipper; Piacentini rimasto in area interviene con il tacco anticipando Brighenti in marcatura e siglando il 2-1. Manuzzi in festa, Catanzaro colpito quando sembrava essersi ripreso.
Altri cambi di Aquilani che rileva Pittarello – giornata dispendiosa la sua ma avara di occasioni -, e Brighenti per Nuamah e Frosinini. Al netto di un Cesena più battagliero e attivo nella ripresa, davvero deludente l’approccio dei giallorossi che non hanno più impensierito la retroguardia romagnola dopo aver dominato nel primo tempo.
C’è spazio anche per Koffi con Aquilani che ridisegna l’attacco, rilevando per Liberali. E’ un Catanzaro che prova con le sue idee – non più convincenti come quelle del primo tempo – ad attaccare alla ricerca del pareggio. Ma a segnare è ancora il Cesena. Cerri, servito sul filo del fuorigioco, trafigge Pigliacelli: palo-gol e doppietta per l’attaccante (87′). Il Var corregge la decisione di Calzavara perché l’inizio dell’azione è inficiato da un controllo di braccio di Olivieri: si resta sul 2-1 Cesena e con il Catanzaro in 10, rosso diretto per proteste a Nuamah dopo il raddoppio illusorio dei romagnoli.
Il mancato 3-1 scaturisce nuovi sussulti al Catanzaro che attacca a testa bassa. Palla in area di rigore disegnata da Di Francesco, sponda di Frosinini e ribattuta di Pompetti che deposita in rete al 91′: ma Calzavara annulla tutto per fuorigioco. Il replay consegna l’immagine di Di Francesco, pizzicato in offside a inizio azione tra qualche dubbio.
E il Cesena ringrazia, punendo questa volta con Berti: contropiede perfetto dei ragazzi di Cole, Cerri serve il numero 14 che taglia il campo e di piattone apre mettendo la palla nell’angolino più lontano (94′). 3-1 Cesena, giornata che farà riflettere Aquilani e i suoi ragazzi. Nei secondi finali ammonito Iemmello che dopo la pausa delle nazionali non scenderà in campo contro il Monza, nella gara di Pasquetta.



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